Scintille tra i banchi dell’opposizione nel consiglio comunale di ieri: Elpidio Micci (Viterbo Cresce) e Pietro Amodio (Viterbo dei cittadini) hanno comunicato la formazione di un gruppo misto. Per Elpidio Micci, si parla di un riavvicinamento in corso a Forza Italia, dal quale il consigliere comunale si era allontanato alle ultime elezioni comunali per sostenere con la lista civica la candidata Alessandra Troncarelli (PD), come lo stesso Pietro Amodio eletto dentro una delle liste della compagine democratica. Esplicito il ritorno di Elpidio Micci, che sarà il capogruppo del neonato gruppo misto, nell’area di centrodestra: “Non rinneghiamo le scelte fatte alle ultime elezioni comunali, ma ho sempre militato nel centrodestra, anche se ho sostenuto la candidata del centrosinistra. Voglio ribadire ai cittadini che mi hanno sostenuto che la linea politica non cambierà di una virgola, rispetto al passato. Non avremo difficoltà a votare provvedimenti che porterà la maggioranza Frontini nell’interesse della città e delle frazioni”, ha detto Elpidio Micci nel professare una “coerenza politica” ribadita anche dallo stesso Pietro Amodio: “Sono in linea con la mia scelta di uscire dal gruppo consiliare del PD a cui rinnovo tutta la mia stima. Dopo numerosi confronti con Elpidio Micci ho deciso di formare questo gruppo, mantenendo gli impegni e i programmi ci siamo prefissati”, ha spiegato Amodio che si ritroverebbe, ora, in zona centrodestra. Coerenza, quella rivendicata da Elpidio Micci e Pietro Amodio che non vede il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci: “L’elezione di Elpidio Micci è avvenuta grazie al consenso della coalizione (di centrosinistra ndr), mentre Pietro Amodio proviene addirittura da una lista di chiara emanazione del Partito Democratico. – ha detto Ricci -. Con 158 voti non si diventa consigliere comunale, lo si diventa grazie ai 1200 voti che ha preso la lista”, ha attaccato il capogruppo del Pd In direzione di Pietro Amodio, accusandolo anche di non aver avvertito del suo addio gli altri candidati della lista in cui è stato eletto, né la candidata sindaco a suo tempo sostenuta, Alessandra Troncarelli. “Non mi venite a parlare di coerenza – ha detto Ricci – personaggi esterni prestati alla politica. Se in un anno si cambiano due gruppi, se non tre, c’è forse un travaglio politico”, ha rimarcato con ironia Ricci che ha concluso “Abbiamo eletto sei consiglieri comunali, ci ritroviamo con quattro”.