Aumento compensi pure ai revisori, Poggi sbrocca, Ricci: “Andate al massimo come Vasco Rossi”.
Viterbo, 14 febbraio 2024 – “Aumenti ai revisori dei conti, alla giunta, all’amministratore di Francigena: andate al massimo come Vasco Rossi“, ad Alvaro Ricci (PD) è scappata la battuta stamattina in commissione, di fronte alla pratica che decide l’aumento del 20% ai compensi dei revisori dei conti del comune di Viterbo. La citazione del cantautore italiano si ferma qui. Il resto, “Vado a gonfie vele”, non è il pensiero dell’opposizione sui risultati dell’amministrazione Frontini, verso la quale, Ricci, dopo la citazione di Vasco, torna ai classici, evocando il famigerato “salto della quaglia”, per sottolineare il cambio di vedute della Frontini “oppositrice”, protagonista di “epiche battaglie, per mantenere simili compensi ai minimi”, a colei che ora tiene in mano le redini del potere comunale e “rivede quei paletti sempre al rialzo. Siamo sconcertati”, ha detto in proposito il dem, “un po’ di coerenza”, ha chiesto al patto civico. Ma sui banchi della maggioranza in commissione, non si muove foglia, non batte ciglio.
Ci pensa, invece, Ugo Poggi, a innescare un mezzo sisma alla notizia di aumentare il compenso del presidente del nucleo di valutazione da 27.615 euro a 33.138, segnando un più 5.523 euro annuo, e quelli dei componenti il collegio da 18.410 a 22.092 con un incremento di 3.682 euro. Ugo Poggi salta sulla sedia, batte i pugni, diventa rosso in volto e, infine, imbraccia il microfono e grida: “Chiameremo altri revisori dei conti che si accontentano di quello che prendono”, dice l’esponente di “Io Apro Rinascimento”. Ma la giunta è irremovibile. La maggioranza pure. Votano tutti sì. Poggi resta da solo. Piuttosto adirato.
Tiziana Mancinelli