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Rivoluzione epocale, Viterbo cambia volto, 16 cantieri al via nelle prossime settimane.

Rivoluzione epocale, Viterbo cambia volto, 16 cantieri al via nelle prossime settimane.

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Viterbo – Si apprestano a partire ben 16 cantieri nelle prossime settimane per circa 16 milioni di euro. Ma ne arriveranno molti altri. 68 milioni di euro dal Pnrr.  Tre le linee di finanziamento: oltre al Pnrr, quella “Da Vetus Urbs a Modern City”  e il “Recupero del borgo medioevale di Bagnaia”. A queste se ne aggiungeranno altre due: i fondi del Giubileo e quelli del fondo Europeo di Sviluppo Regionale OP5 ossia 17 milioni e 200 mila euro. Una valanga di soldi in arrivo sulla città di Viterbo, che non sono più semplici cifre scritte su una tabella, o su un pezzo di carta, ma si stanno traducendo in opere tangibili che imprimeranno un cambiamento epocale al volto cittadino. Lo stato di avanzamento dei lavori è stato reso noto ieri, in una conferenza stampa, dal sindaco Chiara Frontini e dai due assessori coinvolti dalla trasformazione urbana in atto, Emanuele Aronne (Urbanistica) e Stefano Floris (Lavori Pubblici).

Da sin.: Stefano Floris, Chiara Frontini ed Emanuele Aronne

“In un momento in cui in tutto il paese si parla di ritardi nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la Città di Viterbo può dire con orgoglio di essere in linea con la tabella di marcia”. Lo dice e lo scrive il sindaco Chiara Frontini nella relazione sullo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione della città presentato ieri alla stampa. “Non è uno spot né una comunicazione di parte, è un oggettivo raffronto, prendendo in considerazione i dati che tutti gli osservatori, anche quelli governativi, hanno reso pubblici. Nei prossimi giorni partiranno infatti 16 nuovi cantieri che si andranno a sommare ai due già partiti di piazza del Plebiscito e di via Matteotti, primo passo di una lunga serie di interventi che questa amministrazione sta mettendo a terra. Credo sia doveroso ringraziare gli uffici che stanno facendo un lavoro encomiabile, una mole mai vista prima, che si è andata a sommare all’ordinaria amministrazione. Siamo convinti che quella del PNRR e di tutte le altre linee di finanziamento disponibili, sia un’occasione che la città non può permettersi di mancare – prosegue Frontini – Dobbiamo essere tutti consapevoli che questa mole di interventi, se portati a termine, cambierà il volto della città in modo permanente. I risultati dicono che stiamo sulla buona strada ed i cantieri che andremo ad aprire nelle prossime settimane ne sono la prova tangibile. I numeri non mentono: solo questo primo gruppo di opere vale più, di qualsiasi finanziamento mai arrivato sulla città di Viterbo, ed è solo l’inizio”. L’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris commenta: “Mai, in tanti anni di libera professione, mi sono trovato davanti ad una sfida più ardua di quella del PNRR. Lavorare in parallelo su tanti progetti con tempi serrati e contemporaneamente dover seguire l’ordinario è un qualcosa che ci sta mettendo a dura prova. Tuttavia, vedere questi progetti prendere forma, arrivare alla meta del cantiere, è una soddisfazione che ripaga di tutti gli sforzi. Un dato su tutti mi piace sottolineare: avremo delle scuole più sicure. Sono infatti previsti interventi di miglioramento sismico importanti su strutture vecchie e mai manutenute. Inoltre andremo a recuperare spazi urbani importanti, alcuni dimenticati, avremo una città più vivibile. Il settore Lavori Pubblici sta lavorando al massimo delle sue possibilità, dovendo fare i conti con le incombenze dell’ordinario e la straordinarietà di questi progetti. Le scadenze ormai settimanali, gli aggiornamenti normativi che si susseguono, l’organizzazione delle interferenze sono ormai diventate una consuetudine alla quale gli uffici stanno facendo fronte al massimo delle proprie possibilità. E vedere i primi cantieri partire ci ripaga degli sforzi profusi”. L’architetto Emanuele Aronne, assessore all’urbanistica del comune di Viterbo afferma: “Come ebbi modo di dichiarare il giorno dell’insediamento: nessun alibi, il PNRR è una priorità assoluta. Mi fu detto che era una dichiarazione impegnativa e risposi che le responsabilità vanno esercitate e non temute. Iniziare a cantierizzare i primi progetti, è il risultato dell’impegno e della passione di tutti. La soddisfazione di non aver avuto gare deserte, in un momento di abbondanza come quello attuale, è enorme e testimonia come questi progetti sono stati valutati concreti e realizzabili dagli operatori economici. Non abbiamo fatto ancora nulla, non considero una vittoria essere in linea con le scadenze, l’unica vittoria sarà il fine dei lavori nei tempi serratissimi imposti dall’Europa. Inoltre – conclude Aronne -, voglio sottolineare come, tra i cantieri in partenza, vi è anche quello riguardante la manutenzione degli impianti sportivi di S. Barbara, inserito all’interno del programma “Da Vetus Urbs a Modern City”, un finanziamento del 2017 che finalmente parte. E’ una corsa contro il tempo, una sfida che non ammette pause, oggi l’unica cosa che conta sono i fatti e dalle prossime settimane 16,5 milioni di euro di lavori verranno messi a terra”.

Di seguito alcuni PROGETTI in partenza:

Piazza XX Settembre – Bagnaia

 

Piazza XX Settembre – Riqualificazione borgo medioevale di Bagnaia

L’intervento di manutenzione ordinaria su Piazza XX Settembre consiste nella sostituzione delle parti di pavimentazione deteriorate ovvero nel rifacimento dell’asfalto e delle lastre di peperino ammalorate, nel rinnovamento delle aiuole esistenti e nell’inserimento di nuovi cordoli di contenimento delle stesse.
  Si prevede l’inserimento di sedute modulari ergonomiche, cestini per la raccolta differenziata e rastrelliere per biciclette; per far fronte a svariate esigenze, le sedute vengono assemblate in modi differenti, senza schienale, con schienale a un posto, due posti, tre posti, con e senza bracciolo e si configurano come una rielaborazione moderna della panchina tradizionale; i tubolari metallici effetto corten, che si susseguono a formare pieni e vuoti, rendono le sedute leggere dal punto di vista percettivo e formano una linea sinuosa ed armonica. Il posizionamento di questi elementi è studiato in modo tale da favorire la sosta di persone singole e l’interazione tra gruppi di persone, conferendo un carattere di apertura e di porosità al nucleo pedonale.

Le vasche in peperino esistenti vengono pulite, riempite con nuove piante e fungono da dissuasori per il traffico in tutte e tre le piazze oggetto di intervento.

Le facciate degradate dei bagni pubblici, che costeggiano le mura storiche del borgo, vengono intonacate e tinteggiate e vengono sostituite le porte e le finestre esistenti. Per quanto riguarda l’interno, gli ambienti sono ridistribuiti in modo tale da aumentarne la qualità spaziale e facilitarne la fruizione anche da parte di persone con mobilità ridotta o impedita capacità motoria; a tal fine viene ricostruita la rampa esterna esistente e viene inserito un nuovo parapetto costituito dai medesimi tubolari delle sedute. Vengono realizzate nuove insegne per distinguere dall’esterno il bagno degli uomini e quello delle donne. Vengono inserite nuove finiture e sanitari e viene eseguito un nuovo impianto elettrico, che prevede nuove prese e nuovi corpi illuminanti nei vari ambienti.

L’intervento che riguarda il recupero del lavatoio, prevede una serie di azioni conservative, ovvero, l’idropulitura, la stuccatura dei giunti esistenti, il consolidamento tramite silicato di etile delle parti degradate e la pulitura della vasca in peperino che in origine ospitava le sessioni di bucato.

Nell’ottica di una corretta gestione del patrimonio edilizio, si introduce, sull’arco di accesso al lavatoio, un cancello diviso in quattro parti che si richiudono su sé stesse in modo da consentire la completa apertura, anche per l’accesso di mezzi di manutenzione. Il cancello è dimensionato e progettato in modo tale che le ante rimangano sempre nello spessore della muratura, data l’impossibilità di apertura verso l’interno a causa della posizione della vasca. A livello compositivo il cancello si caratterizza per il susseguirsi di tubolari metallici, con il medesimo schema binato delle rastrelliere della piazza superiore.

Gli interventi di illuminazione riguardano principalmente le fontane di Piazza Castello e di Piazza XX Settembre, con il ripristino dell’illuminazione esistente, la volta a botte della Porta del Borgo e le volte a crociera che coprono il lavatoio, con l’inserimento di led lineari che conferiscono un effetto uniforme alle superfici. Nel primo caso il profilo porta led è di colore bianco ed è inserito al di sopra della modanatura in peperino posizionata in corrispondenza dell’imposta della volta a botte; nel secondo caso l’apparecchio viene posizionato parallelamente all’arco di accesso e all’arco intermedio, in corrispondenza delle due pareti di chiusura degli archi laterali.

Completamento e riqualificazione ex centro ricreativo a scopo sociale e commerciale nella valle di FAUL

Completamento e riqualificazione ex centro ricreativo a scopo sociale e commerciale nella valle di FAUL

Gli interventi da realizzare sul fabbricato comprendono lavorazione sull’involucro, sugli ambienti interni e sulle dotazioni impiantistiche dell’edificio che vengono di seguito descritte:

Interventi sull’involucro del fabbricato: questa prima lavorazione costituisce la fase principale del progetto e prevede l’eliminazione completa delle parti degradate dell’involucro tramite la rimozione della copertura a tetto giardino per eliminare le cause che generano il fenomeno delle infiltrazioni di acqua e la fornitura di un nuovo tetto giardino inclusa l’installazione completa di una nuova scossalina metallica lungo l’intero perimetro, la demolizione della copertura in vetro e la fornitura compresa di posa in opera di una nuova copertura in vetro, la revisione di tutti i giunti siliconici delle lastre di vetro strutturale delle pareti e la posa in opera di quelli mancanti o da sostituire, la revisione di tutti i supporti del vetro strutturale e l’eventuale sostituzione di quelli ammalorati, la rimozione e la successiva fornitura delle lastre di vetro rotte con nuove lastre dello stesso tipo, la fornitura e posa in opera di nuove porte di accesso compreso lo spostamento della posizione di una delle due porte. Per tutte le pareti esterne opache è prevista la rimozione degli intonaci e il successivo rifacimento di intonaco traspirante per agevolare l’evaporazione del vapore acqueo in eccesso compresa la posa di rete porta- intonaco e la successiva tinteggiatura.

Interventi interni: queste lavorazioni comprendono il completo rifacimento dei bagni pubblici con accesso dal giardino tramite la rimozione completa di tutti i sanitari e delle schermature, lo smantellamento della pavimentazione e dei rivestimenti, la posa di nuovi pavimenti e rivestimenti, l’installazione di nuovi sanitari, la revisione degli intonaci, l’eventuale ripresa, la rasatura, la raschiatura delle vecchie tinteggiature e la ritinteggiatura delle pareti in tre mani. É inoltre previsto lo smantellamento e la nuova fornitura e posa sia delle porte esterne tagliafuoco sia di quelle interne. Negli ambienti interni al locale commerciale è prevista la realizzazione di un tramezzo di divisione tra l’ambiente del disimpegno che si trova davanti al locale di deposito e il bagno ad uso privato dei gestori del locale, la battitura di tutte le pareti, la rimozione degli intonaci distaccati e ammalorati, il successivo rifacimento mediante doppia mano di malta traspirante e posa in opera di una rete porta-intonaco, la successiva tinteggiatura e la posa in opera di isolamento termico dall’interno lungo tutta la parete interrata. Laddove è possibile si cercherà di privilegiare  la conservazione dell’intonaco esistente, mentre l’integrazione dei nuovi intonaci con quelli vecchi dovrà essere fatta attraverso l’impiego di materiali analoghi per tipologia, granulometria e metodologia a quelli preesistenti in modo da ottenere strati del tutto simili per consistenza, tessitura, aspetto e colore finale, capaci dare uniformità a tutta la superficie muraria. Per tutti gli elementi in metallo è prevista la scartavetratura di tutta la superficie al fine di ripristinare la continuità del materiale, il trattamento protettivo antiruggine e la riverniciatura. Ulteriori lavorazioni consistono nell’installazione di un controsoffitto su tutto il locale commerciale ad eccezione dei bagni e dei locali accessori e la realizzazione di una pedana per l’alloggiamento delle dotazioni impiantistiche funzionali all’utilizzo delle attrezzature per il ristoro.

Interventi impiantistici: queste lavorazioni comprendono la puntuale revisione di tutti gli impianti presenti nell’edificio e nell’area esterna, che consistono in impianto di climatizzazione, impianto elettrico e di illuminazione ed impianto di irrigazione, la sostituzione dei componenti non funzionanti e la nuova fornitura per l’integrazione e la realizzazione di nuovi impianti laddove insufficienti o assenti o fuori norma.

Gli interventi da realizzare nel giardino di pertinenza del fabbricato riguardano la pulizia generale dell’area, invasa da erbe e vegetazione infestante, la pulitura, il lavaggio e il trattamento delle superfici dei muraglioni e dei reperti murari storici tramite applicazione di specifici prodotti inerti non tossici e a bassa emissione di polveri sulle scritte e sui graffiti e la sistemazione del verde

Le varie lavorazioni di sistemazioni del verde si differenziano in base a una distinzione che vede tutta la superficie dell’area suddivisa idealmente in tre parti in funzione delle attività e della destinazione che a ciascuna di esse è stata attribuita con il progetto:

1 – Area di pertinenza a servizio diretto del locale commerciale: questa area situata di fronte all’ingresso principale del giardino verso l’attuale parcheggio e in prossimità dell’accesso al locale bar/ristoro è caratterizzata da un andamento pianeggiante, dalla presenza del portico metallico posto in continuità con il locale commerciale e dei reperti murari storici che suddividono lo spazio in modo geometrico determinando quattro aree distinte, tendenzialmente di forma rettangolare, che conferiscono allo spazio una suddivisione in “vasche” delimitale dai muri. Questa conformazione insieme alla posizione e all’andamento del terreno attribuiscono a questi spazi quelli più idonei per il posizionamento degli arredi esterni a servizio dell’attività commerciale, come diretta pertinenza ed estensione del portico metallico antistante il locale principale;

2 – Area ludico-ricreativa: questa parte del giardino è situata sul retro dell’edificio e comprende gli spazi più riservati situati a ridosso del muraglione. Proprio per questa caratteristica di riservatezza, con il progetto si è deciso di destinare questa zona, anch’essa divisa in due macroaree per la presenza dei reperti murari storici, ad attività ricreative.

Nella prima “vasca” il progetto prevede lo svolgimento di attività ludiche per l’infanzia destinate ai bambini creando un’area didattica allestita con semplici ed economici giochi realizzati con materiali di riuso per design park (pneumatici, campane per la raccolta del vetro, etc.) con accanto una piccola zona che ospita le sedute destinate agli accompagnatori posta sopra una pedana leggermente rialzata per garantire la complanarità sedute. La seconda “vasca”, che comprende l’area posta sul fondo del giardino sempre dietro il muraglione che divide l’area dal parcheggio temporaneo della valle di Faul, è di maggiori dimensioni ed è stata pensata come uno spazio dove il cittadino può dedicarsi ad attività volte al benessere psico- fisico attraverso lo svolgimento di piccole attività motorie, esercizi fisici, sedute di mental training e strategie di rilassamento come ad esempio lo yoga, la ginnastica rieducativa, etc. La volontà di optare per questa scelta progettuale nasce anche dalla consapevolezza che esiste una esigenza concreta dei cittadini verso queste forme di attività, che infatti vengono svolte proprio all’interno della Valle di Faul in maniera spontanea nelle aree più libere del parcheggio temporaneo che attualmente occupa la valle, proprio a ridosso dell’immobile oggetto di questo intervento;

3 – Area panoramica: quest’area è situata nella zona più a nord del giardino ed è caratterizzata dalla realizzazione di un percorso pedonale posto sul terrazzamento naturale formato dal gradone che si trova tra le due scarpate che si sviluppano in senso longitudinale parallelamente all’area. Il percorso collega l’accesso pedonale costituito dal cancello su via San Giovanni decollato con l’accesso pedonale da realizzare sul lato opposto e si sviluppa tra i declivi delle due scarpate praticamente in piano ad una quota più alta rispetto a quella dell’ingresso principale e dell’edificio commerciale o rendo un punto di vista panoramico privilegiato lungo tutto il percorso consentendo di ammirare il susseguirsi dei principali monumenti di rilevanza storico-artistica della città che vanno dal Colle del Duomo, alla Loggia di Palazzo dei Papi, fino al Palazzo dei Priori e al giardino comunale. Lungo il percorso è prevista l’installazione di semplici sedute mobili in legno che consentono spazi di sosta e riposo, sottolineando, anche attraverso l’essenzialità della forma e l’impiego del materiale naturale, la volontà che è stata alla base delle scelte progettuali di voler costruire una relazione diretta tra il valore paesaggistico del luogo e la sua abitabilità in termini di edilizia sociale e rigenerazione urbana.

Sezione di Progetto

Realizzazione passeggiata ecologica lungo le mura della città storica di Viterbo

Il progetto generale presentato e qui di seguito illustrato si compone di due parti:

  1. un progetto “sistemico” generale lungo tutte le mura con interventi seriali che mirano a dare continuità di lettura e fruizione alla Passeggiata delle Mura (sistema delle pavimentazioni, della segnaletica, delle sedute e attrezzature, della vegetazione, dell’illuminazione);
  2. alcuni progetti speci ici in alcune aree (nodi) che sono stati giudicati “strategici” per la valorizzazione e la rigenerazione degli spazi circostanti le mura.

Un presupposto generale del progetto qui presentato è quello di proporre un nuovo utilizzo del sistema di spazi che circondano le Mura a partire dall’evidenziazione degli elementi di pregio e d’interesse presenti attorno ad esse, sia a livello storico- architettonico, che funzionale, che paesaggistico-ambientale.

Le scelte operate per le pavimentazioni, la segnaletica, l’illuminazione, ecc. hanno lo scopo di risolvere questioni tecniche per rendere più fruibili i siti e più facilmente mantenibili, ma anche e soprattutto, per “raccontare” le stratificazioni storiche che caratterizzano i luoghi, rendendo tali informazioni uno dei principali elementi “attrattori” della Passeggiata.

Come si è detto in premessa il presente progetto esecutivo tratta solo alcune aree del sistema complessivo progettato e alcune tipologie d’intervento.

MODELLI DI RIFERIMENTO

A livello urbanistico il modello di riferimento è sicuramente lo storico ring di Vienna: un sistema anulare di percorsi e spazi pubblici che innerva la città, creando un corridoio ecologico e funzionale di collegamento fra importanti edifici pubblici. Una vera e propria Green infrastructure, o rete polivalente, secondo la terminologia attuale. L’anello delle mura di Viterbo, infatti, può diventare il principale anello connettivo “sostenibile”, pedonale e in parte ciclabile, di collegamento fra le principali strutture e servizi che animano la città attorno alle mura, tra cui le scuole (concentrate maggiormente nell’area sud-est della città), i principali luoghi di culto, localizzati dentro e fuori le mura in prossimità delle porte della città, alcune case di riposo, l’ospedale, luoghi di incontro e svago, il teatro dell’unione, il museo civico, ecc. Tale percorso anulare, attrezzato e con nodi progettati nei luoghi di maggiore frequentazione e interesse, dunque dovrebbe assumere il ruolo di una “Passeggiata” piacevole, vivace, nuovo “boulevard” urbano connettivo, oltre che rete ecologica come precedentemente illustrato.
Tale rinnovata “vivacità”, potrebbe essere anche uno strumento per coinvolgere esercenti, associazioni e utilizzatori nella gestione e manutenzione degli spazi, riprendendo antiche tradizioni viterbesi (vedi gestione dell’antica olmata di via Trieste). L’utilizzo della Passeggiata delle mura con finalità turistiche e come anello di connessione per andare a scuola o nei principali luoghi d’incontro, permette anche di ipotizzare l’organizzazione di un Bike Sharing, magari, anche in questo caso, chiedendo un contributo per la pulizia e la manutenzione del ring urbano.

SCELTE PROGETTUALI E MATERIALI

Per quanto riguarda le scelte progettuali e dei materiali, sono stati selezionati alcuni modelli di riferimento, particolarmente adatti a risolvere questioni prese in considerazione nell’analisi precedentemente illustrate.
Per quanto riguarda la pavimentazione della passeggiata, si è ritenuto opportuno continuare a usare la pietra lavica locale, già utilizzata, aumentando le superfici pavimentate, ma creando una canaletta di separazione fra la pavimentazione e la struttura muraria. Tale scelta permetterà la raccolta e filtraggio dell’acqua piovana con la sua dispersione in falda, oltre a costituire un canale di servizio per il passaggio di cavidotti e tubazioni e per risolvere il dettaglio architettonico dell’attacco fra la superficie orizzontale del pavimento e quella storica verticale delle mura. Non essendo possibile garantire attualmente un adeguato attacco fra la nuova pavimentazione e quella esistente, laddove si prevede il suo ampliamento, è stato prevista e calcolata la sostituzione di tutta la pavimentazione e la demolizione della pavimentazione esistente col suo recupero (per riusare le lastre mescolandole con quelle di nuova fornitura). In fase di realizzazione si cercherà comunque di economizzare nelle demolizioni, se si potrà garantire un’armonica ricucitura fra i materiali lapidei utilizzati. Davanti alle Porte si amplieranno le superfici di sanpietrini presenti, anche storicamente come illustrato.

La narrazione, datazione e informazione relativa alle torri, alle porte e agli elementi di maggior pregio è demandata a fasce di pavimentazione lavica con scritte incise e in bianco.

DESCRIZIONE SINTETICA DEGLI INTERVENTI:

Per quanto riguarda il progetto “sistemico” generale, dunque, gli interventi nelle diverse aree sono caratterizzati da un’omogeneità relativamente a:

• Il sistema generale delle pavimentazioni proponendone l’ampliamento, riducendone la manutenzione (eliminando quanto più possibile i piccoli stentati prati esistenti che comportano costi di manutenzione e scarsi benefici ambientali e paesaggistici). Tale scelta nasce dall’esigenza di dare respiro e senso di “spazialità” all’anello antistante le mura, valorizzandole e rendendo più piacevole e agevole la fruizione a pedoni. Per far questo è stata prevista la sostituzione dell’asfalto con basoli di pietra nel tratto 1 da Porta Fiorentina e Porta Murata, e l’ampliamento dei tratti in cui è possibile e il pavimento è stretto. Il progetto prevede l’utilizzo di grandi lastre in pietra lavica di Vitorchiano come quelle esistenti, larghe cm 20 e spessore cm4 e poste a correre (pezzi da 30, 40 e 50 cm), a fuga stretta in senso longitudinale e distaccata fra una fila e l’altra. Solo nelle rampe, nei tratti “d’eccezione” e in corrispondenza delle torri che si vuole evidenziare ai fruitori, tali lastre diventano larghe cm 10, sono bocciardate e posate a fuga stretta. La pavimentazione alettata su malta livellante sarà posta su un getto con rete (caldana di cm 15 di spessore), disposta su sottofondo drenante, nei tratti prima non pavimentati. Come già accennato una canalina di 25 cm di larghezza dividerà la pavimentazione dalle mura e, oltre a drenare le acque meteoriche, ospiterà le predisposizioni impiantistiche e il tutto sarà protetto da un proteggi prato a forma di onda posto più basso della pavimentazione. Un cordolo in pietra lavica delimiterà le pavimentazioni lungo la strada (in sostituzione del travertino) e un cordolo in corten delimiterà la canaletta verso le mura.

In futuro in tali canalette potranno essere ubicati i corpi illuminanti tipo “linea luce “ o similari che illumineranno le torri. Una fascia lavica infine accoglierà una scritta bianca con indicazione della torre e altre informazioni e una linea led di luce. Tutte le rampe e le fermate degli autobus sono dotate di loges per ipovedenti.

Si rimanda alla relazione sui singoli tratti per una descrizione più dettagliata.

  • Il sistema generale della segnaletica turistica prevede un sistema segnaletico costituito da elementi in ferro corten alti da disporre in corrispondenza delle Porte e bassi da posizionare in corrispondenza degli altri elementi che si vogliono evidenziare (torri, boschetti, elementi di pregio, ecc). Tale segnaletica prevede la redazione di testi, anche con contributi di studiosi, del territorio e informazioni turistiche e di altro genere. Ai cartelli potrebbe essere collegata un app e un QR code.
  • Il sistema generale delle sedute (con disegni di dettaglio) : attualmente le sedute sono poche e tutte diverse. Si prevede un unico tipo con schienale e senza, in legno con struttura in ferro.
  • Il sistema della vegetazione: si prevede di implementare il sistema tematico della vegetazione delle aree su cui si interviene e tangenti le mura. Dal rilievo della vegetazione esistente, infatti, si è potuto verificare che lungo le mura sono raggruppate, tematicamente, specie diverse e tale elemento è di grande interesse perché permette di caratterizzare e diversificare il paesaggio nei vari tratti dell’anello. Si prevede quindi di seguire tale logica e di arricchirla con l’impianto di specie da fiore (arboree e arbustive) a fioritura chiara, per dare maggior luminosità ai siti. 
In generale sono state operate le seguenti scelte nell’uso della vegetazione soprattutto arborea:
  • Mitigare l’impatto di elementi di disturbo con alberature e arbusti idonei,
  • Eliminare le alberature o gli arbusti che limitano la percezione delle 
emergenze storico architettoniche,
  • Eliminare il prato in situazioni in cui non cresce con facilità o per la ridotta superficie degli spazi o per la concomitanza di ombre e temperature elevate, o per la presenza di aghifoglie acidificanti il suolo,
  • Alberare le aree destinate a parcheggi al fine di migliorare la vivibilità dello spazio puntando al raggiungimento di un comfort micro-climatico (abbassando la temperatura, con l’ombra e grazie all’evapotraspirazione) migliorando la qualità dell’aria e del percolamento al suolo (catturando metalli pesanti grazie all’apparato radicale, riducendo la CO2 e i PM10 e 5) e mitigando visivamente le automobili, ampliando nel contempo le aree permeabili;
  • Ripristinare i ilari delle alberature stradali al fine di ricucire la rete ecologica.
  • L’illuminazione artistica sarà realizzata con stralci successivi utilizzando risorse delle somme a disposizione del presente quadro economico. Tale progetto d’illuminazione è stato pensato per evidenziare, le Torri, ripristinare in futuro le Porte e illuminare i Boschetti presenti, le aree strategiche e le emergenze storiche presenti lungo le mura.
Passeggiata ecologica intorno alle mura

Obiettivi che sottendono tale proposta progettuale di massima sono:
- mettere in evidenza architetture, elementi e dettagli rappresentativi della storia della città e poco chiari nella visione diurna, sollecitata da tanti elementi e presenze;
- migliorare la percezione dello spazio intorno alle mura aumentandone il senso di sicurezza;
- costruire un’immagine notturna armoniosa e coerente, o rendo una lettura storica ed architettonica di torri e porte attraverso la luce.

Per quanto riguarda gli approfondimenti progettuali e le aree strategiche (nodi), lungo i 5 tratti in cui è stato diviso l’anello, si illustrano sinteticamente i principali interventi:

Per quanto riguarda gli interventi lungo i tratti in cui è stato diviso l’anello, si illustrano sinteticamente i principali interventi:

NEL TRATTO 1Prato Giardino-Porta Murata: i principali interventi proposti riguardano:

– la pavimentazione in pietra con lastre da cm 20 poste a correre e l’allargamento del marciapiede esistente fino a Porta Murata con la sistemazione della fioriera esistente (con due cipressi e un monumento) e la valorizzazione della Torre di San Francesco

– in corrispondenza delle Torri e delle rampe si prevede sempre un cambio di pavimentazione, utilizzando un basolo più stretto e bocciardato. A fianco a tale pavimentazione inoltre si prevede la disposizione di una fascia di basolato lavico nero che accoglierà la scritta col nome della torre e una fascia di luce led (da posare con altro appalto);

  • Porta Murata-Porta San Marco: Oltre all’allargamento del marciapiede esistente in pietra, qui si prevede di rendere più fruibili i “boschetti” esistenti, il primo di cipressi e il secondo di pini. Questi spazi di contenute dimensioni oggi presentano piccole superfici a prato di difficile manutenzione (o impossibile dato che l’ombra e l’acidità delle aghifoglie ne impedisce la crescita). La soluzione proposta è l’ampliamento della pavimentazione, (sempre pensando ad una soluzione drenante verso le mura) che permette l’utilizzo più agevole e renda la pulizia dell’area più facile.

Per evidenziare la rupe tufacea presente dopo Porta Murata, in corrispondenza dell’irregolarità rupestre, si prevede la pavimentazione bocciardata larga cm 10.

Le aiuole di delimitazione degli alberi esistenti saranno in corten.
 Per schiarire i siti e introdurre la variabilità cromatica stagionale si prevede l’impianto di specie da fiore e caducifolie che cambiano colore in autunno: i Pyrus chanticleer che caratterizzeranno questo tratto di percorso.
In corrispondenza di via Fratelli Rossetti le mura sono interrotte dal sottostante passaggio del fosso Urcionio (tombato in questo tratto nel 1924/26) e una scritta a terra lo evidenzierà.

NEL TRATTO 2Porta San Marco-Porta della Verità i principali interventi proposti riguardano:

Sul marciapiede lato mura, il mantenimento della pavimentazione esistente (dato che non si può allargare il percorso), la sostituzione del cordolo in travertino con un cordolo in pietra lavica e la sostituzione della pavimentazione in corrispondenza delle rampe col posizionamento di loges per ipovedenti;

Una serrata sequenza di Pyrus chanticleer, invece, ricostituirà idealmente il tratto di mura interrotto prima di porta della Verità.

Si prevede anche la disposizione di alcune sedute in corrispondenza della fermata dell’autobus.

In corrispondenza delle Torri si prevede un cambio di pavimentazione, utilizzando un basolo più stretto e se possibile più scuro e dalla superficie bocciardata o a spacco e la fascia di basolato lavico nero che accoglierà la scritta col nome della torre e la fascia di luce led (con altro appalto);

Si prevede la sistemazione delle pavimentazioni antistanti Porta della Verità favorendo i pedoni e l’utilizzo del sottopasso;

L’ appalto prevede le predisposizioni impiantistiche per l’irrigazione e l’illuminazione (corrugato e pozzetti),. Sono previsti tre distinte tipologie di apparecchio:

– proiettori a terra per la vegetazione;

– piccoli faretti per un effetto di illuminazione di usa oppure concentrata su particolari che si intenderà valorizzare.

Con la segnaletica, oltre alle porte e alle torri, saranno evidenziati/illustrati i resti di Castel Sant’Angelo e la vicina chiesa di San Francesco denominata appunto della rocca, la chiesa di santa Rosa e i resti del Castello di Federico II, il passaggio dell’Urcionio.

  • Piazza CrispiIn questo tratto insiste un’area strategica: Piazza Crispi che attualmente si presenta come uno spazio di mero transito automobilistico indistinto (senza neanche parcheggi). Qui invece è possibile realizzare una piazza, evidenziando il sagrato della chiesa, rimettendo in connessione visiva quest’ultima con la porta della Verità, creando spazi umbratili per la sosta. Nel 1923, qui furono piantati gli alberi relativi al viale della Rimembranza e tale scelta documenta il ruolo sociale che il sito aveva anticamente. La proposta sviluppata mantiene invariata la viabilità, allargando il marciapiede del museo, creando un sagrato e valorizzando la facciata, indirizzando nel contempo anche lo sguardo verso le mura e Porta della Verità, per chi esce da messa. Il progetto è stato pensato per non ostacolare le visuali principali che pongono in collegamento la chiesa con la Porta ma allo steso tempo sono stati previsti alcuni schermi alberati filtranti per proteggere il sito dal traffico carrabile. Tale filtro è costituito da un filare di Prunus pyssardi che si collega al Viale della Rimembranza del 1923 portandolo dentro la piazza. Le altre alberature saranno di Pyrus come quelle previste di fronte, lungo le mura. L’orientamento degli alberi riprende gli allineamenti delle strade limitrofi e permette di prevedere aree di sosta ombreggiate, oltre a mitigare il clima del sito, contrastando l’isola di calore.

Le pavimentazioni utilizzate sono un cemento drenante al 100% per drenare le acque e permettere l’evapotraspirazione del suolo, i sanpietrini nel sagrato e la pietra lavica nel marciapiede.

Per coprire il transito delle auto e proteggere la piazza dalla strada è stata prevista una fioriera con arbusti rifiorenti e a bassa manutenzione verso viale Raniero Capocci. Tale struttura permette di sedersi davanti al sagrato, di fronte all’uscita della chiesa.

Piazza Crispi

La piazza potrebbe accogliere un chiosco-bar con tavoli all’aperto in estate per la gestione dello spazio e qui verrà spostata anche l’edicola di giornali attualmente presente nella piazza, con una funzione fondamentale di presidio del luogo.

NEL TRATTO 3Porta della Verità- Porta San Leonardo:

Questo tratto è caratterizzato dalla presenza di molte Torri. Si prevede allargare la pavimentazione e di evidenziare le torri, con un cambio di pavimentazione, utilizzando un basolo più largo cm 10 e bocciardato o (a spacco), mentre una fascia di basolato lavico nero accoglierà la scritta col nome della torre e una fascia di luce led (con altro appalto).

  • Via della Fortezza: L’area è compresa tra Porta Romana e Porta San Pietro e si trova in corrispondenza di Porta San Leonardo che fu importante per Viterbo finché sotto di essa passò la strada che portava a Roma seguendo il tracciato della via etrusco- romana.

L’area è attraversata da via delle Fortezze, storicamente il manufatto era circondato da un ampio giardino, come ci testimonia l’iconografia storica del XVI secolo, mentre attualmente è coronato da una distesa di automobili.

Pur trattandosi di un’area di grande interesse per le presenze storiche e la conformazione plano-altimetrica che la protegge dalla strada, il sito risulta oggi completamente trascurato-. Lo spazio si presenta come un grande, disordinato e soleggiato parcheggio che circonda importanti presenze archeologiche e storiche, da porta San Leonardo alla Chiesa della Fortezza, con automobili che parcheggiano a ridosso delle mura.

Le Fortezze

Si propone, dunque, di allargare il marciapiede in pietra lavica per allontanare le auto dalle mura e di renderlo più piacevolmente percorribile, proseguendo la passeggiata delle mura.

Anche in questo tratto sono presenti molte Torri che si prevede di trattare, uniformemente a tutto il percorso con un cambio di pavimentazione, utilizzando un basolato dalla superficie bocciardata e largo cm 10, con la fascia di basolato lavico nero che accoglierà la scritta col nome della torre e una fascia di luce led (con altro appalto).

Si propone di dividere il parcheggio in due parcheggi non collegati fra loro (se non da una strada di servizio e per le emergenze) ma interrotti per dare respiro e ampliare l’area a giardino esistente. Qui è stato anche realizzato un teatro per spettacoli che guarda verso la chiesa della Fortezza ma l’intervento è vanificato dal passaggio e dal parcheggio delle auto. Si prevede la revisione dei 2 parcheggi con:

– La sostituzione di alcuni stalli in asfalto con una soluzione di proteggi-prato in cemento drenante e ghiaia e alberati per ridurre l’isola di calore

La disposizione di un “boschetto” tramite l’impianto di specie caducifolie di pyrus chanticlare e prunus avium e autumnalis con fioritura autunnale a fioritura primaverili nelle scarpate.

Tali soluzioni, oltre a creare un “paesaggio” più rispettoso del sito, contrasteranno l’isola di calore di questo ampio parcheggio.
 Inoltre si prevede la sistemazione dell’area dell’anfiteatro creando una rampa per disabili addossata al muro esistente, creando una scarpata a monte, aumentando le sedute del teatro, inglobandolo nel nuovo giardino e piantando alberi per l’ombra che riprenderanno la partizione metrica della struttura della chiesa.

NEL TRATTO 4Porta Faul-Prato Giardino:

Questo tratto di percorso che va da porta Faul a via del Pilastro è particolarmente interessante perché presenta un carattere poco urbano e più agreste, pur trovandosi a ridosso del centro storico. Qui si prevede:

– la colorazione con un trattamento a base di pneumatici riciclati nelle testate del tratto ciclabile, dei punti di particolare difficoltà perché in sede promiscua perché non larghi a sufficienza e in corrispondenza delle torri;

– i RAL della colorazione riprenderà il colore del fieno e del terreno agricolo;
- con altro appalto si realizzerà un tratto di ciclabile cui ci si collegherà. In tale tratto si coloreranno a terra solo le proiezioni delle torri.
- Nell’ultimo tratto del percorso, su via del Pilastro, in corrispondenza di Parto Giardino e della Rocca Albornoz, si creerà un marciapiede in pietra e la mascheratura del parcheggio presente davanti alla rocca con vegetazione arbustiva.

Via del Pilastro

Manutenzione straordinaria retro itting e riquali icazione immobili di proprietà comunale destinati all’emergenza abitativa

Il progetto nasce, da un lato, dallo studio dei caratteri del sito, in modo da determinarne gli elementi caratteristici e significativi, e dall’altro, dall’approfondimento dei caratteri funzionali dell’opera in modo tale da attribuire a ciascuna funzione spazi appropriati, collocati in un efficiente sistema di relazioni.

Le linee guida sono state comunque l’efficientamento energetico per il miglioramento delle classi energetiche, il miglioramento in caso di sisma, la rispondenza ai requisiti dei CAM ed al principio DNSH (Do No Signi icant Harm).

Alla base di una corretta progettazione, quindi, è stato posto l’approfondimento del tema progettuale, nei suoi contenuti più avanzati. In questo modo si potranno realizzare spazi il più possibile corrispondenti alle esigenze della funzione: non solamente quelle espresse dalle norme di riferimento, ma quelle che sono espressione delle continue evoluzioni e contemporaneamente si è mirato a rispettare i principi alla base del PNRR.

CONCEZIONE DELL’OPERA

L’intero studio progettuale è stato indirizzato al soddisfacimento del quadro esigenziale specifico: la necessità principale riguarda la realizzazione di un progetto accurato, con lo scopo finale di ottimizzare gli interventi di adeguamento, riqualificazione e retrofitting degli edifici in oggetto in un accordo sinergico con la stazione appaltante, in questo caso il Comune di Viterbo.

L’amministrazione ha richiesto un intervento in grado di garantire una riqualificazione degli edifici, volto a risolvere le problematiche inerenti l’efficientamento energetico e le caratteristiche termiche dell’involucro degli edifici esistenti con lo scopo di ridurne le dispersioni e migliorarne le prestazioni. L’intento è quello di riqualificare e restituire alla cittadinanza edifici efficienti, riqualificati in grado di ospitare persone in un ambiente confortevole, salubre ed esteticamente rinnovato e riconoscibile, usufruendo dei fondi del PNRR e rispettando i suoi vincoli.

GLI INTERVENTI

Sulla base delle indicazioni pervenuteci e in funzione delle risorse economiche a disposizione, nel presente progetto esecutivo sono stati individuati e progettati i seguenti interventi:

  • a)   Isolamento termico involucro edilizio
  • b)  Sostituzione serramenti esistenti
  • c)  Installazione frangisole
  • d)  Rifacimento impianti termici
  • e)  Rifacimento impianti elettrici

 

  • a) Isolamento termico involucro edilizio

a.1_ Pareti perimetrali
 Al fine di coibentare la struttura esistente dal punto di vista termico, rendendo l’involucro edilizio maggiormente performante energeticamente è stata prevista l’applicazione di un sistema isolante esterno con sistema a cappotto realizzato con pannelli rigidi in EPS graffitato di spessore 10 cm con conducibilità termica di 0,031 W/ mK rispondente ai CAM, issato con idonei tasselli e successiva rasatura e finitura.

Le pareti esternamente rifinite in pietra faccia vista verranno coibentate dall’interno con resina fenolica di spessore 5 cm con conducibilità termica di 0,021 W/mK.

Il pavimento degli appartamenti posti al piano rialzato, durante il rifacimento, verranno coibentati con un pannello di aerogel da 2 cm con conducibilità termica 0,015 W/mK.

I solai su sottotetto del terzo piano verranno coibentati con pannelli di aerogel da 3 cm con conducibilità termica 0,015 W/mK, rifinito con lastra di cartongesso.

Nell’ambito degli interventi in facciata verranno ripristinate le strutture in calcestruzzo dei balconi, con asportazione del calcestruzzo ammalorato, trattamento dei ferri di armatura e ricostruzione della sezione in cls con malta tixotropica e successiva intonacatura e tinteggiatura

a.2_Copertura

Sul tetto si procederà alla rimozione delle tegole, delle gronde e dei pluviali e si procederà apponendo uno strato di membrana bitume distillato polimero da 4 mm, verrà integrato il fotovoltaico e verranno poste in opera poi nuove tegole, canali di gronda e pluviali.

 

b) Sostituzione serramenti esistenti con nuovo sistema serramento-vetrocamera

Gli edifici presentano diverse carenze e problematiche per quanto riguarda gli in issi. Allo stato di fatto abbiamo potuto rilevare che le condizioni di benessere termo- igrometrico all’interno delle abitazioni non sono assolutamente sufficienti e di sicuro non in linea con le moderne normative. Questa condizione risulta inoltre particolarmente gravosa per via degli alti costi in termini di energia.

Valutate tali problematiche ed in linea con gli obiettivi da raggiungere, la proposta progettuale prevede la sostituzione degli attuali in issi con serramenti in pvc secondo norma DIN 7748 con prestazione termica non superiore a Uw = 1,67 W/m2K, capace di raggiungere valori prestazionali termoacustici certificati, con vetrocamera 66.2/16 Gas Argon/66.2.

Gli in issi saranno dotati di persiane in alluminio.

c) Installazione frangisole

Per limitare i fenomeni di abbagliamento e riqualificare i prospetti si è scelto di ombreggiare i balconi con strutture frangisole in alluminio con lamelle da 5 cm a passo isso in alluminio estruso, preverniciato a polveri epossidiche termoindurenti.

I frangisole verranno posti sula parte esterna del terrazzo e saranno del tipo isso sui due lati corti e costituiti da tre pannelli scorrevoli sul lato lungo, impacchettabili su ambo i lati.

Il sistema di frangisole adottato articola la facciata principale conferendo una nuova immagine all’organismo edilizio. Le colorazioni scelte saranno RAL e scelte dopo essere state sottoposte con particolare attenzione alla Direzione Lavori.

d) Rifacimento impianti termici

Gli interventi in programma, mirano a dotare gli appartamenti di un sistema efficiente di riscaldamento e quindi verranno realizzate le tubazioni del gas in rame dai contatori a tutte le abitazioni, a servizio del generatore e della cucina.

Saranno quindi installate sui balconi caldaie a condensazione per riscaldamento e produzione acs, ad alta efficienza, collegate a nuove canne fumarie collettive in acciaio a doppia parete.

Gli impianti interni verranno realizzati con sistema a collettore con corpi scaldanti in alluminio corredati di valvole termostatiche.

Tali interventi comporteranno ovviamente anche la demolizione ed il rifacimento di pavimenti e rivestimenti e le tinteggiature.

e) Rifacimento impianti elettrici

Verranno realizzati all’interno degli appartamenti i nuovi impianti elettrici con realizzazione di un nuovo quadro e della distribuzione per luce e f.m.

Verranno inoltre realizzati i nuovi impianti videocitofonici, TV e TP-EDP e sostituiti i corpi illuminanti negli spazi comuni con apparecchi a led.

Si realizzeranno anche gli impianti di illuminazione di emergenza.

Ogni unità immobiliare sarà corredata di impianto fotovoltaico da 2,075 Kwp con inverter ed accumulo da 5 Kw.

Manutenzione straordinaria retrofitting e riqualificazione delle aree destinate a parcheggio

PARCHEGGIO PILASTRO

Parcheggio Pilastro

 

Il primo dei due parcheggi del progetto in esame è localizzato in una area del quartiere Pilastro. Esso confina sul lato ovest con la strada di scorrimento denominata “Tangenziale Ovest” (circonvallazione e collegamento urbano), sul lato nord con attrezzature sportive appartenenti all’oratorio parrocchiale della Sacro Cuore, sul lato est con l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale L. Da Vinci (I.T.T.) e sul lato sud con un’area condominiale e con uno slargo antistante Via Bruno Buozzi dal quale si accede all’area del parcheggio stesso.

L’area rappresenta un importante bacino di interesse pubblico in quanto, oltre a dare accesso all’oratorio della Sacro Cuore (le cui strutture sportive accolgono manifestazioni e gare anche di interesse regionale) e includere uno degli ingressi dell’area dell’I.T.T., costeggia i supermercati, i negozi, gli u ici e i condomini e si colloca nelle immediate vicinanze di giardinetti pubblici attrezzati e dello stadio comunale.

Il progetto prevede di trasformare l’area attualmente non piantumata e incolta, quindi dall’impatto fortemente degradato, oggi solo in parte utilizzata come un improprio parcheggio di fortuna e come collegamento per l’oratorio e la palestra, in una area capace di soddisfare sia la ormai estesa esigenza di parcheggio della zona che di verde urbano e di collegamento pedonale.

I circa 4.000 mq dell’area si sviluppano per circa 2/3 su un’area quasi pianeggiante compresa fra la Tangenziale Ovest e l’oratorio e per circa 1/3 su una striscia di terreno della lunghezza di circa 70 m avente un dislivello di circa 4 m (pendenza media 6%) con sbocco sul suddetto slargo antistante Viale Bruno Buozzi.

L’ingresso carrabile all’area verrà mantenuto la dove è attualmente, a ridosso di Viale Bruno Buozzi, ma si procederà ad allargarne l’imbocco da 3.8 m a 7.3 m al fine di ottenere una sede stradale che permetta il transito nei due sensi di marcia.
Il progetto prevede la riqualificazione dell’intera area attraverso l’esecuzione di opere finalizzate al suo miglior utilizzo e indirizzate da un lato a restituire uno spazio degradato e in gran parte inaccessibile integrandolo con lo spazio urbano circostante e dall’altro a dotare la zona di un numero considerevole di posti auto. Più in particolare, l’obiettivo della integrazione urbana verrà perseguito attraverso la realizzazione di un asse pedonale, in gran parte costeggiato da spazi verdi manutentati, che consentirà sia nuovi collegamenti pedonali e l’accesso in sicurezza alle infrastrutture presenti nell’area e sia la fruizione del verde in termini di passeggio e di aggregazione sociale, mentre l’esigenza di parcheggio, sia a servizio delle attività della zona che di interscambio con i mezzi pubblici, verrà perseguita con la realizzazione di 88 posti auto.

 

PARCHEGGIO CARMINE

Parcheggio Carmine

 

Il secondo dei due parcheggi del progetto in esame è localizzato in una area del quartiere Carmine delimitata sul lato ovest da Via Vico Quinzano (strada di scorrimento utilizzata anche come collegamento alla Cassia Sud), sul lato nord da un’area condominiale, sul lato sud da un terreno agricolo e sul lato est dall’area della scuola primaria “Alceste Grandori”.

La zona so re di carenza di parcheggi in quanto su di essa gravitano le esigenze della scuola, della Chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia, di un centro sportivo molto frequentato, di un supermercato, di negozi e u ici. L’area del progetto ha una collocazione strategica perché centrale a tutte queste esigenze di parcheggio. In particolare, su di essa è attualmente presente una via di accesso all’edificio scolastico, lambisce quasi frontalmente lo ingresso della chiesa e si trova a poche decine di metri dalle altre attività sopra menzionate.

Il progetto prevede di trasformare l’area attualmente non piantumata e incolta, quindi dall’impatto fortemente degradato, oggi solo in parte utilizzata come improprio parcheggio di fortuna, in una area capace di soddisfare sia l’esigenza di parcheggio che la fruizione di nuovi spazi verdi in termini di passeggio e di aggregazione sociale. L’area si sviluppa su una superficie di circa 3.300 mq e risulta essere quasi pianeggiante con un dislivello da ovest verso est di circa 70 cm.

L’ingresso carrabile all’area rimarrà nella posizione attuale e sarà caratterizzato dalla realizzazione di una fascia di verde con alberature che si svilupperà lungo il marciapiede esistente e consentirà di creare una sorta di quinta stradale di piacevole aspetto e mitigazione ambientale.

Anche questo progetto come l’altro, prevede la riqualificazione dell’intera zona attraverso l’esecuzione di opere finalizzate al miglior utilizzo dell’area e indirizzate da un lato a rivalutare uno spazio degradato e in gran parte inaccessibile ricucendolo con lo spazio urbano circostante attraverso la realizzazione di un asse pedonale che potrà consentire sia di effettuare l’accesso in sicurezza all’edificio scolastico e di trovare spazio per aggregazioni sociali e sia di dotare la zona di 83 posti auto per sostare e dirottarsi verso i vari luoghi di destinazione.

Lavori di riquali icazione e messa in sicurezza della Torre di S. Carlo e nel tratto di mura che vanno da Porta S. Lorenzo alla Torre di Bacarozza.

Torre Bacarozza San Carlo

L’intervento rientra nel più ampio quadro di riqualificazione e messa in sicurezza della cinta muraria della Città. Nello specifico si andrà a consolidare la base in materiale tufaceo della Torre la cui erosione rischia di mettere in crisi la tenuta statica del monumento. Contestualmente si andrà a consolidare il paramento murario al fine di garantirne la stabilità nel tempo andando a risarcire le malte ammalate dalle intemperie e ricucire le lesioni venutesi a creare nel tempo

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.