Viterbo, 22 dicembre 2021 – Ultima conferenza stampa di sindaco e assessori è stata quella di ieri mattina sull’attesa apertura del Museo dei Portici in Piazza del Plebiscito. Nel pomeriggio l’azzeramento della giunta e le dimissioni del sindaco, che resta comunque in carica, almeno fino a giovedì, quando i consiglieri di maggioranza dovrebbero presentare le dimissioni sancendo così la fine dell’amministrazione Arena. La vera data storica, però, resta quella di oggi, mercoledì 22 dicembre 2021, quando si taglierà il nastro del nuovo museo dei portici a Palazzo dei Priori con le preziose tavole di Sebastiano del Piombo. «È una grande soddisfazione, perché è il primo passo per trasformare Palazzo dei Priori in un grande museo», ha detto il sindaco Giovanni Arena ieri in conferenza stampa. Si chiamerà Mu.Vi e sarà il nuovo polo museale urbano: una rete formata dal museo civico Rossi Danielli, dal Teatro dell’Unione, da Palazzo dei Priori, dal museo della ceramica della Tuscia, dal museo del Colle del Duomo, dal museo del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. Un itinerario di arte e cultura gratis per i viterbesi e visitabile dagli altri con un biglietto unico, realizzato grazie ad Archeoares che si è aggiudicata l’appalto. Intanto oggi si parte con l’apertura del Museo dei portici, con le preziose tavole di Sebastiano del Piombo. L’assessore Laura Allegrini ha spiegato ieri la natura del progetto: «Quando siamo arrivati, abbiamo trovato 430 mila euro. Abbiamo aggiudicato l’appalto nel 2018. Hanno partecipato 150 ditte. I lavori sono durati circa un anno. Il museo non aveva inglobato un ambiente e lo abbiamo inserito per fare un book shop, per noi assolutamente importante, perché un museo assolve alla sua funzione se ha queste parti integranti. Abbiamo tolto tutti i tramezzi – ha proseguito Allegrini – rifatto tutte le pavimentazioni interne in peperino in accordo con la soprintendenza in continuità con i lastroni esterni, per realizzare un coordinamento con i giardini esterni che diventeranno un luogo espositivo all’aperto. Abbiamo rifatto tutti gli intonaci, gli infissi, i portoni. Messo in evidenza i capitelli. Abbiamo rifatto tutta la parte impiantistica e tutti gli impianti elettrici, antincendio, video sorveglianza e connessione dei dati per monitorare costantemente umidità e temperatura. Abbiamo risistemato l’impianto di riscaldamento dalla Sala Rossa a quella delle Bandiere, rifatto l’impianto di condizionamento e quello termico. Le tavole di Sebastiano del Piombo sono state spostate dal museo civico a quello dei portici dalla stessa ditta che ha curato il trasporto a Londra. Fondamentale è stata la collaborazione di Archeoares». Non solo il museo dei portici, ma anche Palazzo dei Priori si appresta a vivere una nuova stagione come pregevole museo cittadino. «Abbiamo impegnato 16 mila euro per la progettazione del restauro del piano nobile», ha spiegato ancora Allegrini. «Ci sono poi 580 mila euro per la riapertura della torre civica, un mutuo già acceso per il recupero dell’altro lato dei portici per il museo della macchina di Santa Rosa, in fase di partenza anche i lavori per la riapertura del Ganfione. Piazza del Plebiscito sarà il fulcro, il gioiello del turismo cittadino». Per l’assessore alla Cultura Marco de Carolis: «Questo è un momento storico della città, apriamo un nuovo museo. Non era così scontato – ha detto -. Sarà il primo step per la musealizzazione di tutto il palazzo. All’interno del museo ci saranno delle opere importantissime, collocate nel centro della città, a piazza del Plebiscito che renderanno turisticamente ancora più interessante Palazzo dei Priori. Questo è un momento che i viterbesi ricorderanno per sempre. Ringrazio Marco Pizzo, grande storico e appassionato, tecnico e professore, che ha curato la certificazione della pergamena del Conclave che per la prima volta in assoluto sarà esposta qui. Dopo 20 anni che se ne parla, introduciamo anche il biglietto unico. È stato un percorso non breve, ma il risultato c’è stato. Da domani (oggi ndr) Viterbo avrà un biglietto unico grazie alla collaborazione con Archeoares che ha vinto il bando MU.Vi. Per la prima volta la città di Viterbo avrà un polo museale urbano che ci collocherà al pari di altre città similari». «C’è stata questa idea di musealizzare anche il piano nobile di Palazzo dei Priori, permettendo l’apertura della Cappella Palatina già da domani (oggi ndr) – ha detto Giampaolo Serone di Archeoares – Il polo museale sarà gratuito per i residenti di Viterbo, come già succede per il museo del Colle del duomo, perché i musei sono anche dei luoghi di incontro e di identità dei viterbesi ed è giusto che se ne riapproprino».