Home Cronaca San Pellegrino in Fiore, Frontini: «Disponibili ad acquisire marchio. Non sarà una mostra mercato».
San Pellegrino in Fiore, Frontini: «Disponibili ad acquisire marchio. Non sarà una mostra mercato».

San Pellegrino in Fiore, Frontini: «Disponibili ad acquisire marchio. Non sarà una mostra mercato».

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Viterbo, 10 marzo 2023 – «Non lasceremo il ponte del primo maggio senza eventi», parola di sindaca. Ieri Chiara Frontini in consiglio comunale ha parlato di Viterbo in Fiore e di Viterbo in Festa. A darle l’occasione di entrare nel merito di argomenti che hanno campeggiato sulle cronache di questi giorni, è stato il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, con un’interrogazione: «Chiedo se non ritenga utile per la città acquisire il brand di San Pellegrino in Fiore, evento riconosciuto in tutta Italia e anche altrove.  Non si può perdere. L’altra iniziativa – ha proseguito Ricci  riferito a Viterbo in Festa – credo vada mantenuta lo stesso, magari fatta nel periodo primaverile o quando lo riterranno più opportuno. Ma Viterbo in Fiore, Viterbo puntini, puntini – dice Ricci – non sono riconoscibili. Credo vada preso il brand di San Pellegrino in Fiore».

San Pellegrino in Fiore 2019 – Piazza San Carluccio

La sindaca ha sottolineato l’interesse della sua amministrazione di riprendere la tradizione di San Pellegrino in Fiore l’anno prossimo. Nel frattempo: «C’è totale disponibilità ad acquisire il marchio – ha detto Frontini – bisogna capire quali condizioni porrà l’ex consorzio e faremo le necessarie valutazioni. Proprio per tutelare questo brand – ha detto ancora la sindaca – abbiamo fatto una scelta, non a cuor leggero, di rimandare la manifestazione di un anno. Questo per realizzare un’edizione fatta bene». A proposito delle 33 edizioni di San Pellegrino in Fiore, la sindaca ricorda con favore quella «del 2012, si chiamò Viterbo in Fiore – dice – la Regione mise 80  mila euro, in totale l’evento costò 180 mila euro per tre giorni. Era la mia prima volta da giovane, rampante assessora della giunta Marini.  Fu un’edizione stupefacente dal punto di vista estetico. Nelle edizioni successive si tornò al concetto di mostra mercato, che non è esattamente quello che questa amministrazione vorrebbe fare».

Alvaro Ricci capogruppo del Pd
Alvaro Ricci capogruppo del Pd

Frontini anticipa che «C’è l’idea di dedicare a ogni piazza un tema, anche in corrispondenza del percorso che ci porterà verso la candidatura a Capitale europea della Cultura». Se per San Pellegrino o Viterbo in Fiore ci sarà da aspettare un anno, intanto  esordirà la prima edizione di Viterbo in Festa. «Vogliamo sostenere e valorizzare questa iniziativa sorta sull’onda della spontaneità grazie ad associazioni e comitati – dice la sindaca -. Non era nostra intenzione lasciare senza eventi il centro storico in quel fine settimana. Non l’abbiamo mai pensato: quando è circolata la voce che non ci sarebbero state le condizioni per fare un’edizione di Viterbo in Fiore all’altezza delle aspettative,  c’erano già contatti con le associazioni di fare qualcosa insieme. Questa è la realtà dei fatti», dice la sindaca che ricorda anche “L’ultima edizione di San Pellegrino in Fiore si è tenuta nel 2019, un capitolo nel bilancio non c’era, ma ammesso anche che ci fosse stato, con 30-40-50 mila euro non si sarebbe potuta fare un’edizione all’altezza. Non potevamo nemmeno fare una piazza o due, poiché la città si aspettava il coinvolgimento di tutto il quartiere».

San Pellegrino in Fiore 2019 – Piazza San Carluccio

Alvaro Ricci accoglie con favore la «volontà di fare meglio, partendo dall’acquisizione del logo», sul resto, però, non risparmia qualche critica all’amministrazione comunale: «È stata una sconfitta – dice – siete arrivati a luglio, c’era tutto il tempo per organizzare l’evento di maggio, non avete ritenuto che fosse una priorità». Anche riguardo alla mancanza di soldi, Ricci non concorda: «Ci stanno in abbondanza  – dice – potevate spendere in dodicesimi degli importi impiegati l’anno scorso per cultura e turismo, che sono state cifre notevoli, quindi stanziare 100 – 150 mila euro (per Viterbo in Fiore), non  sarebbe stato un  problema. Diciamo che è stato un errore di gioventù», dice Ricci, ma «tempi e soldi c’erano, come state dimostrando con le iniziative che state mettendo in atto».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.