Viterbo, 24 novembre 2023 – Fermi un giro, per ripartire alla grande l’anno dopo: sarebbe stata questa la filosofia alla base delle decisioni dell’amministrazione Frontini di non fare l’edizione 2023 di San Pellegrino in Fiore, sostenendo qualcosa di simile anche se diverso come San Pellegrino in Festa, per organizzare una manifestazione all’altezza della fama conquistata in 33 edizioni, l’anno dopo, ossia nel 2024. A partire dalla possibilità di chiamarla con lo stesso nome, San Pellegrino in Fiore, con cui aveva già conquistato un’elevata notorietà, ipotesi che si è concretizzata solo con l’acquisizione del marchio nel corso della seconda metà del 2023. Se il Comune avesse organizzato l’evento a maggio di quest’anno, si sarebbe dovuto chiamare in un altro modo e questo, a Palazzo dei Priori, intenzionato a rimettere in pista il nome di San Pellegrino in Fiore, non sarebbe piaciuto troppo. C’era poi il discorso dell’insufficienza delle risorse. Un quadro, insomma, che ha indotto la giunta Frontini a saltare il 2023. Il 2024, però, sembra proprio destinato ad essere quello del ritorno di San Pellegrino in Fiore, Sull’albo pretorio c’è già il bando per il concorso di idee che si chiuderà il 15 gennaio. Sedicimila euro per progettazione e direzione esecutiva dei lavori, mentre 15 mila euro saranno distribuiti in premi per i primi tre classificati, e dal 4° al decimo, con una cifra minore. Ma il grosso della fetta arriverà con il prossimo bilancio di previsione: per san Pellegrino in Fiore si ipotizza un budget complessivo “di 180 mila euro – ha detto Franco – Ci stiamo attivando per cercare anche altre istituzioni del territorio e altri soggetti che possano contribuire a questo investimento”, ha concluso l’assessore allo Sviluppo Economico.