Home Cronaca Rossi, Mecarini: “Orgogliosi e felici delle bambine facchino”.
Rossi, Mecarini: “Orgogliosi e felici delle bambine facchino”.

Rossi, Mecarini: “Orgogliosi e felici delle bambine facchino”.

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Viterbo, 31 agosto 2023 – Consegnato oggi pomeriggio il distintivo del Sodalizio da mettere sulla divisa ai nuovi facchini della mini macchina del centro storico che quest’anno conta ben 65 nuove iscrizioni. Ma a fare la notizia non è il numero, sicuramente alto, che porta il gruppo guidato dal capo facchino Alessandro Lucarini a 197 facchini, quanto la presenza di bambine che indosseranno il fazzoletto bianco, la fascia rossa e porteranno la mini macchina. È l’ingresso delle donne, per la prima volta nella storia, nella tradizione del trasporto, seppur quello dei bambini. Per la prima donna facchino del 3 settembre, forse, ci sarà da aspettare, semmai ce ne sarà una, poiché lo statuto del Sodalizio non fa distinzione di sesso, ma il superamento della prova di portata, tre giri con la cassetta di 150 chili sulle spalle alla ex chiesa della Pace, non fa sconti a nessuno, né agli uomini, che spesso falliscono, né a una donna per la quale potrebbe rivelarsi una sfida proibitiva. Nel Sodalizio ci sperano, perché una donna facchino vorrebbe dire che il Trasporto è alla portata di tutti, senza distinzioni. Nel frattempo a rendere la tradizione più vicina allo spirito dei tempi, ci pensano le bambine che si conquistano, per coraggio, tenacia, ed entusiasmo il plauso dei vertici del Sodalizio, il presidente Massimo Mecarini e il capo facchino Sandro Rossi. Presenti entrambi alla consegna del distintivo ai mini facchini oggi presso la sede del comitato centro storico. Qui avrebbero dovuto marciare tutti insieme, bambini e bambine, nel contesto di una cerimonia che avrebbe visto il culmine nell’inaugurazione di una targa con l’intitolazione del campetto della Crocetta allo scomparso Renzo Lucarini, presidente del comitato e papà di Alessandro, il capofacchino che domani 1 settembre guiderà il numeroso esercito di Eterna, la nuova mini macchina del quartiere. Il maltempo, peró, ha stravolto in parte i programmi, costringendo tutti a trovare riparo all’interno della chiesa della Crocetta.

Qui  Mecarini e Rossi hanno applaudito il coraggio delle prime bambine mini facchino e al comitato centro storico per questa apertura che si inserisce in una tradizione secolare che ha sempre visto la presenza maschile sotto le possenti basi della macchina.

Gli amici del centro storico ci hanno fatto un regalo, ammettendo finalmente delle ragazze al trasporto della mini macchina – ha detto il Presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini alla chiesa della Crocetta –  Le donne in molti campi ci hanno addirittura superato a noi uomini – ha proseguito, ricordando la forza di volontà e lo spirito di sacrificio che le donne sono in grado di esprimere in ogni giorno della loro vita, come mogli, madri. –  Queste ragazze hanno una marcia in più – ha proseguito Mecarini -. Grazie ai comitati e ai genitori per il lavoro che fanno.  Affidatevi al vostro capofacchino e portate Rosa nel cuore”, ha concluso Mecarini.

Piena sintonia in questo con il capofacchino Sandro Rossi: “ Vedere questi bambini è un’emozione grandissima. Ci sarebbe da premiare le famiglie che li portano qui tutti i pomeriggi. Grazie  a loro questa tradizione prosegue nel tempo – ha detto  ancora Rossi  – Molti dei nostri facchini provengono dal comitato Centro Storico, questa per voi è una grande soddisfazione – ha esclamato rivolto al presidente Gianni Baiocco e al capofacchino Alessandro Lucarini e tutti i loro collaboratori – Molti di questi ragazzi porteranno la macchina grande”, ha proseguito, prima di soffermarsi sulla presenza femminile: “Vedere un sorriso anche sul viso di queste 25 bambine, credo sia una cosa meravigliosa. Per anni hanno pensato, voluto, che qualcosa cambiasse, ora è accaduto. Siamo, sono, riusciti a farlo. Sono estremamente orgoglioso di vedere bambine vestite da facchino. Santa Rosa non è solo del facchino maschio. È di tutta la città. Specialmente per i bambini: non si devono fare distinzioni tra maschi e femmine. Vedervi tutti insieme così è una soddisfazione enorme. Mi dà tanta gioia, sono felicissimo ed emozionatissimo”, ha concluso Sandro Rossi.

Non solo nessuna distinzione di sesso, ma nemmeno di nazionalità, con bambini provenienti da altri paesi che diventano anche loro facchini e gridano, tutti insieme: Evviva Santa Rosa. Senza barriere, senza recinti, senza muri. Un miracolo tangibile che la santa Bambina continua a compiere dopo tanti secoli, sotto gli occhi di tutti. Per chi vuole vederlo.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.