Home Cronaca Roma, incendio devasta Ponte dell’Industria. Crolla un simbolo della Capitale.
Roma, incendio devasta Ponte dell’Industria. Crolla un simbolo della Capitale.

Roma, incendio devasta Ponte dell’Industria. Crolla un simbolo della Capitale.

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Roma, 3 ottobre 2021 – Un incendio a Roma ha devastato il ponte dell’Industria, nella zona tra Ostiense e Marconi. Le fiamme hanno divorato la struttura e alcune parti del ‘ponte di ferro’ sono crollate. Come riferiscono all’Adnkronos fonti dei vigili del fuoco, non risulterebbero persone coinvolte.

Il Ponte dell’Industria, meglio noto come Ponte di Ferro, ha iniziato a sbriciolarsi sotto l’azione delle fiamme e una parte, dei suoi 131 metri, è crollata di fronte allo sguardo scioccato e incredulo delle persone che affollano la zona. L’evento si è verificato dopo le 23.30.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco per domare il rogo, operando in una situazione resa piuttosto complessa dalla presenza di un’altissima percentuale di gas. Non ci sarebbero persone coinvolte. Nonostante l’incendio sia avvenuto in una zona molto vicina ai quartieri della movida del sabato sera, come via del Porto Fluviale, non si registrerebbero feriti o intossicati.  Per domare l’incendio ed evitare potenziali esplosioni causate dalla dispersione di gas, i vigili del fuoco sono stati supportati anche da un mezzo  “Nbcr” solitamente destinato ad operazioni chimiche. Intanto si indaga sulle cause del rogo che ha portato al crollo del Ponte di Ferro. Non si esclude nessuna ipotesi. Si era pensato a un cortocircuito, da cui sarebbe partita la prima scintilla, oppure una fuoriuscita di gas che avrebbe dato vita alle fiamme. Nelle ultime ore, invece, sta prendendo quota l’ipotesi che l’incendio abbia preso vita e si sarebbe alimentato dalle sterpaglie. L’incendio, sviluppato nella parte sottostante al ponte, si sarebbe poi propagato a cavi elettrici ed alcune tubature del gas avvolgendo poi il ponte. Sul punto si attende la relazione tecnica dei vigili del fuoco per avere un quadro più preciso. Sul caso stanno indagando i carabinieri. Sul luogo dell’incendio, e del conseguente crollo, sono arrivate le amministrazioni dell’VIII Municipio, il candidato sindaco del centrosinistra Roberto Gualtieri e la sindaca uscente Virginia Raggi, che ha deciso l’apertura del Coc, il Centro operativo comunale.  A seguito del devastante rogo, per motivi di sicurezza, è stata bloccata l’intera rete energetica e del gas, lasciando senza luce, acqua e gas gran parte dei residenti dei quartieri Marconi e Ostiense fino a Garbatella.  Sarebbero circa  180 le famiglie rimaste senza servizi.  Un altro grande problema aperto dal crollo del ponte è quello riguardante la viabilità: sulla struttura transitano abitualmente i mezzi del trasporto pubblico oltre a quelli privati. Intanto i social sono pervasi da un’ondata di sbigottimento per un episodio che ha lasciato esterrefatti migliaia di romani per i quali il “Ponte di Ferro” rappresenta un simbolo della Capitale. Un luogo storico ripreso da moltissimi film, quale pietra miliare della zona un tempo industriale della città. «Stringe il cuore – commenta Virginia Raggi, sindaco uscente – vedere così un pezzo di città, già da domani (oggi ndr) ci metteremo al lavoro per ripristinare i servizi, cercheremo di riaprire anche la viabilità della zona».

Il crollo avviene a poche ore dall’apertura dei seggi elettorali. Mentre i romani si preparavano ad andare alle urne per decidere la nuova amministrazione comunale della Capitale e dei quindici Municipi, è avvenuto il crollo di quello che rappresenta uno dei simboli della Capitale, il cosiddetto Ponte di Ferro. Sui social rimbalzano le immagini della struttura accartocciata dalle fiamme, che si squaglia come un budino, precipitando nel corso d’acqua. Mentre sono in corso le indagini sulla causa dell’incendio e le dinamiche del crollo del ponte, l’opinione pubblica punta già il dito sulla presunta scarsa manutenzione del ponte.

«È crollato un pezzo di storia, da bambino venivo qui con mio padre, che c’era il consorzio agrario. Oggi l’inerzia di chi sarebbe dovuto intervenire ha ridotto in cenere tutti i nostri ricordi». È quanto riferisce  all’Adnkronos Massimo, uno degli inquilini di un palazzo in via del porto fluviale, nelle vicinanze del Ponte di Ferro.

Domato l’incendio, ora si apre un altro capitolo: verificare la staticità del Ponte di “Ferro” per escludere ulteriori crolli.  A questo punto si apre qualsiasi scenario, anche quello di un abbattimento dell’intera struttura se non si rivelerà sicura. Al momento resta chiusa tutta l’area al transito di veicoli e pedoni.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.