Viterbo, 15 settembre 2022 – Asfaltature rinviate al 2023. Sono cinque milioni di euro stanziati dalla precedente Amministrazione comunale che non vedranno luce prima del nuovo anno inoltrato. A sollevare la questione, il consigliere comunale Andrea Micci (Lega) con un’interrogazione in consiglio comunale all’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Floris: «Vorrei sapere a che punto siamo con lo stanziamento fatto dalla precedente Amministrazione di circa 5 milioni di euro per l’ asfaltatura delle strade. Facemmo uno sforzo immane per appostare questi fondi e cercare la via più corretta per metterli in bilancio, perché ritenevamo urgente e improcrastinabile l’asfaltatura della città. A che punto siamo?», chiede il consigliere della Lega, «mi giungono notizie che le procedure siano in forte ritardo, dovrebbero partire nell’estate del 2023».

Risponde Stefano Floris: «La procedura si è bloccata, poiché è uscito il prezzario regionale il 28 luglio, sulla base del quale dobbiamo rivedere e riaggiustare il quadro economico del progetto. Gli uffici ci stanno lavorando – rassicura Floris – siamo in fase di chiusura: i primi giorni di gennaio 2023 saremo in grado di iniziare i lavori. Da qui a fine anno andremo in appalto, se la procedura andrà come deve, i primi giorni dell’anno avremo disponibile il fondo. Abbiamo contratto un mutuo su questo argomento», dice Floris. Affermazione che lascia perplesso Micci: «Come avete contratto il mutuo se le progettazioni sono state fatte sulla base del prezzario vecchio?», replica il consigliere della Lega.

«La progettazione è stata fatta sul prezzario vecchio, deve essere adeguato il quadro economico, sulla base del quale chiederemo un mutuo – si corregge Floris – Gli uffici mi dicono che entro dicembre sarà disponibile». A questo punto interviene Alvaro Ricci che ripete la domanda: «I mutui si contraggono sul progetto definitivo, volevo sapere, ad oggi, il progetto definitivo, non esecutivo, è stato approvato o no? Sulla scorta di quello può legittimamente contrarre il mutuo». E Floris: «Il progetto definitivo non è stato ancora approvato – dice – perché stiamo rivedendo il quadro economico».
Ricci (PD), dai banchi dell’opposizione, incalza: «Deve essere più preciso, il progetto esecutivo serve per aggiornare, in caso di variazioni sostanziali, come potrebbe essere in questo caso, il progetto definitivo. Non a caso il mutuo si chiede su quest’ultimo, non sull’esecutivo. A me, comunque, risulta che sia stato fatto e validato dal responsabile del procedimento». Floris ripete: «Sì, ma va rivisto il quadro economico». A questo punto interviene Laura Allegrini ex assessore ai Lavori Pubblici: «Il progetto definitivo è stato approvato – spiega -. Sono due appalti da 2 milioni e 500 mila euro. Sono stati approvati. Il primo riguarda via Francesco Baracca, strada Teverina, tangenziale Almirante, via dell’ Industria, il Poggino, via dell’Artigianato, la rotonda dell’Ipercoop, via Aldo Moro. Il secondo riguarda Cassia nord, Tuscanese, Tangenziale Ovest, Grotticella, Cassia sud, via Monfalcone, via Alessandro Volta. L’ obiettivo era di asfaltare le grandi vie di accesso della città – spiega l’ex assessore di Fratelli d’Italia – Questo progetto esecutivo è pronto da 4-5 mesi, è stato mandato all’esterno per la validazione. Io non credo sia necessario modificare il progetto, si può chiedere il mutuo con quello definitivo e in fase esecutiva fare le modifiche».
Dal banco della giunta prende il microfono l’assessore all’Urbanistica, Emanuele Aronne: «C’è l’obbligo di aggiornare tutti i quadri economici, perché il nuovo prezzario Lazio 2022 determina un incremento dal 20 al 30 per cento. Non si era mai visto. Non è mai successo nella storia che si cambiasse il prezzario in un appalto pubblico. La messa in sicurezza del quadro economico è vitale, prima di dare il “la” a qualsiasi operazione, perché con il 30% in più dei costi, l’amministrazione deve poter appaltare con la lungimiranza di arrivare a fine lavori». Floris chiarisce: «Il mutuo non è stato contratto, perché stiamo adeguando il quadro economico 2022». Andrea Micci conclude: «Monitoriamo e velocizziamo la procedura, perché da parte sua mi pare ci sia stata un po’ di confusione. Mi dice gennaio 2023, ma verosimilmente partiremo a metà estate se ci va bene». Floris si impegna: «È nostra priorità arrivare prima possibile all’ inizio dei lavori. Da aprile ci sarà il cantiere».
