Home Attualità Talete, Viterbo dice no al POA, Frontini: “Società fa quello che gli pare”.
Talete, Viterbo dice no al POA, Frontini: “Società fa quello che gli pare”.

Talete, Viterbo dice no al POA, Frontini: “Società fa quello che gli pare”.

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Viterbo, 23 maggio 2023 – Talete “La società continua a fare quello che gli pare“: a dirlo è il socio di maggioranza, cioè il comune di Viterbo, per bocca della sindaca Chiara Frontini.  Sotto gli strali della prima cittadina finisce il POA 2023, piano operativo annuale, della Talete. Il documento prevede l’assunzione di 146 unità di personale e continua a indicare l’ingresso del capitale privato come unica via per la salvezza di Talete. Due “previsioni” che hanno portato al voto contrario del comune di Viterbo in assemblea dei soci, dopo la richiesta, caduta nel vuoto, di ritirare il documento e modificarlo. “Contrariamente all’indirizzo della consulta d’ambito – ha riferito ieri in consiglio comunale Chiara Frontini  – si continua a prevedere 146 assunzioni di qui al 2025″. Previsione contestata dal comune di Viterbo che aveva “rinviato al mittente il Poa”, già il 21 aprile, dando indicazione per l’assunzione di sole “44 unità prevalentemente tecnici, strettamente necessari a seguito dei nuovi Comuni presi in carico“. Frontini dà un po’ di cifre: “Con questo Poa la spesa di personale nel triennale arriverebbe a 5 milioni 694 mila euro. Volendo epurare un milione e 137 mila euro, spese per l’interinale che fornisce 25 unità personale, avremo comunque un incremento di 4 milioni e mezzo”. L’assessore Elena Angiani, intervenuta in sostituzione di Chiara Frontini all’assemblea dei soci di Talete di qualche giorno fa, aveva, quindi, richiesto il ritiro del Poa e  una sua revisione per recepire l’indicazione data dal comune di Viterbo sul numero di assunzioni e anche per inserire il percorso che sta facendo Palazzo dei Priori per valutare le due alternative: ricapitalizzazione o ingresso dei privati in Talete. Due opzioni che, secondo Frontini, sono entrambe sul tavolo. Ma Talete nel suo POA ne prevede solo una: l’ingresso del privato. “Si continua a parlare di procedure per trasformare la società in mista – ha detto Frontini senza tenere minimamente in considerazione il percorso virtuoso e condiviso che è stato messo in  campo da luglio dell’anno scorso, come se tutto il lavoro svolto fino ad oggi dalla nuova amministrazione, insieme alla  consulta d’ambito, non fosse esistito. Talete nel suo POA, come se il ricorso non esistesse, dà mandato di modificare lo statuto per la cessione del capitale al privato”, ha proseguito la sindaca. “Abbiamo affidato un incarico congiunto  a degli esperti per avere un’analisi puntuale e trasparente sulla quale i  Comuni potessero valutare se procedere alla ricapitalizzazione, mantenendo il capitale interamente pubblico o proseguire con la gara. È stato un percorso impegnativo, lungo e irto di ostacoli, non  minimamente riportato all’interno dei documenti, come se la società fosse completamente scollegata,  continua a fare quello che gli pare”, ha rimarcato Frontini. “Dopo una prima richiesta di revisione del POA  – ha detto la sindaca  –  non avevamo altra scelta di votare contrariamente”. Sul bilancio, invece, si voterà il 16 giugno.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.