Nazionale, 2 febbraio 2022 – Dopo il teatrino del Quirinale, gli italiani fanno a pezzettini partiti e leader con qualche eccezione. È la fotografia dell’umore dell’elettorato scattata dal sondaggio Ghisleri. Gli italiani non manifestano disappunto per l’elezione del Mattarella bis, quanto per il modo in cui tutto ciò è avvenuto. Giornate interminabili di votazioni infruttuose, la politica avvitata su se stessa, incapace di fare sintesi su un nome, tattica e contro tattica, vere e proprie tribù interne ai partiti completamente incontrollabili. Insomma gli italiani non hanno gradito. Se con il governo Draghi si capiva che qualche problema nell’attuale classe politica c’è, le elezioni del Quirinale hanno assestato il colpo di grazia a tutto il panorama dei partiti. L’unica a sorridere è Giorgia Meloni. Il sondaggio presentato da Alessandra Ghisleri, a capo di Euromedia Research, mercoledì 2 febbraio, giunge a un verdetto impietoso. Il 70.4% del campione intervistato dichiara che «tutta la politica esce sconfitta da questa vicenda. Il 32.3% si è sentito preso in giro, mentre il 21% ha avuto la percezione di assistere ad una «sceneggiata». In tutto questo, anche le intenzioni di voto ne hanno risentito in maniera suggestiva», spiega la sondaggista a La Stampa.
«Tutti i leader politici che hanno partecipato attivamente all’elezione, ad eccezione di Matteo Renzi (+4.2%) e Giorgia Meloni (+2.7%) – spiega ancora – perdono consensi nell’indice di fiducia rispetto alla fine dell’anno appena passato». I più penalizzati sono Matteo Salvini (-5.3%) e Giuseppe Conte (-5.2%). Pure per Enrico Letta spunta il segno meno con un calo di gradimento di -1.5%, così come Luigi Di Maio che perde -1.1% e Silvio Berlusconi (-2.1% ). Anche i consensi di Mario Draghi precipitano di -3.7%.
Anche per i partiti è un bagno di sangue. Si salva solo Fratelli d’Italia che sorpassa Pd e Lega guadagnando il 2,2% e arrivando al 21.1%. La Lega di Salvini perde l’1.8% assestandosi al 16.7% dei consensi. Pure Forza Italia perde quasi un punto percentuale e arriva al 7.4%. Nel centrosinistra il Pd di Enrico Letta perde lo 0.8% e finisce al 20.8%. Il M5S resiste al 14.2% perdendo solo lo 0.2%. Anche Azione di Carlo Calenda perde lo 0.7% ritrovandosi al 4.1%, mentre Italia Viva lo guadagna ritornando al 3.0%”.

