Viterbo, 25 gennaio 2024 – Via libera dal settore Bilancio alla spesa per la costruzione della nuova macchina di santa Rosa e il trasporto dei prossimi anni. La “pratica” ora passa ai Lavori Pubblici che dovrà confezionare e pubblicare il bando per individuare il costruttore di Dies Natalis. Il tempo stringe. L’ideatore Raffaele Ascenzi ha stimato 200 giorni necessari per la realizzazione della nuova macchina. Da contare anche la prova del traliccio che dovranno fare i facchini prima del tre settembre, verosimilmente a luglio. Una prassi seguita ogni volta che c’è una nuova macchina, a maggior ragione stavolta, vista la rivoluzione architettonica operata da una struttura particolarmente imponente e innovativa come si annuncia quella di Dies Natalis. Intanto, alla ragioneria, la filiera dei documenti di programmazione economico finanziaria si è chiusa con la pubblicazione, in questi giorni, del Piano esecutivo di gestione (PEG) che apre le porte alla programmazione operativa, dando un “nome e un cognome” ai singoli importi di spesa autorizzati dal bilancio, ossia, associando ad essi le attività e gli obiettivi a cui saranno destinati, senza i quali restano un mero elenco anonimo di cifre.
L’appalto per la costruzione della Macchina di santa Rosa sarà “Quinquennale”, dice l’assessore al Bilancio, Elena Angiani, “Comprende la costruzione e le spese per i trasporti dei prossimi anni. La costruzione della macchina costerà 750 mila euro, spesa già prevista sull’annualità 2024, per il trasporto vero e proprio ci sono 59 mila euro sul 2024, 146 mila euro per il 2025 e 2026”, secondo il Peg triennale. “Numeri basati sul progetto di Raffaele Ascenzi”, specifica Angiani. “Nel bilancio 2024 del comune di Viterbo, che ammonta a 137 milioni di euro, le poste discrezionali politiche sono ridotte all’osso, quasi non ce ne sono”, prosegue l’assessore. “Vengono finanziate solo con risorse libere e con l’imposta di soggiorno”. Un indirizzo politico, però, può essere desunto da alcuni obiettivi programmatici che riassumono alcune decisioni “forti” assunte dall’amministrazione Frontini. Come quella di dichiarare guerra al verde ribelle: “In questo bilancio di rilevante c’è sicuramente l’appalto per la manutenzione del verde pubblico per un milione e 170 mila euro sul 2024”, dice Angiani, “un milione e 600 mila sul 2025 e un milione e 200 mila sul 2026”. Per rendersi conto dell’arsenale finanziario schierato da Frontini contro le “erbacce”, basti pensare che l’anno scorso, sulla stessa voce, c’erano 800 mila euro”, dice l’assessore al Bilancio, “quest’anno viene raddoppiato”.

Una fetta cospicua del bilancio sarà destinata al “Nuovo appalto di igiene urbana che prevede 12 milioni e 441 mila euro sul 2024; 14 milioni 656 mila euro sul 2025; 14 milioni e 476 mila euro sul 2026”, spiega ancora Angiani. Se le risorse libere e l’imposta di soggiorno se ne sono andate, resta ancora “l’avanzo di amministrazione. Lo vedremo a fine gennaio quando faremo il risultato presunto di amministrazione che ci darà la fotografia di quello che sono gli avanzi 2023″, spiega Angiani. “Fatto questo atto, potremmo già utilizzare gli avanzi vincolati e quelli accantonati che sono altre forme di finanziamento. Dopo l’approvazione del consuntivo potremmo applicare l’avanzo libero e quello destinato agli investimenti”. Per questo, però, si dovrà attendere probabilmente fine aprile. “La legge stabilisce che il consuntivo venga approvato entro il 30 aprile, vediamo se riusciremo ad anticipare”, ricorda l’assessore.
Sul fronte di imposte e tasse Angiani rimarca che “resta tutto lo stesso. Non abbiamo cambiato niente, né per quel che riguarda l’Imu, né la Tari”, anche se, riguardo a quest’ultima, “dovremo vedere che impatto avrà il nuovo appalto”, ossia quanto graverà sulle tasche dei cittadini il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che la tassa va a finanziare. Si registra, invece, ottimismo sull’imposta di soggiorno: “Stiamo accertando l’ultimo trimestre dell’anno scorso”, informa Angiani, “riteniamo che potrebbe esserci una maggiore entrata rispetto alle previsioni”, che ammontano a “460 mila euro”, con diecimila euro in più rispetto a quelle dell’anno scorso che ammontavano a “450 mila euro”. “Alberghi e strutture ricettive”, dice Angiani, “Sono andati bene. Se registreremo un’entrata superiore alla previsione, avremo ulteriori risorse da investire”. Palazzo dei Priori è impegnato anche sull’evasione fiscale: “Stiamo compiendo gli accertamenti che facciamo ogni anno, così come i solleciti. Stanno arrivando le comunicazioni ai contribuenti di quei ruoli che sono stati trasferiti all’agenzia delle entrate per le riscossioni pregresse più vecchie”.