Viterbo, 29 agosto 2023 – Per la prima volta nella storia ci saranno delle donne con il fazzoletto bianco e la fascia rossa in vita a sfilare insieme ai facchini nel giro delle sette chiese il 3 settembre. Sono il gruppo di bambine che il primo settembre saranno sotto la mini macchina del centro storico insieme ai mini facchini. Al giro delle sette chiese ci saranno anche loro in rappresentanza dei tre comitati Centro storico, Pilastro e Santa Barbara. A comunicarlo è stato lo stesso presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, nella conferenza stampa di oggi a Palazzo dei Priori per la presentazione del Trasporto 2023 che sarà dedicato “al decennale del riconoscimento Unesco e al 45 esimo anno dalla fondazione dello stesso Sodalizio”. Di seguito gli interventi alla conferenza stampa di oggi:
Sindaca Chiara Frontini: “Stiamo dando al riconoscimento Unesco la massima visibilità possibile. Fino al 10 settembre ci sarà la mostra delle macchine di pace al monastero di Santa Rosa. Insieme al Sodalizio abbiamo ideato la spilletta celebrativa, con grafica di Rodolfo Morbidelli che sarà appuntata sulle divise dei facchini. Prima della consegna della mazza ci sarà la firma del protocollo di collaborazione con gli ambasciatori di Messico e Colombia e il coordinamento di Patrizia Nardi. Questo sarà l’ultimo trasporto di Gloria, ringrazio l’architetto Raffaele Ascenzi che ha dato ai viterbesi una macchina molto amata, e i costruttori, la famiglia Fiorillo, i custodi della macchina. La città ve ne è grata. Quest’anno si tornerà al Trasporto tradizionale, non ci sarà via Marconi.
Don Luigi Fabbri: (In rappresentanza della curia): “Santa Rosa è una festa di popolo. Sarà il primo Trasporto per il vescovo Piazza. Il vescovo ha parlato di due importanti valori: reciprocità e mutualità. I facchini sono legati gli uni agli altri sotto la macchina e quando sfilano per la città. Siamo fieri di questa tradizione. Il clima è sereno anche tra le istituzioni.Questo nostro patrimonio non deve essere rovinato da nessuno e va trasmesso integro e intatto anche alle generazioni future. Ogni patrimonio richiede anche un investimento. Anche dal punto di vista umano spirituale sociale religioso e culturale”.
Alessandro Romoli: (Presidente della Provincia di Viterbo): “Grazie a chi mette il suo tempo a disposizione in maniera gratuita, permettendo di realizzare questa grande organizzazione che gli enti locali, da soli, non riuscirebbero a realizzare. Le cene dei facchini sono state un grande successo, richiamando molti anche dalla provincia, a dimostrazione del grande affetto che c’è verso il Sodalizio. Abbiamo assistito recentemente a fatti di cronaca poco edificanti. Questa è una risposta moralmente importante”.
Massimo Mecarini (Presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa): “Le cene in piazza sono state un successo strepitoso, abbiamo battuto ogni record di sempre in termine di presenze, di pasti serviti e di incasso che sarà devoluto a Campo delle Rose e ad altre associazioni che ci stanno contattando in questo periodo. Ringrazio l’amministrazione comunale, che ci ha concesso di tutto e di più, quella provinciale e la Curia”. Mecarini ha poi ringraziato “Enit con cui abbiamo stipulato una partnership importantissima che ci sostiene sia dal punto di vista economico, che della promozione. Questa festa andrà in tutto il mondo grazie ad Enit, per cui ringrazio il dott Pappalardo, e grazie anche all’Unesco. Questa sera 19.30 messa ufficiale per facchini e famiglie. Al museo del Sodalizio – invece – sono in vendita le bandiere del sodalizio a 20 euro”.
Girate – Le girate saranno dedicate ad Antonio Scarponi, Luigi Scorsini, Rolando Venanzi, Luciano Scardozzi, Alessandro Radanich, facchini scomparsi, e inoltre al maestro Roberto Joppolo a Cesare Cencioni, vice presidente Avis che ci ha lasciato prematuramente, Mario Roselli, Giancarlo Sabatini già presidente del comitato Pianoscarano, Cesare Laureti e Ruben Ciarlanti figlio del facchino Francesco, Armando Costantini. Le girate saranno dedicate anche al maestro Alessio Paternesi, autore del monumento a piazza della Repubblica. Quando ci fermeremo lì sotto, durante la sfilata – – ha spiegato Mecarini – dedicheremo a lui un grande applauso, perché se lo merita. Ci ha fatto un grande regalo. Ricordiamo l’affabilità con cui ci ha accolto a fare la firma sulla scultura”.
L’appello del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini:“Cerchiamo di tenere le piazze più pulite possibile, in modo che non si debba poi procedere con una pulizia straordinaria il giorno dopo, portatevi una bustina e non gettate le cose per terra.

L’ultimo anno di Gloria in Excelsis – “Un saluto a Gloria – ha detto Massimo Mecarini – bellissima macchina, dalla quale ci concediamo con un velo di malinconia. Ci duole sapere che Gloria, insieme a tante altre macchine, sarà parcheggiata dentro un capannone, per vederla chissà quando. Prima macchina ad aver superato in bellezza il bozzetto”. Il capo facchino Sandro Rossi ha, invece, commentato così: “La migliore macchina in assoluto, perché è l’unica bella anche di giorno. Più bella che di notte“.
Il capo facchino Sandro Rossi: “I facchini sono pronti. Le cene sono state un’occasione anche per dimostrare l’affetto di tutti loro verso il sodalizio. Quest’anno abbiamo preso 12 nuovi facchini. Non c’era un numero prestabilito. Questi 12 hanno sostenuto una prova pressoché allo stesso livello. Dodici famiglie che saranno in festa. A fronte di chi entra c’è poi chi, giunto al termine del suo percorso, esce. Abbiamo un’organizzazione che fa paura. Finché non abbiamo finito le cene, non è andato via nessuno. Abbiamo allestito e ripulito la piazza in tempi record. C’è un attaccamento e un affetto incredibile verso il Sodalizio. Domani sera alle otto cena e distribuzione dei ciuffi e delle spallette. Presenteremo i nuovi, stasera li vestiremo e consegneremo divise. Dopo domani cena tecnica”, ha detto il capo facchino, che ha poi voluto puntualizzare sull’aspetto della sicurezza: “La macchina in qualsiasi momento e in qualunque punto è in grado di fermarsi e posarsi a terra se ci fossero problemi. Ci sono circa 4 persone che vanno sotto, calano il cannocchiale ai quattro lati e la macchina poggia su di essi. Dietro abbiamo sempre quattro cavalletti di ferro per sicurezza. Da sempre utilizzati per tranquillità.
Raffaele Ascenzi (Ideatore di Gloria): “Penso quasi tutto l’anno alla macchina di santa Rosa. Nove anni di Gloria e sei di Ali di Luce, sono in tutto 15. Anni che mi hanno riempito di gioia. Sono arrivato al punto di dire al costruttore di Gloria, Vincenzo Fiorillo, che quest’anno la macchina non doveva avere delle modifiche perché aveva raggiunto la sua perfezione. Hanno solo fatto una manutenzione della macchina. La lasceremo come l’anno scorso. Ho detto che deve essere più bella dentro che fuori. Da sempre aggiunto targhette dei facchini scomparsi sulla macchina dal 1988 in poi, data in cui sono entrato a fare parte del Sodalizio. Li ritenevo miei maestri per progettare le macchine. Purtroppo sono finiti i posti, la macchina è durata più del necessario, non ho più spazi. Daremo a tutti, però, la possibilità di inserire i nomi dei loro cari scomparsi. Dovranno stamparli su una targhetta di dieci centimetri per tre su sfondo bianco, troveremo modo per inserirle sulla base”.

Vincenzo Fiorillo (Costruttore di Gloria): “Questo forte vento non ha creato nessun problema alla macchina. Tutto sotto controllo. Macchina quasi pronta, questi due giorni ci hanno bloccato su cose da poco che riusciremo a fare nei giorni rimasti. Quello che non abbiamo potuto fare qui, lo abbiamo fatto in azienda. Le previsioni dicono tempo buono. Mi offro per conservare questa macchina in un certo modo – ha detto Fiorillo alla sindaca Frontini –. Mi adopererò per tenerla con molta cura. Confermo i requisiti di sicurezza e stabilità della macchina. C’è sempre stata. La possiamo fermare in qualsiasi momento e in qualunque punto del percorso.
Suor Francesca (Superiora del monastero di Santa Rosa). “Custodiamo l’urna che porta le preghiere dei fedeli e che viene collocata ogni anno su Gloria. Siamo arrivati quasi a 50 mila preghiere e richieste lasciate.
Gli assessori Alfonso Antoniozzi e Patrizia Notaristefano: “Grande stima per quello che fai e per il rapporto di fiducia che hai con 100 persone che sotto a una fatica estrema si fidano di te”, ha detto Antoniozzi al capo facchino Sandro Rossi. L’assessore ai servizi sociali, Patrizia Notaristefano, invece, ha comunicato i servizi per i disabili: “Massima attenzione alle persone più fragili. Avremo posti riservati per sordomuti che avranno anche a disposizione un interprete della lingua dei segni e uno schermo a loro dedicato. A piazza del Comune e del Teatro, e per la prima volta a piazza San Sisto ci saranno i posti riservati ai disabili. Questa è stata una mia espressa richiesta”.
Mauro Vinciotti, comandante Polizia Municipale: “Gloria è stata la mia prima macchina, si stanno tutti facendo in 4 perché pensiamo anche all’attività ordinaria – dice del settore della Polizia Municipale -. Ci sarà una planimetria generale delle strade in cui sarà interdetta la sosta e la circolazione. Siamo riusciti a bilanciare le tradizioni con la sicurezza. Noi cercheremo di dare il nostro contributo”.
Rodolfo Valentino di Lux Rosae: “Lux Rosae sarà dedicata quest’anno a Cesare Cencioni. Partenza da Roma, San Pietro, percorso Soriano nel Cimino, Vitorchiano, Viterbo abbracceremo anche il cammino dell’esilio di Santa Rosa. In questi anni abbiamo formato un gruppo di più di 80 persone. C’è tanta amicizia e tanto affiatamento. Noi siamo nati con gloria nel 2015, nello studio di Raffaele Ascenzi. Gloria è una grande cosa. Le macchine sono tutte belle ma alcune lasciano un segno. Gloria lo lascerà sicuramente.
Alla conferenza stampa del Trasporto 2023 in Comune hanno preso parte anche Andrea Nino Caputo, il vice prefetto vicario, don Luigi Fabbri, il vicario generale della diocesi, Massimo Loddo, del comitato festeggiamenti Pilastro, don Claudio Sperapani, presidente del comitato mini macchina Santa Barbara, Alfredo Fazio vice presidente comitato mini macchina centro storico e il capofacchino Alessandro Lucarini.