Home Attualità Candidato sindaco, Lega e FI puntano su Andrea Genovese pronto a sciogliere la riserva mercoledì.
Candidato sindaco, Lega e FI puntano su Andrea Genovese pronto a sciogliere la riserva mercoledì.

Candidato sindaco, Lega e FI puntano su Andrea Genovese pronto a sciogliere la riserva mercoledì.

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Viterbo, 22 marzo 2022 – A forza di sfogliare la margherita, il centrodestra, quello formato da Lega e Forza Italia, potrebbe aver trovato il proprio candidato sindaco. All’appello manca Fratelli d’Italia, ferma sul nome di Laura Allegrini, non condiviso dagli altri alleati, che ne avrebbero individuato un altro, gradito, sembrerebbe, anche al centrosinistra di Enrico Panunzi. Si tratta di Andrea Genovese, avvocato, professore ordinario di Diritto privato nell’Università degli Studi della Tuscia. Un curriculum di parecchie pagine per cui si può dire senza dubbio che l’avvocato Genovese sia un nome di alto profilo dal punto di vista professionale, e un cognome non completamente estraneo alla politica. Andrea Genovese è figlio di Giuseppe Genovese, già assessore comunale negli anni Ottanta. Ma, soprattutto, è un nome su cui si registrerebbe il gradimento di Lega, Forza Italia e anche del Partito Democratico. È lui la chiave di volta che potrebbe dare vita sul serio a quello che fino a ieri sembrava probabile, ma molto complicato: varare un’alleanza alla Mario Draghi anche a Viterbo mettendo insieme, appunto, il Carroccio, gli Azzurri e i dem. E pare che proprio Andrea Genovese, inizialmente indifferente al canto delle sirene della politica, che lo avrebbe cercato insistentemente nei giorni scorsi, inizi a farci un pensierino a vestire la fascia di sindaco, a capo, però, di una larga alleanza, una, in poche parole, che gli possa giustamente assicurare una concreta possibilità di indossarla, evitando spericolate corse suicida, quale potrebbe essere quella sostenuta da sole due forze di centrodestra: Lega e Forza Italia. Dunque, secondo i bene informati, Andrea Genovese, inizialmente riluttante, avrebbe, infine, lasciato socchiusa la porta alla politica. Per ora, quello dell’avvocato sarebbe un “ni”: ma già da mercoledì potrebbe sciogliere le riserve e dire se accetterà o meno di concorrere per lo scranno di primo cittadino, purché sostenuto da una larga coalizione. Ecco, dunque, il civico di alto profilo che potrebbe guidare una larga alleanza con Lega, Forza Italia e Pd. Ma il nome di Genovese potrebbe chiudere il cerchio anche con il centrodestra e diventare il candidato sindaco di Fratelli Italia, Forza Italia e Lega, combinazione, per ora, andata in frantumi, dopo la candidatura di Laura Allegrini a sindaco da parte dei meloniani. Candidatura che ha diviso il centrodestra con Forza Italia che avrebbe oramai chiuso il tavolo con il partito di Mauro Rotelli e la Lega che potrebbe farlo a breve se Fratelli d’Italia non ritirerà il nome di Allegrini. Cosa molto improbabile, la ex senatrice è in piena campagna elettorale, anche senza l’appoggio degli alleati, avrebbe già varato un suo simbolo per una lista civica a suo sostegno e non manca giorno che non comunichi un pezzo del suo programma. Che Laura Allegrini possa ritirarsi dalla competizione ad oggi sembra molto difficile. Con o senza alleati l’ex assessora pare proprio intenzionata ad andare fino in fondo. Ed ecco, dunque, la spaccatura del centrodestra che non intenderebbe appoggiarla e non avrebbe nemmeno gradito il metodo fin qui utilizzato, per cui Allegrini si sarebbe lanciata nella campagna elettorale come candidata sindaco senza consultare e tantomeno aspettare il via libera degli alleati. Che non c’è stato, e nemmeno ci sarà verso quella che con il passare dei giorni ha assunto sempre di più le sembianze di una vera e propria “imposizione”, facendo deragliare il centrodestra nel pantano. Il nome di Allegrini avrebbe, fino ad oggi, fermato una discussione vera su altre possibili candidati nel centrodestra. Ora, però, la coalizione, o quel che resta, potrebbe uscire fuori dallo stallo, proprio con Andrea Genovese, che potrebbe mettere il sigillo a una larga alleanza con il Pd, e lasciare Fratelli d’Italia a una corsa solitaria con Allegrini sindaco. Del resto, dalle parti dei meloniani, oltre all’Allegrini, non sarebbero emerse novità degne di nota, continuando a lavorare su minestre riscaldate per riportare in auge un centrodestra che, invece, avrebbe proprio bisogno di una ventata di novità per poter nuovamente attrarre l’elettorato, oramai veramente stanco di assistere ad ogni appuntamento elettorale al carosello dei soliti noti.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.