Home Cronaca Si accende la prima macchina sotto il cielo viterbese: Armonia Celeste del Pilastro

Si accende la prima macchina sotto il cielo viterbese: Armonia Celeste del Pilastro

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Viterbo, 31 luglio 2022 – È la prima macchina che si accende, sotto il cielo della Tuscia, orfano delle sue torri di luce oramai da tre anni: prove di illuminazione ieri sera al capannone Mastro srl dei costruttori Mancinelli per Armonia Celeste, la minimacchina del Pilastro che riproduce quella di Roberto Joppolo. Dopo il tramonto, le luci iniziano ad accendersi, una dietro l’altra, come piccole stelle scivolate giù dal cielo, la minimacchina sembra prendere vita e la sera d’estate del 30 luglio assume subito un altro sapore. È un assaggio di quello che sarà tra circa un mese: il 27 agosto la mini macchina del Pilastro effettuerà il suo 50esimo Trasporto, riaprendo ufficialmente la tradizione, che proseguirà poi con quella di Santa Barbara, del centro storico e, infine, Gloria.  

 

A salutare il ritorno delle macchine ieri sera c’erano tutti. Il sindaco Chiara Frontini con il consigliere comunale, Marco Ciorba, il presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini. I “padroni di casa Stefano Caciola neo presidente del Comitato festeggiamenti del Pilastro, guidato da dieci anni da Angelo Loddo che passa a fare il responsabile del Trasporto, anche lui presente alla serata, insieme al capofacchino, Pino Loddo,  Loddo e tutta la famiglia. Presente anche la moglie e la figlia Marina di Roberto Joppolo e l’architetto Antonini.  Minimacchina che riproduce più fedelmente della macchina grande  il disegno di Armonia celeste: «Abbiamo scansionato il modello reale di Joppolo in 3D a casa sua e ricreato il modello esattamente come doveva essere – spiega Luca Occhialini -. All’epoca  non fu esattamente realizzata come lui voleva. La minimacchina, quindi, ha tre giri come inizialmente pensata. La parte più complessa è stata quella di riadattare le proporzioni di una macchina grande alla minimacchina, che non è semplicemente scalata, ma completamente riadattta con il bilanciamento delle geometrie. Questa è stata la parte più complessa del lavoro – commenta Occhialini che rivela un altro particolare -: la fontana della base, ad esempio è stata scansionata dalle fontane reali e inserita sulla macchina. Armonia Celeste doveva uscire prima del Covid, ci abbiamo iniziato a lavorare a ottobre 2019, poi è arrivata la pandemia  e si è fermato tutto».   Presente alla prova illuminazione di Armonia Celeste anche Lucio Laureti, presidente del comitato Centro storico. Per loro quest’anno saranno “54 trasporti“, dice Laureti. Ma al centro storico la tradizione della macchina inizia molto prima: 100 anni fa.   «Nel 1872 i mini facchini già la portavano – ricorda Laureti – il trasporto  è stata poi interrotto nel 1829, per poi ripartire con la costituzione del comitato nel  1866».

Luca Occhialini, Daniela Servi, costruttori Mancinelli

Sarà invece il 50esimo passaggio per il Pilastro, e il primo trasporto da presidente del comitato Stefano Caciola: «Saremo i primi a ripartire e  a sfilare per le vie del quartiere – dice -. Il 25 luglio abbiamo iniziato le iscrizioni. Fino al 2019, la prima settimana, dieci giorni di agosto, si presentavano massimo 20-30 bambini per via delle ferie, quest’anno, invece, la prima settimana sono arrivati subito quasi 50 ragazzi. Questo ci fa pensare bene, dopo tre anni di Covid c’era il rischio di una disaffezione, che i ragazzi si abituassero a non avere più la festa, e invece,  vedere subito così tanti ragazzi ci ha fatto capire che sono rimasti legati ad essa. Nemmeno il Covid è riuscito ad allontanarli.  Per i viterbesi Santa Rosa è una cosa che hai dentro. Per tanti, in questo frangente, è stata un àncora», dice Caciola che è stato facchino già all’eta  3 anni. «Generalmente si inizia a 5 , ma io ho bruciato le tappe. Ai miei tempi le macchine erano fatte in legno,  le spallette e i ciuffi in segatura».

Da sin.: Lucio Laureti, Stefano Caciola

Caciola, poi, ringrazia Angelo Loddo: «Mi ha dato preziosi consigli per portare avanti tutto il comitato». E Loddo: «Bisogna fare largo ai giovani – dice –  ma io resterò comunque nel comitato come responsabile del trasporto che continuerò a seguire». Il programma quest’anno sarà un po’ diverso: «Abbiamo saputo che ci sarebbe stato il Trasporto solo a metà giugno – dice ancora Caciola – per cui non abbiamo fatto in tempo  organizzare la festa in piazza. Ma ci saranno comunque delle belle sorprese riguardanti il tragitto». Caciola ringrazia quindi: «La ditta Mastro di Andrea e Daniele Mancinelli, la ditta trasporti Tuscia di Marco Fulvi e Mauro Taschini, i progettisti Luca Occhialini e Daniela Servi, gli elettricisti  Franco Piergentili  e Marco Originali».

Chiara Frontini, Pino Loddo

A dare il via all’illuminazione di Armonia Celeste la sindaca Chiara Frontini: «Ho voluto tenere per me la delega al Trasporto – dice – perché credo sia l’anima della città e  anche della sua promozione esterna. È il momento più bello della ripartenza, è la città, la vita che riparte». Frontini pensa alla sera in cui a San Sisto consegnerà la macchina al capofacchino Sandro Rossi: «È un qualcosa che non si può descrivere, è stato il mio secondo pensiero la notte del 26 giugno (ballottaggio)». Frontini ricorda poi il corposo programma degli eventi di Santa Rosa con il «concerto il 24 agosto del coro e dell’orchestra Leopoli, il teatro amatoriale, le cene dei facchini e uno spettacolo inedito la sera del 3 settembre». All’accensione di Armonia Celeste, Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio dei Facchini, ricorda il Trasporto che fece da facchino della macchina grande di Joppolo: «Fu un trasporto  impegnativo – dice – il  primo anno Armonia Celeste rischiò di cadere verso il santuario. Da lì sono cambiate molte cose, è stata fissata un’altezza e un peso stabilito e, soprattutto, il trasporto è stato affidato al sodalizio». Anche Armonia Celeste, a modo suo, dunque, ha contribuito a scrivere  un pezzo di storia di questa lunga tradizione. Mecarini elogia, poi, il lavoro dei comitati nel riprodurre le macchina grandi “È molto importante».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.