Home Cronaca Via Santa Maria in Gradi, peggio di un parco avventura: pedoni costretti a camminare sulla corsia delle auto.
Via Santa Maria in Gradi, peggio di un parco avventura: pedoni costretti a camminare sulla corsia delle auto.

Via Santa Maria in Gradi, peggio di un parco avventura: pedoni costretti a camminare sulla corsia delle auto.

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Viterbo, 8 maggio 2023 – A percorrerla, viene in mente quasi un parco avventura. Un percorso ad ostacoli da superare per arrivare alla fine. E qui, di difficoltà, non mancano: a via Santa Maria in Gradi, una strada ad alta densità di traffico, poiché rappresenta una delle vie di uscita e di entrata al cuore cittadino,  la vita del “pedone” è difficile. I marciapiedi sembrano stati realizzati  a metà: al di là dello scalino ci sono solo corridoi di terra sconnessa. Resta così in piedi solo un bordo di pietra che crea un perimetro rialzato tra la carreggiata della strada e lo spazio pedonale.  Da ambo i lati della strada corrono due strisce di terra, in gran parte mangiate dall’erba che cresce a cespugli, alberelli, ciuffi ovunque. Ci sono buche, pezzi di catrame e intonaco che si sono fissati in terra, disegnando delle dorsali su cui è facilissimo inciampare o scivolare. Immondizia abbandonata un po’ ovunque: bottiglie di birra, cerchioni di macchine.  Contatori con sportelli rotti o lasciati aperti. Ai bordi delle due corsie per le auto, c’ è solo un lontano ricordo di un marciapiede, ma è anche l’unico spazio su cui la gente può camminare in alternativa alla strada. Pare, però, che quest’ultima finisca spesso per essere l’opzione preferita. Insomma, nel calcolo del rischio, il cittadino, preferisce camminare all’interno della corsia stradale, cercando di schivare le auto che sfrecciano a velocità sostenuta, piuttosto che avventurarsi su questi corridoi di erba e terra, dove a volte manca proprio lo spazio fisico per consentire il passaggio anche di una sola persona, chiusi in certi tratti anche da pareti di terra da dove la vegetazione allunga tentacoli sempre più lunghi sui passanti. Marciapiedi che sembrano montagne russe e dove si incontra un po’ di tutto. Perfino uno specchio per la visuale della strada rotto e caduto in terra, chissà da quando. Un palo in legno spezzato con fili arrotolati e fissati in maniera precaria.

Uno spettacolo indecoroso ma anche con un potenziale di rischio per chi fruisce, a piedi o in auto, di questa importante via che collega l’ingresso alla città da Porta Romana con quartieri popolosi come Grotticella, Mazzetta e Murialdo. Una strada che passa anche davanti all’università della Tuscia. A partire dall’incrocio con via Sabotino, verso il Murialdo, pare di entrare in un parco avventura. I pedoni tentano di camminare su questi marciapiedi di fortuna, ma sembra molto difficile, con buche,  solchi e vegetazione selvaggia, alla gente non resta che entrare sulla corsia delle auto, con il potenziale rischio di fare la fine dei birilli al Bowling.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.