Home Attualità “I renziani di sempre” lunedì a Bagnaia, Mancinelli: “Chi prima, chi dopo, più siamo a sostenere Renzi e meglio è”

“I renziani di sempre” lunedì a Bagnaia, Mancinelli: “Chi prima, chi dopo, più siamo a sostenere Renzi e meglio è”

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«Oggi, come ieri, insieme, adesso»: è il titolo piuttosto eloquente dell’incontro organizzato lunedì 27 marzo alle 17,30 al Borgo di Bagnaia da Sandro Mancinelli, Francesco Serra e Paolo Aleandri, con la partecipazione dell’on. Titti di Salvo della Commissione Lavoro Camera dei deputati.  Sarà un’occasione «per raccontare questi anni sempre a fianco di Renzi», dice Mancinelli, pronto, insieme agli altri del gruppo, a sostenere nuovamente l’ex premier alla corsa alla segreteria nazionale del Partito Democratico.\r\n\r\n«Lo abbiamo sostenuto fin dall’inizio – dice – e oggi, come allora, le motivazioni che ci hanno spinto a farlo, sono sempre attuali, anche se il quadro che ci troviamo ad affrontare è un po’ diverso. L’idea, però, è sempre la stessa». Dopo l’incontro organizzato da Andrea Egidi con Fabio Melilli, disertato in blocco dal gruppo di Serra, ecco adesso un altro appuntamento promosso dagli «assenti».\r\n\r\n«Si tratta di un incontro che ha semplicemente il fine di raccontare il percorso fatto in questi anni a sostegno della linea di Renzi», spiega Mancinelli che non rivendica la condizione di essere i «renziani di sempre» rispetto a chi si è «convertito successivamente».\r\n\r\n«Più aderiscono alla mozione di Renzi e meglio è – spiega Mancinelli – anche se noi lo abbiamo sostenuto fin dall’inizio,  non c’è una primazia, c’è chi ci è arrivato subito e chi più tardi. Noi siamo stati con lui nel bene e nel male, nel 2012 quando ha perso e nel 2013 quando ha vinto. Non lo abbiamo fatto per ottenere posti o poltrone, ma semplicemente perché condividiamo la sua visione politica».\r\n\r\nAll’interno del Pd locale dovrebbero esserci due liste: quella di Fioroni, quella di Egidi e Mancinelli.\r\n\r\n«Con Egidi ci metteremo d’accordo», dice Mancinelli.\r\n\r\nRelativamente al referendum del 4 dicembre conferma che «è stata una battuta d’arresto, ma non si può tornare indietro. La proposta era giusta, va semplicemente rimodulata. Il ritorno al proporzionale significherebbe finire nuovamente in una palude».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.