In procinto impiccarsi, la polizia riesce a tagliare la corda al collo e lo salva.
VIterbo, 18 settembre 2021 – “Un biglietto con cui il compagno, un italiano di 42 anni, in quel momento assente da casa, comunicava di volersi togliere la vita: a ritrovare il macabro messaggio la compagna che ha subito chiesto aiuto al 112 Nue che a sua volta ha girato l’allarme alla questura di Viterbo”. La vicenda riportata da una nota stampa della polizia.
“L’operatore della Polizia di Stato della sala operativa – scrive – acquisito il numero telefonico dell’uomo, è riuscito a contattarlo, mentre la posizione dello stesso è stata geolocalizzata in una zona approssimativa del capoluogo.
L’uomo, che dapprima è stato intrattenuto al telefono con l’intento di farlo desistere, dopo aver riferito dove si trovava esattamente, ha comunicato di voler parlare di persona solo con il poliziotto della sala operativa con il quale era in contatto telefonico.
A questo punto l’operatore, unitamente ad altro personale, si è recato sul posto, dove è stata effettivamente constatata la presenza del quarantatreenne con una corda al collo. Il personale dell’U.P.G. e S.P. a debita distanza, ha cercato ancora una volta di farlo desistere, ma l’uomo, con gesto repentino, si è gettato nel sottostante precipizio. A questo punto i poliziotti sono intervenuti, riuscendo a tagliare la corda ed a trarlo in salvo. L’uomo è stato poi trasportato presso l’ospedale Belcolle per i necessari accertamenti”.
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