Home Cronaca Omicidio Bramucci: sopralluoghi e agguato organizzato dal “Gruppo di fuoco”.
Omicidio Bramucci: sopralluoghi e agguato organizzato dal “Gruppo di fuoco”.

Omicidio Bramucci: sopralluoghi e agguato organizzato dal “Gruppo di fuoco”.

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Viterbo 14 settembre 2022 – Riceviamo e pubblichiamo dalla Procura di Viterbo. Nella mattinata di ieri 13 settembre, i carabinieri del comando provinciale di Viterbo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Viterbo, su richiesta di questa procura della Repubblica nei confronti di due persone, perché gravemente indiziate del delitto di omicidio aggravato, ricettazione, porto e detenzione illegali di armi da fuoco.

Lo scorso 7 agosto, poco dopo le otto, a Soriano nel Cimino (VT) un uomo del posto, appena uscito dalla sua abitazione, veniva bloccato mentre si trovava alla guida della sua autovettura ed assassinato con diversi colpi di arma a fuoco.

Le indagini immediate avviate sotto il coordinamento della Procura della repubblica  di Viterbo, mettevano subito in evidenza che l’azione delittuosa era il frutto di un agguato organizzato in ogni minimo dettaglio, preceduto anche da sopralluoghi nella zona teatro dell’omicidio. È stata scandagliata,  quindi, la vita della vittima e sono state messe sotto stretta osservazione le relazioni che il predetto teneva anche in ambienti criminali. In particolare si è accertato che tre persone, a bordo di due autovetture, una delle quali risultata asportata alcuni mesi prima, avevano raggiunto la località rurale di Acquafredda – Basso della Campana dove attendevano l’uscita dalla propria abitazione della vittima, gli bloccavano la strada e a distanza ravvicinata gli esplodevano sei colpi di arma da fuoco al capo e alla parte superiore del corpo, provocandone la morte immediata.

Le indagini al momento hanno portato all’individuazione di alcune persone che hanno preso parte al c.d. gruppo di fuoco. Si tratta di due italiani residenti nella periferia est della capitale.

Sono emersi collegamenti che costoro, in relazione all’azione omicidiaria, mantenevano con diversi soggetti, alcuni anche prossimi all’ambiente relazionale della vittima, nei confronti dei quali sono in corso accertamenti.

Alle prime luci dell’alba di ieri, decine di carabinieri del comando provinciale di Viterbo, con la collaborazione dei colleghi di Roma, di reparti speciali quali il ROS e il nucleo elicotteri di Pratica di Mare, nonché di unità del nucleo carabinieri cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno eseguito il provvedimento restrittivo in premessa indicato, nonché svariate perquisizioni personali e locali.

Le persone sottoposte al provvedimento cautelare restrittivo, sono state associate presso la casa circondariale di Viterbo.

I provvedimenti eseguiti rappresentano un primo risultato investigativo che dovrà essere sviluppato nel prossimo futuro

 

Presunzione di innocenza Si ritiene opportuno richiamo il principio giuridico secondo il quale: “Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’ azione penale; nel sistema penale italiano la presunzioni innocenza art. 27 Costituzione è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.