Ronzulli a Viterbo per Ubertini: «Grazie a chi è rimasto. Saremo primi nel centrodestra».
Viterbo, 2 giugno 2022 – «Abbiamo iniziato per ultimi, ma saremo la sorpresa di queste elezioni. Stiamo lavorando molto in queste settimane. Sembrava che le elezioni fossero già finite, poi siamo arrivati noi e le cose sono cambiate. L’ultima settimana sarà incredibile. Gran parte della gente con questa frammentazione non ha ancora deciso chi votare. Dobbiamo entrare nelle case dei viterbesi. Se in Italia si parla di centrodestra lo di deve a Berlusconi. Unica cosa spendibile è questa parola: centrodestra. Gli elettori sono incazzati perché volevano vedere tutti i simboli insieme». L’ha detto oggi il commissario provinciale di Forza Italia, Andrea di Sorte, durante l’incontro organizzato con la senatrice Licia Ronzulli a sostegno del candidato sindaco, Claudio Ubertini. «Quando arriva un commissario è un fallimento – ha detto la parlamentare azzurra – che si ripercuote su chi non ha colpa, ossia i cittadini, che si trovano ad essere governati senza una guida politica. Viterbo è un esempio di ciò che non si deve fare. Con Berlusconi c’era qualcuno che guidava la coalizione con generosità e lungimiranza. La coalizione per noi è la casa naturale, ce lo chiedono gli elettori. Per essere un valore questo centrodestra non deve essere litigioso. A noi interessa governare la città. Speravo che l’arrivo del commissario potesse aiutare a ritrovare una comunità di intenti. Ma questo non è avvenuto – ha detto Ronzulli in merito alla spaccatura con Fratelli d’Italia -. Oggi abbiamo un centrodestra diviso. Grazie Claudio di averci messo la faccia – ha aggiunto la senatrice azzurra rivolta al candidato sindaco -. Questa è una partita in salita. Lo sappiamo tutti. A maggior ragione ti voglio fare i complimenti. Grazie a chi è rimasto, a chi non se n’è andato. Grazie a voi giocheremo una bella partita. Il sentimento di restare, quando tutti se ne vanno. Il sentimento della gratitudine». Ronzulli ha lanciato, poi, una stoccata a Giorgia Meloni: «Faccio fatica a tollerare chi parla così di coerenza. Coerenza è anche quel gesto di amore che ha fatto il presidente con la formazione del governo Draghi, quando la nave affondava. Senza Forza Italia al governo, non avremmo potuto salvare la casa degli italiani che il Pd e i 5 Stelle volevano tassare. La riforma della giustizia, è vero, è stata un po’ timida, non è quella che avremmo scritto noi. Ora però, con il referendum, i cittadini hanno la possibilità di contribuire a scriverla». «Forza Italia e Lega arriveranno primi nel centrodestra», ha concluso Ronzulli. «Siamo partiti tardi, ma stiamo recuperando, grazie al lavoro che state facendo – ha detto Claudio Ubertini – Il contatto con la gente è vincente. Molti sono arrabbiati, perché il centrodestra si è spaccato. Ma non per colpa nostra. Fino all’ultimo giorno abbiamo cercato di ricompattare. Per questo siamo partiti tardi. Questa scissione non è nostra responsabilità, ma c’è stato qualcuno che non ha voluto sentire ragioni. Siamo noi il centrodestra, se non vi fosse stata una forza di centrodestra dentro il governo, oggi piangeremmo lacrime amare. Basti pensare all’introduzione della tassa sulla casa. Su Viterbo stiamo facendo un ottimo lavoro. Facciamo la nostra partita. Abbiamo recuperato perché raccontiamo le cose serie. In questi giorni si sente di tutto. Quello che stanno facendo in questa campagna elettorale è ridicolo. Quello che promettiamo di fare è perché si può fare». Presente anche Giulio Marini: «Sono un militante dal 1994», ha detto riguardo alla sua fedeltà a Forza Italia, «Chi se n’è andato, sta bene dove sta». Per Fondazione ha parlato l’ex assessore Alessia Mancini, di nuovo candidata in questa tornata elettorale: «Siamo i più uniti in campo. Stiamo tutti i giorni in prima linea a difendere quello che abbiamo fatto, soprattutto dalle bugie che vengono dette tutti i giorni».