Nazionale, 10 gennaio 2022 – «Pressione sugli ospedali effetto della popolazione non vaccinata». È il succo del discorso di Mario Draghi nella conferenza stampa in cui spiega l’introduzione dell’obbligo vaccinale over 50 con estensione del 2G (Super Green Pass) ai posti di lavoro e ad alcune attività, così come la previsione del green pass base per attività finora “libere”. «Quasi l’80% degli italiani ha completato il ciclo vaccinale primario, quasi il 40% ha già fatto la terza dose. Gran parte dei problemi che abbiamo oggi, dipendono dai non vaccinati. Sono loro che hanno la maggiore probabilità di sviluppare forme gravi della malattia. Approfitto, quindi, per lanciare l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono ancora vaccinati a farlo. Grazie alla vaccinazione abbiamo una situazione diversa rispetto al 2021 quando il numero dei morti era tragicamente alto, ma inferiore al 2020, nonostante le riaperture. L’economia ha perso oltre il 6%, nell’anno precedente il 9%. Le scuole hanno riaperto anche oggi, dopo Natale, come gli altri grandi paesi europei. Questi paesi hanno una situazione pandemica simile alla nostra. Siamo stati i primi ad adottare l’obbligo vaccinale per alcune categorie professionali come i sanitari, le forze dell’ordine, gli insegnanti e ora anche i docenti universitari. Adesso la circolazione del virus ci sta mettendo di nuovo sotto pressione per effetto della popolazione non vaccinata. L’espansione al 2G per molte attività e per i luoghi di lavoro per gli over 50, così come l’introduzione del 3G in alcune attività sono decisioni assunte sulla base dei dati. Chi ha più di 50 anni, corre maggiori rischi». Al ministro della Salute, Speranza, il compito di illustrare i dati: «Stamattina l’89,41% di persone sopra ai 12 anni aveva ricevuto la prima dose. Restano non vaccinati poco più del 10% delle persone che hanno più di 12 anni. Eppure la popolazione non vaccinata rappresenta due terzi dei posti letto in terapia intensiva, e 50% dei posti letto in area medica. Dobbiamo cercare di ridurre l’area dei non vaccinati, per alleggerire la pressione sulle nostre strutture ospedaliere». Da parte sua, invece, Franco Locatelli del Cts sottolinea: «Non c’è stata alcuna voce dissonante nei confronti dei provvedimenti del governo».