840 mila euro per San Faustino, ma c’è sfiducia dopo tanti anni di abbandono.
Viterbo, 20 novembre 2021 – San Faustino: si cambia. Forse. Certo è che 840 mila euro che saranno spesi dall’amministrazione Arena per il completo rifacimento della pavimentazione di via Maria Santissima Liberatrice, piazza San Faustino e la piazzetta della Trinità sono un bel segnale. Un “indizio” che forse si comincerà a vedere questo quartiere per quello che è: un tassello importante di quel centro storico che si vuole tutelare dal traffico e promuovere a livello storico- culturale. Per San Faustino in questi anni non è stato così. Votata al “martirio” del pneumatico, quando si è deciso di trasformare via Marconi in area pedonale e poi come via di ingresso al parcheggio del Sacrario, dirottando tutto il traffico sulla “storica” via
Maria Santissima Liberatrice e da qui a viale Trento, come se qui non ci fosse già il superaffollamento di auto, compresi i treni che tagliano in due la città. A via Maria SS Liberatrice i sampietrini sono di serie B. Mentre quelli di via San Lorenzo sono stati protetti dal varco elettronico, a San Faustino è sventolata la bandiera a scacchi, bianca e nera, del Grand Prix a un flusso ininterrotto di auto, che dopo aver attraversato piazza San Faustino, si immettono nel vicolo che conduce a piazza della Rocca, che è pure senza marciapiede, con la gente che esce dai negozi e si ritrova direttamente sul cofano delle auto, che, comunque, è sempre meglio che finirgli sotto. Anni di politiche che hanno devastato il fondo stradale del quartiere, oramai diventato un pericolo reale per auto, motocicli e pedoni. Qualcuno, pare, aveva sollevato l’idea di passare una bella colata di asfalto e non pensarci più per i prossimi 50 anni. Fortunatamente ha prevalso un orientamento diverso. E ora, finalmente, via Maria SS Liberatrice e le piazze annesse, torneranno al suo antico splendore con il reinserimento dei sampietrini che, c’è da augurarsi, grideranno vendetta se dovesse ricominciare il via vai di auto. Nel frattempo, nonostante
l’annuncio della riqualificazione del fondo stradale, nel quartiere permane sfiducia e scoramento da parte soprattutto dei commercianti. Luana, titolare della macelleria su piazza San Faustino, è piuttosto disincantata: «Sto qui da 15 anni – dice – pare di stare nel terzo mondo. Alle 16:30 è buio completo. Non c’ è luce nella piazza. La zona è sporca. I cestini non li svuotano. Ci sono gli stranieri che alle 17 del pomeriggio si mettono sulla chiesa a bere la birra, poi fanno il bagno nella fontana, e non dice loro niente nessuno. Manca un po’ di tranquillità. Non è una zona servita. Non c’è mai un vigile, se non per fare la multa a chi si ferma a comprare, poi durante tutto il giorno non si vede più nessuno. Adesso se n’è andato pure il mercato – dice in riferimento allo spostamento momentaneo dei banchi da piazza San Faustino a piazza della Trinità, per consentire l’inizio dei lavori della pavimentazione, ma sulla temporaneità la signora Luana è piuttosto scettica preoccupata -. Ha chiuso pure la banca che portava un po’ di vita – prosegue -. Adesso i lavori, ma quanto dureranno? Ce lo dicessero subito, così chiudiamo e andiamo via. Io sono terrorizzata». La signora riconosce, tuttavia, che l’intervento era «necessario». «C’era gente per terra ogni dieci minuti con tutte queste buche – dice -. La strada era diventata impraticabile. Sono, però, preoccupata sui tempi dei lavori. A San Francesco hanno transennato mezzo marciapiede per sette mesi, non si è visto più nessuno. Gli interventi devono essere fatti velocemente. A piazza della Rocca per tappare una buca ci hanno messo due mesi. Via Matteotti transennata da non si sa quanto tempo. E piazzale Gramsci? Non ne parliamo. Io qui pago l’affitto, l’operaio. I lavori devono essere veloci». Stessa preoccupazione per Fabiana di 01100 Caffè shop. «Già si lavora poco – dice – In più non ci sono parcheggi. Con l’inizio dei lavori sarà ancora peggio. Siamo contenti della riqualificazione del quartiere, ma si potevano organizzare meglio, magari potevano fare i lavori quando c’era il lockdown. Ora temiamo disagi per la nostra clientela». Fabiana ha scelto di aprire la sua attività proprio a San Faustino, perché: «la zona vale, e piange il cuore vederla ridotta così. Speriamo che con i lavori le cose migliorino». Fabiana segnala, come Luana, il problema sicurezza: «Qui c’è sempre gente che litiga, fa schiamazzi, bevono, anche se i controlli non mancano. Vediamo spesso passare auto della polizia e dei carabinieri». Anche Fabiana segnala la poca illuminazione.