Home Cronaca Bene il Natale, ma senza pienone. Sotto accusa parcheggi e viabilità.
Bene il Natale, ma senza pienone. Sotto accusa parcheggi e viabilità.

Bene il Natale, ma senza pienone. Sotto accusa parcheggi e viabilità.

0
0

Viterbo, 28 dicembre 2023 – Bilancio nel complesso positivo, quello del secondo Natale Frontini.  Niente pienone, secondo i commercianti, forse perché oramai anche i villaggi natalizi ci sono in tutta Italia, ma il giudizio e gli incassi sono, in generale, soddisfacenti.  Buono anche il cartellone degli eventi: numerosi e diversificati. L’Assessorato alla Cultura ha scelto un pacchetto pronto, soluzione “chiavi in mano” rivolgendosi a un’agenzia del settore. Scelta che si sta rivelando azzeccata. Parcheggi e viabilità, restano, però, a giudizio di diversi commercianti, i problemi irrisolti del centro storico, che si sarebbero acuiti proprio in questi giorni di festa.È una lamentela generale”, dice una barista del Corso, “i parcheggi non ci sono“, e quelli esistenti “Costano troppo. Un euro e 50 all’ora. Assurdo”, dicono.  “Il problema c’è, e non solo a Natale, ma in tutti giorni dell’anno”, in particolare “per chi lavora e risiede nel centro storico, ci vorrebbero almeno delle agevolazioni”, reclamano. “Vieni qui a lavorare, e lo stipendio che guadagni, se ne va per  i parcheggi”, dicono. Sotto accusa finisce anche la viabilità, secondo alcuni “Ci ha un po’ sfavorito”, riconoscono, però, che “la città comunque si è presentata bene. Non c’è stato un gran pienone”, dicono, ma quest’anno il Natale passa l’esame con un’ampia sufficienza. “Il passeggio al Corso è rimasto fiacco”, sottolinea qualcuno, che fa notare anche l’”assenza dei bagni” in prossimità delle attrazioni. 

Giostra antica e albero di Natale al Sacrario
Sacrario

I commenti si dividono sulle luminarie: c’è chi ha apprezzato il cambio di tonalità con la luce calda, chi rimpiange quella fredda. Problema a piazza del Plebiscito, dove le proiezioni architetturali immersive si confermano una buona idea, peccato, però, per i ripetuti guasti tecnici, che ne hanno compromesso la resa. Anche in questo caso, la cittadinanza, sui social, si divide tra chi ha apprezzato la scelta del tema, “vecchie cartoline di Natale” e chi avrebbe voluto una cosa più “sobria”. Prevale, su tutto, il fatto di avere comunque fatto qualcosa in una piazza dove campeggia un grosso cantiere PNRR che ha impedito gli allestimenti.

Come ogni anno, dall’inizio del Christmas Village, partito con un buon flusso di visitatori ai fini di novembre, si è registrato un brusco calo di persone nel week -end  del 23-24-25 dicembre. Più movimento, secondo quanto riferiscono gli operatori commerciali, il pomeriggio del giorno di Natale e Santo Stefano.

Piazza San Lorenzo, Natale 2023. Casette del mercatino natalizio.Le critiche maggiori arrivano da  piazza San Lorenzo. Generale malcontento di chi ha noleggiato le casette:Abbiamo firmato, sapendo che qui ci sarebbe stata la giostra e altri dodici bancarelle”, dicono. L’attrazione, però, è finita al Sacrario, e le bancarelle rimaste di fronte al duomo sono “circa sei, sette”.Stiamo praticamente facendo il punto informazioni per il presepe – dice una commerciante –  Qui  la gente non arriva. Era scontato che ci fosse movimento a Santo Stefano. Ci sono stati giorni, però, in cui abbiamo chiuso a zero”. “Nel week end di Natale c’è stata poca gente – dicono ancora a piazza san Lorenzo – ci aspettavano qualcosa di meglio”. Voce fuori dal coro è quella di Giuseppe che arriva con il suo stand di prelibatezze dalla Sicilia. Lui è soddisfatto: “Dal 2016 vengo al villaggio viterbese e quest’anno c’è stata più gente di sempre”, dice, ammettendo, però, che “Qualcosa si dovrebbe migliorare e rinnovare. Oramai i villaggi natalizi ci sono in tutta Italia”.

Natale 2023, mercatino natalizio in via Marconi
Mercatino in via Marconi

Soddisfatti degli incassi pure in zona piazza san Carluccio, cuore del villaggio natalizio: “Il flusso maggiore c’è stato fino al 17 dicembre”, dicono anche qui. Ottimi incassi per il Christmas Village: “Siamo arrivati a 16 mila biglietti. Molti più dell’anno scorso. Il week end di Natale cadeva di sabato e domenica quest’anno, molti sono restati a casa piuttosto che andare in giro. A Santo Stefano e nel pomeriggio del 25 era tutto pieno”, dice ancora Radanich che spiega anche l’accaduto a piazza San Lorenzo: “Una settimana prima la Sovrintendenza ci ha scritto e ci ha fatto togliere la giostra. Lo abbiamo subito comunicato subito agli standisti”, conclude Radanich. Un Natale, insomma, che può ancora crescere molto, anche nel solco di qualche innovazione, e dei miglioramenti, ma che ha sicuramente imboccato la strada giusta, rispetto al vicolo senza uscita dell’anno precedente. È tornata alla ribalta la tradizione, con il mercatino, riqualificato, ma migliorabile, le attrazioni, le luci e i colori, che hanno fatto rivivere il centro storico.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.