Home Attualità Barbieri: «Fatto giunta alle 16 e alle 17 Arena ci ha detto ‘grazie, vi tolgo le deleghe’».
Barbieri: «Fatto giunta alle 16 e alle 17 Arena ci ha detto ‘grazie, vi tolgo le deleghe’».

Barbieri: «Fatto giunta alle 16 e alle 17 Arena ci ha detto ‘grazie, vi tolgo le deleghe’».

0
0

Viterbo, 24 febbraio 2022 – Caduta del comune di Viterbo: “chi ha tradito chi”. Paolo Barbieri ex assessore della giunta Arena la sua idea se l’è fatta. «Arena non era un uomo di partito che faceva il sindaco, bensì era una persona che era stata candidata da tutto il centrodestra. Nel momento in cui ha deciso di fare l’uomo di partito», e andare a votare Alessandro Romoli a presidente della Provincia, sostenuto dall’asse Pd-FI «è venuto meno il patto di fiducia con la coalizione – dice Barbieri -. La storia è tutta qui – prosegue -. Non bisogna andare a cercare tante storie ‘tu hai tradito me, io ho tradito te‘». Secondo Barbieri, quindi, la caduta del Comune sarebbe la sacrosanta conseguenza derivata dalla rottura del legame di fiducia del sindaco con la sua coalizione nel momento cui si sarebbe recato a votare in Provincia per la compagine FI-PD che trovava la sua espressione nella comune candidatura di Alessandro Romoli. Ma l’ex assessore Paolo Barbieri rincara la dose, e rimprovera al sindaco anche qualcos’altro, andato in scena negli ultimi minuti del suo manato elettorale, ossia l’azzeramento della giunta da parte di Arena.  «Avevamo appena fatto una giunta alle 16 – dice Barbieri – alle 17 mi arriva una mail dal sindaco dove diceva ‘Caro Paolo, grazie di tutto, ma ti revoco la delega’. Che sono queste cose? Mi è molto dispiaciuto a livello personale», puntualizza Barbieri riguardo alla decisione del sindaco di “licenziare” tutta la giunta nei giorni in cui era, oramai, palese che alcuni consiglieri comunali della sua maggioranza si sarebbero recati dal notaio per firmare le loro dimissioni e decretare, così, la caduta di Arena. Al riguardo Barbieri dice: «Se fossi stato consigliere comunale avrei firmato senz’altro anche io». Insomma quello dell’ex assessore è un pieno e totale allineamento alle direttrici prese da Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione. Che ora hanno davanti a sé l’arduo compito di trovare un altro candidato a primo cittadino. «Mauro Rotelli mi sta bene come candidato sindaco», dice Barbieri  che non ha pensato ad altre alternative se il parlamentare meloniano alla fine decidesse di declinare l’invito. Poi, però, ci pensa e in effetti un candidato, Barbieri, che ha concorso nelle file di Fondazione, ce l’ha: «Santucci, se non fosse Rotelli, sceglierei Santucci».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.