Viterbo, 28 ottobre 2022 – Mostra su Michelangelo: “perché il costo è lievitato da 55 mila a 132 mila euro? Perché i viterbesi devono pagare un biglietto di 7 euro“. Raffica di domande della consigliera di opposizione, ex assessore ai Lavori Pubblici al comune di Viterbo, Laura Allegrini (FDI) nella seduta di consiglio comunale di ieri. La mostra su Michelangelo, infatti, a quanto dice Allegrini: “Era già stata preventivata con l’ex assessore alla cultura Marco de Carolis – spiega – Avevamo incontrato Carlo Buonarroti, l’associazione che detiene i disegni da esporre, avevamo anche fatto un sopralluogo nei locali in cui la mostra sarà allestita, mi pare che fosse presente anche la sovrintenenza – continua Allegrini -. Da una chiacchierata informale, era venuto fuori un preventivo di circa 55 mila euro. è sempre stata nostra volontà di mettere i disegni dentro il museo di Sebastiano del Piombo. Non comprendo questa delibera: perché questa cifra – insiste Allegrini – che era già stata stanziata con l’avanzo del 2021, da 55 mila euro, ora lievita a 132 mila, e non comprende, tra l’altro, tutte le spese di pubblicità, tutta la comunicazione? Singolare, poi – prosegue Allegrini – che l’assessore alla Bellezza, presentatore della delibera, non era nemmeno presente alla giunta che l’ha approvata. In pratica 80 mila euro le mette direttamente il Comune e 35 mila saranno coperte da sponsorizzaizoni e sbigliettamento che sarà a carico dei cittadini viterbesi. è stato spacchettato il biglietto unico. Lo ritengo un fatto molto grave che i viterbesi debbano pagare. Anche le scuole 3 euro. Bisognava rimediare questi 50 mila euro e allora li abbiamo messi sule spalle dei viterbesi”, prosegue Allegrini. “Sgarbi – dice – più che assessore sarebbe meglio definirlo consulente”. Alla sindaca Frontini la posizione di Allegrini non piace nemmeno un po’: “Non si perde occasione per dimostrare la propria abilità nel gettare ombre sulle cose fatte bene – replica – La mostra che sarà mostra inaugurata domenica è in nessun modo paragonabile a quella pensata dalla passata amministrazione nel 2019. Sono due cose diverse – prosegue Frnontini – Non si tratta di qualche disegno portato da giù a su, ma di una narrazione che mette in collegamento Micheahelo e Sebastiano”. Riguardo al pagamento del biglietto, Frontini sottolinea: “Una mostra nazionale che sbarca in città: sfido qualsiasi altra realtà nazionale e internazionale a dire che una mostra come questa, seppur organizzata nei locali del museo cittadino, non debba essere a pagamento. Credo che tutti saranno lieti di pagare questi 7 euro, anche per l’indotto che la mostra porterà”. Per quanto riguarda l’assenza della sindaca dalla giunta che ha approvato la delibera è la stessa Frontini a spiegarlo: “Ero da un’altra parte”, e stigmatizza il “retropensiero” di collegare la mia assenza con la mancanza di condivisione dell’evento. Questa iniziativa non solo la sto difendendo, ma stamattina ero in conferenza stampa a Roma, organizzata dall’assessore alla Bellezza”, conclude Frontini.