Trasporto, Frontini esulta: “35 mila presenze, moltissimi giovani, sicurezza e piazze piene”.
Viterbo, 7 settembre 2023 – “Credo che che possiamo tutti riconoscere che abbiamo dato a Gloria il trasporto che una grande macchina e la città si meritavano”: a dirlo è la sindaca Chiara Frontini, nel tracciare il bilancio dell’ultimo 3 settembre. Circa 35 mila presenze, un richiamo per tantissimi giovani, il patrimonio di Viterbo che è diventato dell’Umanità con il decennale Unesco e per la prima volta le bambine che hanno portato la macchina con il comitato del centro storico e sfilato con i facchini. Una tradizione che sa aggiornarsi con i tempi e a restare, per questo, sempre viva ed attuale, pur mantenendo le sue radici antiche. Sono le linee principali che, secondo, Frontini, caratterizzano questo trasporto 2023. “L’anno scorso è stato di rodaggio – commenta – ci eravamo insediati a luglio con tempi di preparazione della festa estremamente compressi, con prefetto, questore e anche la sindaca nuovi. Una macchina che dopo due anni di stop, doveva ripartire. In questi mesi è stato fatto un lungo lavoro per coniugare le ragioni della sicurezza, ampiamente rispettate e adempiute, con quelle di una festa di popolo. Su questo non si cede di un millimetro – prosegue -. Le persone devono viverla al massimo della sua potenzialità. Le piazze erano piene. Non abbiamo ancora i dati ufficiali, ma c’è stata, di domenica, un’affluenza superiore all’anno scorso, che era un sabato”. Frontini rivendica in modo particolare la scelta dell’amministrazione di “aver organizzato eventi collaterali, come i concerti, che hanno incentivato la partecipazione, in modo particolare, dei giovani che difficilmente scelgono il centro e Viterbo, come meta. Molti si sono fermati a dormire per aspettare le Macchina – commenta -. Ci siamo svegliati la mattina con onde di ragazzi che stavano in piazza e questo ci ha riempito il cuore di gioia. Uno dei nostri obiettivi è far diventare Viterbo una città a misura di giovani. Anche da un punto di vista tecnico – continua Frontini – non c’è stata nessuna sbavatura, è andato tutto liscio, nessun problema sul percorso, tutti i meccanismi di sicurezza hanno funzionato, le istituzioni hanno dato il massimo dal punto di vista della collaborazione e della sinergia. È stato il Trasporto in cui oltre a Santa Rosa, i facchini hanno portato sulle spalle anche 50 mila preghiere e centinaia di nomi di persone care che sono venute a mancare. Dal punto di vista emotivo è stato un trasporto speciale, oltre ad essere l’ultimo di Gloria. Anche la fiera è stata più partecipata, nonostante fosse lunedì. Abbiamo allungato la presenza massiccia delle persone nel centro storico”. Frontini accende un faro anche sulla scelta di far diventare l’ultima seduta della commissione del concorso di idee per la scelta della nuova Macchina di santa Rosa “pubblica per legge”, un vero e proprio “evento”, e non un “mero passaggio burocratico”. “Un momento di comunità, perché la nuova macchina è un passaggio sentito, viscerale, che la popolazione attende. Una narrativa sentita”, spiega ancora, che ha scelto come palcoscenico la “ sala del consiglio comunale, da dove tutto è partito con l’approvazione all’unanimità delle linee guida sul concorso di idee”. Il Trasporto è una tradizione antica che, però, sta fortemente proiettandosi nel futuro e, soprattutto, al di fuori dei confini della Tuscia, dove la sua popolarità è in costante crescita. “Nostra strategia – spiega la sindaca – è puntare sul trasporto e sul valore aggiunto del riconoscimento Unesco come strumento di promozione e veicolo di conoscenza della città, al di fuori delle mura. Il trasporto è una cosa che non ha nessun altro. Non è un caso che che abbiamo scelto di ospitare qui a Palazzo dei Priori figure di valenza internazionale: ambasciatori del Sud America, Paraguay, Costa Rica, Colombia, Messico, Filippine, rappresentanti di municipalità austriache, esponenti di rappresentanze diplomatiche e internazionali. L’amministrazione vuole puntare su questo”. Si pensa addirittura a una “missione internazionale nel 2024 in sud America che possa mettere insieme elementi di unione culturale, di promozione turistica e apertura di nuove frontiere commerciali per realtà imprenditoriali locali”, conclude Frontini.