Home Attualità Sgarbi: «Se voglio vincere vado con Frontini. Centrodestra senza un accordo, né un candidato».
Sgarbi: «Se voglio vincere vado con Frontini. Centrodestra senza un accordo, né un candidato».

Sgarbi: «Se voglio vincere vado con Frontini. Centrodestra senza un accordo, né un candidato».

0
0

Viterbo, 18 marzo 2022 – «Se voglio dare una testimonianza vado in solitaria, se voglio vincere vado con Chiara Frontini»: a dirlo è l’onorevole Vittorio Sgarbi, nonché sindaco di Sutri, che ha messo in pista la sua lista Rinascimento. Ieri la presentazione ufficiale. «Con una corsa in solitaria non c’è certezza di vincere, ma ce ne saranno tante a correre da sole, c’è il Pd che si avvia a fare un’alleanza con un pezzo di Forza Italia.  Fratelli d’Italia va da sola, la Lega va da sola – dice Sgarbi –  Valuterò nelle prossime settimane.  La seconda ipotesi è andare con le liste di Chiara Frontini. Viterbo avrà un segnale della necessità di una stagione nuova, potrà essere reale o rimanere solo un’ipotesi, caso in cui continuerò a fare il sindaco di Sutri.  Uscirò dal mio mandato elettorale con 7 grandi mostre, un modello che si può ripetere anche a Viterbo. Potrò farlo come assessore o come responsabile delle grandi iniziative». Riguardo al nodo alleanze Sgarbi ha già preso una direzione piuttosto chiara: «Credo che la solitudine sia quasi inevitabile dove c’è molta confusione – spiega  Se ci fosse stata un’alleanza chiusa e compiuta di centrodestra, io appartengo a questa area, sarebbe stato giusto stare in questo contesto, ma se c’è una componente che va per conto suo, questo obbligo non c’è più, allora posso decidere se fare una corsa in solitaria o scegliere un alleato con meno pressione partitica e più apertura mentale». Il centrodestra  anche a Viterbo non pare dare segni di vita,  ognuno prende strade diverse e pure Sgarbi percorre la sua: «Ho parlato con Fusco, Rotelli, Panunzi,  ma non con un candidato. Questo è significativo, abbiamo un non politico senza partito (Chiara Frontini ndr), che è un candidato, e dei partiti senza candidato. Dall’altra parte c’è il capo di un partito Rotelli, che non si candida, ma indica qualcun altro. Io voglio dialogare con un sindaco. L’unico è Chiara Frontini. Gli altri non li so. Oggi è uno, domani è un altro. Ma quando ne troveranno uno, forse sarà troppo tardi. Non voglio fare dispetti agli amici Fusco e Rotelli. Se c’è una coalizione che si presenta, doveva già averlo fatto. Quando abbiamo perso Roma, con Salvini e Meloni avevamo detto di riunirci a settembre per le prossime elezioni. In questo momento il tavolo nazionale dei partiti non si è ancora riunito e siamo a metà marzo». Il centrodestra, insomma, rischia di ripetere a Viterbo la debacle di Roma. «Mi auguro che alle politiche quel mondo di centrodestra sia tutto insieme – prosegue Sgarbi – ma alle elezioni amministrative non c’è stato nessun incontro. I partiti non hanno trovato un accordo, né indicato dei candidati.  Qui c’è una candidata da molti anni che non ha un partito di riferimento, se non se stessa. Se voglio testimoniare vado da solo, se voglio vincere vado con Frontini.  Senza nessuna polemica con gli altri. Se vogliono possono venire anche loro da lei.  Chiara Frontini, intanto, è un candidato di centrodestra». Sgarbi commenta il patto della Provincia: «Un sindaco di Forza Italia che diventa Presidente della Provincia con l’appoggio del Pd, è una cosa carina, Romoli è mio amico, ma segna un’epoca che non c’è, un consociativismo tra i partiti che si alleano. Non mi sento impegnato se non c’è una coalizione di centrodestra.  Perché dovrei andare da una parte per far piacere a qualcuno. Ho parlato con Gabbianelli, anche lui mi ha indicato la strada di una sua sodale, di una del suo mondo. Poi ho incontrato Paolo Pelliccia, un genio, mi ha detto a Viterbo vincerà un donna».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.