Francigena, De Carolis bordate a Croci – Frontini: «Chiuso infopoint e richiami da AEVF”.
Viterbo, 20 luglio 2023 – Linea di fuoco sulla via Francigena: scontro senza esclusione di colpi tra la consigliera Alessandra Croci e il gruppo di Fratelli d’Italia al comune di Viterbo, con l’ex assessore alla cultura della giunta Arena, Marco de Carolis, che scende in campo per dire la sua. Sulla via Francigena si accende lo scontro, ed è tutto politico. De Carolis non usa mezze parole e si scaglia contro l’amministrazione Frontini dopo la chiusura dell’infopoint Francigena e lo “sfratto” del Cai: “Le buone pratiche di cui sono stati capaci fino ad oggi – dice – sono state quelle di chiudere l’info point Francigena e farsi richiamare dall’AEVF (Associazione Europea delle vie Francigene)”. I meloniani puntano dritti sulla consigliera Alessandra Croci delegata a Giubileo e via Francigena. “Quello che hanno fatto loro – attacca l’ex assessore – è stato questo: chiudere il punto informativo Francigena senza motivo, togliendo il Cai. Non parliamo di un’associazione qualunque – spiega De Carolis – ma di un ente riconosciuto a livello italiano. Alessandra Croci ha sempre detto che lì non ce li voleva – prosegue -.Chiara Frontini fece anche un accesso agli atti, quando mettemmo il Cai alla ex farmacia”, di via Ascenzi, dice ancora l’ex assessore della giunta Arena, richiamando un provvedimento adottato durante il suo mandato. “Era chiaro che il loro scopo era mandare via il Cai senza alcun motivo”, prosegue de Carolis. “Hanno chiuso lo sportello che rappresentava un’eccellenza, il primo ad essere aperto nel tratto europeo. Non venissero a parlare di buone pratiche”. Ma l’ex assessore non si ferma qui. E prosegue il racconto degli anni della sua permanenza in giunta, da dove affrontò la questione: “Alessandra Croci nel 2019 presentò all’ufficio turistico un progetto in cui dichiarava che lei aveva fatto il nuovo tracciato del percorso di San Martino. Non era vero. Lo avevamo fatto noi come Comune e non era ancora stato approvato”, spiega de Carolis, “queste cose – sottolinea – le fanno gli enti. Da Comune a Comune in concordato con la Regione che deve dare il nulla osta e l’ AEVF. Lei aveva dichiarato su una lettera, che aveva mandato all’ufficio turistico insieme a un progetto che voleva fare con loro, che aveva lavorato al cambiamento del percorso della via Francigena. Quando abbiamo visto questa cosa, abbiamo subito chiamato l’ufficio e bloccato”, dice de Carolis che afferma: “Lei non ha fatto niente. Lo ha fatto il Comune, quando io ero assessore e Giovanni Arena sindaco. Lei non aveva nessun titolo per poter fare questo. Lo abbiamo fatto noi in concordato con il comune di Vetralla e la regione Lazio”. A questo punto l’ex assessore avrebbe poi informato dell’accaduto “AEVF” che avrebbe “richiamato Croci per la seconda volta”, spiega De Carolis. La prima, è sempre lui a dirlo, sarebbe stata quando “Nel 2018-2019 utilizzò il logo dell’AEVF in modo improprio senza richiedere alcun patrocinio e per attività commerciale. Mise dei cartelli senza chiedere l’autorizzazione. A quel punto – conclude de Carolis – l’Aevf scartò la sua associazione per le buone pratiche. Quelle – conclude – le ha fatte l’ ex amministrazione che è uscita. Come abbiamo fatto portando anche l’assemblea europea a Viterbo”. La linea di fuoco, ora, dalla via Francigena potrebbe arrivare in consiglio comunale, già dalla seduta odierna, con Fratelli d’Italia pronti a fare, forse, anche un’interrogazione.