Viterbo, 28 dicembre 2023 – Ultimo giorno dell’anno: l’amministrazione Frontini porta in piazza Cristina d’Avena, per la gioia di bambini “grandi” e “piccoli”, forse soprattutto i primi, con il repertorio anni Ottanta. Il messaggio insito nel cartellone di quest’anno: vivere il proprio lato bambino, proprio quello che fa apprezzare la magia del Natale, che sembra aver ingranato la strada giusta, sulla quale ci sono senz’altro da fare dei correttivi e, soprattutto, innovazioni, nei prossimi anni, senza andare fuori dal solco della tradizione, con fughe laterali di cui la città ha già fatto triste esperienza l’anno scorso. Cristina d’Avena e Gem Boy chiuderanno, dunque, questo Natale 2023, con il countdown per il 2024, i cui esordi saranno affidati alla Calza più lunga del mondo e alla Befana 115, in programma il 5 e il 6 gennaio. “Un concerto per tutti, dai 25 agli 80 anni, con uno dei volti più noti della musica italiana, protagonista dello Zecchino d’Oro del 1968″, dice Frontini che all’epoca non era ancora nata, ma assicura di essersi accuratamente documentata su questo spaccato del vissuto dei suoi concittadini più “anziani” di lei. “Siamo contenti che Cristina d’Avena abbia accettato l’invito a venire a Viterbo per Capodanno. Invito tutti a brindare”, conclude la sindaca, prima di passare la parola al titolare dell’assessorato alla Cultura: “Un Natale pensato per bambini grandi e piccoli”, dice Alfonso Antoniozzi, “le feste di Natale dovrebbero risvegliare questa componente essenziale dell’essere bambino”. Un “Natale a prova di Grinch – ha proseguito Antoniozzi – che concludiamo con la regina indiscussa dei bambini che sono dentro di noi. Terminiamo l’anno con un clima sorridente da favola”. Cristina d’Avena sarà la sera del 31 dalle 23 alle due in piazza Verdi, su un palco montato “di fronte alle installazioni luminose già presenti”. Capienza stimata: “5 mila persone“.