Viterbo, 3 giugno 2023 – Via le auto, gli alberi a fronda larga, sostituiti da una fila di cipressi che lasciano scoperta la facciata della chiesa, via l’asfalto che è stato rimpiazzato dai sampietrini e dai lastroni originari che erano di fronte all’edificio sacro: ecco il nuovo volto di piazza della Trinità. Un’immagine “pulita”, con le linee architettoniche che ordinano gli spazi e bilanciano i volumi, senza ulteriori interferenze visive. Una riqualificazione partita con l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini, la quale ha tentato di aggiungere a questa piazza un tassello prezioso: la vista dell’orto medioevale dei Padri Agostiniani, abbassando il muro che lo separa dalla piazza occultandone l’esistenza. Operazione su cui non ci sarebbe il via libera della Sovrintendenza. Ma, secondo, Allegrini si potrebbe comunque rendere visibile l’orto medioevale, sostituendo la porta in metallo di ingresso con una cancellata. Proprio su questo, nell’ultimo consiglio comunale, Allegrini ha interrogato l’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, che ha accolto con favore ed entusiasmo l’idea- “Sarò sempre dalla parte di chi riqualifica la città e soprattutto se investe denaro laddove sembra più assurdo farlo – ha detto Allegrini in consiglio comunale – Ho sempre ritenuto che San Faustino fosse un luogo difficile in questo momento, quindi è proprio lì che dobbiamo concentrare i nostri sforzi. Sarò sempre a fianco di qualsiasi amministrazione vorrà mettere in luce la bellezza e i monumenti di Viterbo e anche quello che è nascosto. Questa riqualificazione scopre cose finora celate. Il vecchio progetto – ha proseguito Allegrini – prevedeva la possibilità di creare i parcheggi davanti al muro di cinta dell’orto sconclusus del monastero degli Agostiniani. Con questi ultimi avevamo allacciato dei rapporti per poterlo scoprire, rendendolo visibile alla cittadinanza. La Sovrintendenza ha fatto capire che non è possibile toccare il muro. Però gli Agostiniani hanno aperto la possibilità di mettere una cancellata al posto dell’attuale porta che lo rende impenetrabile e invisibile. Volevo chiedere se questo percorso sta continuando e se l’assessore è d’accordo. Magari prevedendo un piccolo contributo. Sono disponibili ad aprire e a far vedere cosa c’è lì dentro, purché non costi loro qualcosa. Per il Comune si tratterebbe di sostituire il cancello”, ha informato Allegrini. D’accordo Aronne: “Assolutamente sì”, ha risposto, citando ad esempio il “giardino dei cavalieri di Malta a Roma, dove un semplice occhiello in un cancello è diventato un’attrazione turistica. – ha sottolineato – Guardare al di là di quel cancello, significa non solo scoprire il giardino e l’orto che, tra l’altro, produce per il quartiere, quindi, è un modello medioevale da riscoprire, quello del chilometro zero, ma anche guardare le mura che sono prospicienti lì dietro e non si percepiscono. È un’idea veramente suggestiva quella di creare una vista di questo tipo. Capiremo di cosa stiamo parlando. So che già che in assessorato ai Lavori Pubblici era presente un’idea di questo genere, cioè di abbassare il muro e che la Sovrintendenza si era messa un po’ di traverso”. In realtà, spiega Aronne, si tratta di un “muro a sacco dell’800″, non quindi medioevale, ma viene considerato oramai “storicizzato e pertanto non si può toccare”. E qui l’amarezza dell’assessore: “Non capisco perché questa generazione non si possa permettere di lasciare cose che verranno storicizzate nel futuro, evidentemente ci hanno tolto questa possibilità, ossia di creare un presente” che diventerà storia. “Faccio fatica a capire – dice Aronne – Mi impegnerò a parlare personalmente con gli agostiniani”. L’assessore all’urbanistica si sofferma poi sul nuovo volto della piazza: “Credo abbia riacquisito una valenza architettonica di assoluto livello”.