Riapertura torre civica, i lavori slittano ancora. Aronne: “Appaltiamo entro fine anno”.
Viterbo, 16 settembre 2023 – Riapertura torre civica: avvio lavori a settembre, aveva assicurato l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris. Poi, però, lo stop: “Momentaneamente è ferma – ha detto in consiglio comunale l’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne – ma il progetto esecutivo è pronto ed entro metà ottobre dovrebbe arrivare la risposta sul FESR”, dove la torre civica è inserita “all’interno della strategia territoriale per il centro storico. “Comunque avremmo dovuto aspettare metà ottobre – ha spiegato Aronne – abbiamo deciso, in accordo con l’assessore ai Lavori Pubblici, di attendere, perché nel caso in cui la strategia territoriale dovesse essere accolta nella sua completezza (dal FESR ndr), quello (Torre civica ndr) sarà il primo progetto a partire”, ha assicurato Aronne. I lavori della torre civica erano finanziati all’origine con un “mutuo, che non copriva l’aumento dei prezzi, per cui è stata messa a bilancio l’ulteriore cifra di 200 mila euro”. Poi la decisione di ricorrere ai fondi FESR, e “destinare parte di quei soldi al rifacimento di piazza Fontana Grande“. Progetto, questo, “inserito all’interno dell’appalto con piazza del Plebiscito, ma che, per l’aumento di costi, era stato momentaneamente stralciato”. Lavori, quelli su piazza del Plebiscito, che dovranno terminare “entro Santa Rosa 2024. Qualsiasi lavoro iniziamo oggi – ha spiegato Aronne – dobbiamo essere certi che finirà a quella data. Consideriamo anche che è appena partito il lavoro sulla facciata di Palazzo del Podestà”, e dunque con la torre civica “sarebbero stati due cantieri aderenti. Abbiamo detto, utilizzeremo fondi del FESR per finanziare la torre civica”, ma se i fondi regionali non arriveranno, Aronne ha assicurato che il mutuo e i 200 mila euro resteranno sulla torre e quindi “il cantiere partirà immediatamente”. Ad aprire una “finestra” sullo stato di avanzamento dei lavori sulla torre civica, era stata un’interrogazione di Laura Allegrini, capogruppo FDI in consiglio comunale, che ha pure chiesto del “progetto della vecchia amministrazione su piazza Fontana Grande“, per quel che riguarda il ritorno degli uffici nella ex tribunale, “era sembrato che aveste abbandonato il progetto”, ha detto Allegrini. “È un progetto PNRR – ha assicurato Aronne – è in partenza, la ex Corte di Assise”, invece, è “Dentro il Fesr. Era rimasta fuori la pavimentazione di piazza Fontana Grande”, prevista dentro il progetto complessivo su “Piazza del Plebiscito”. L’illustrazione di Aronne ha convinto Laura Allegrini, ma non il capogruppo del PD, Alvaro Ricci: “Quando c’è un progetto finanziato, va fatto – ha replicato -. La scelta sulla scuola Boat di Santa Barbara per risparmiare soldi, è arrivata al punto che ora lì sopra c’è il mutuo e pure 2 milioni di PNRR. La torre civica – ha proseguito Ricci – era partita da 250 mila euro, siamo arrivati a 700 mila euro, se aspettiamo ancora saremo a un milione di euro. I lavori dovevano essere già avviati. Il progetto preliminare è partito con me – ha ricordato Ricci riguardo al suo mandato di assessore all’urbanistica con l’ex giunta Michelini – poi l’ha portato avanti Laura Allegrini – anche lei ex assessore ai Lavori Pubblici – e proseguì con un emendamento di Erbetti”. Punzecchiata che non è piaciuta ad Aronne: “Raccontiamola tutta – ha detto riguardo al ritardo sui lavori per la torre – il parere del Genio civile e della Sovrintendenza sono arrivati da pochissimo, prima non si è appaltato. Ma – ha proseguito l’assessore della giunta Frontini – ho dato una scadenza precisa, deve partire assolutamente entro la fine dell’anno, tra un mese. Se non ci saranno i soldi del FESR”, il mutuo e i 200 mila euro “andranno dritti sulla torre civica. Ma abbandonare la pavimentazione di piazza Fontana Grande era un delitto“. Aronne ha rassicurato anche sui costi: “Il prezzario continua a ribassare. Credo che la bolla speculativa del super bonus sia finita”.