Viterbo, 10 ottobre 2023 – Disagi dai cantieri PNRR. Non solo. Secondo i cittadini, residenti e commercianti ci sarebbe anche una disorganizzazione imperante. Come quella dell’amministrazione comunale, finita sotto accusa in alcune zone dove alle difficoltà imposte dai lavori in corso si è sommata, secondo i cittadini, l’assenza del comune di Viterbo. È quanto accaduto in via della Cava. Al degrado che persisteva già da tempo, co sampietrini divelti e sporcizia, si è aggiunta la difficoltà nella raccolta porta a porta. La spazzatura sarebbe rimasta in strada per parecchi giorni, senza che nessuno passasse a ritirarla, ma soprattutto senza che, come racconta chi lavora e vive nella zona, da Palazzo dei Priori nessuno si facesse vivo per spiegare la situazione e cercare soluzioni.
Da qualche giorno una si sarebbe trovata, fissando un punto di raccolta al di fuori della via dove residenti e commercianti devono portare la spazzatura. Un a soluzione, però, non a tutti gradita. Diverse persone continuano a lamentare disagi e degrado, parlando di “una via abbandonata a se stessa”. “Come è possibile chiudere una via e non venire a prendere l’immondizia, almeno da una settimana? – si chiede una commerciante -. Abbiamo messo fuori i rifiuti una settimana fa, oggi (Ieri ndr) siamo a lunedì, sta ancora lì. Abbiamo visto passare un residente che trasportava un secchione pieno di peso fino a piazza della Rocca”, racconta la commerciante che afferma di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione sull’istituzione di un punto di raccolta della spazzatura fuori da via della Cava: “Io non so niente– dice -. Che problema c’è a venire a prelevare l’immondizia? Qui si passa, la strada è a doppio senso di circolazione. Con quello che paghiamo di tassa sui rifiuti, la lettera della Tarsu ci dovrebbe arrivare con il fiocchetto. E, invece, è una settimana che la via è così. Paghiamo e vogliamo il servizio”, dice la signora che fa notare enormi buche con sampietrini divelti che in certi punti formano degli ammassi scomposti. E, inoltre, la sporcizia che “finisce sotto i dehors, e lì resta”, quando “passano con le spazzatrici”, fa notare. Palazzo dei Priori finisce, così, sul banco di accusa di diverse persone, deluse dall’andazzo cittadino, rispetto alle aspettative che nutrivano rispetto a una compagine civica che si è posta in alternativa alla “vecchia politica”. “C’è stata una completa disorganizzazione – dice un altro fruitore della zona -. Bastava dire a tutti di mettere la spazzatura in un punto di raccolta. E, invece, inizialmente non ci è stato detto niente. Per settimane abbiamo subito dei disagi. La via è stata chiusa per circa dieci giorni. Prima il cambio del senso di marcia. I mezzi non potevano passare e con il Comune non c’è stata alcuna concertazione. Poi è apparso un cartello della Viterbo Ambiente, che ci comunicava che il “Porta a porta” si faceva a piazza della Rocca. A quel punto, dovendo spostare i mastelli pieni, abbiamo chiesto di portarli all’inizio di via della Cava, piuttosto che in cima”. Insomma quasi un “pellegrinaggio” dei rifiuti. “Per giorni la gente ha lasciato l’immondizia di fuori e non si è visto nessuno”, spiegano. ”La via è abbandonata a se stessa”, dice un altro fruitore della zona, indicando buche e sporcizia “ e “ci vorrebbe anche più controllo”.