Ricci: “Nemmeno Capitale provinciale della Cultura». Frontini: «Avanti con comitato promotore».
Viterbo, 30 marzo 2023 – Viterbo, città europea della Cultura: affondo di Alvaro Ricci (PD) sulla sindaca Chiara Frontini. «Altro che Capitale europea della cultura, perderemmo pure come capitale provinciale», dice il capogruppo del Pd in una sorta di resa dei conti per quanto accaduto alla conferenza dei sindaci sulla sanità, dove il sindaco Chiara Frontini è andata con la consigliera comunale di opposizione Luisa Ciambella, delegata a parlare in merito. “Modalità” che non avevano gradito gli altri sindaci, che hanno abbandonato la conferenza, chiudendo i lavori senza nemmeno aprirli. «È riuscita ad andare in contrasto con moltissimi sindaci, nonché con il presidente della Provincia, su argomenti dove non c’era nessun elemento per farlo. Se non ha il supporto dei sindaci – prosegue Ricci – il percorso verso la candidatura a Capitale europea della cultura parte zoppo. Sta perdendo colpi, sindaca». Ma Chiara Frontini sdrammatizza i toni: «Sarebbe sciocco che i sindaci non aderissero a un progetto strategico per tutto il territorio perché c’è stata una frizione in conferenza sulla sanità», replica il sindaco, che risponde anche a Claudio Ubertini (Lega) sul mancato coinvolgimento delle forze di opposizione nel percorso verso la candidatura. Frontini rassicura: «Dal 7 febbraio, quando abbiamo votato all’unanimità la delibera in consiglio comunale, abbiamo solo raccolto le adesioni dei Comuni al comitato promotore. Concluderemo questa fase dopo Pasqua. Alcuni Comuni ci hanno chiesto di aspettare questa data poiché devono deliberare nei propri consigli comunali, ma ci hanno già inviato le deliberazioni di giunta. Stanno aderendo in tantissimi. Non abbiamo fatto altro. Dopo Pasqua, con l’approvazione del bilancio, ci saranno le somme per far partire la candidatura», dice Frontini che in proposito sta valutando di dedicare «Un punto all’inizio di ogni consiglio comunale per le comunicazioni del sindaco sullo stato di avanzamento dei lavori» in modo da condividerli con tutti i consiglieri.