Viterbo, 7 marzo 2024 – Sono stati il tema caldo dell’inverno e promettono di infuocare anche l’estate: i parcheggi. Dopo la scomparsa di quelli di piazza della Trinità, quelli di via Matteotti, quelli di piazza San Faustino, di Porta della Verità e quelli divorati dalle piste ciclabili, l’interrogativo attanaglia un po’ tutti. Che fine faranno i parcheggi? Sul tema l’assessore all’Urbanistica, Emanuele Aronne, invita tutti alla pazienza: “I conti si faranno alla fine”, dice, assicurando che, chiusi i cantieri, i parcheggi torneranno, alcuni nello stesso posto dove stavano, altri da qualche altra parte. Torneranno sul lato sinistro i parcheggi che sono stati tolti dal lato destro di Porta della Verità dove ora campeggia un largo marciapiede che aggiunge un altro tratto della passeggiata ecologica che costeggia la cinta muraria. “Saranno ripristinati nello stesso numero”, dice Aronne che ne annuncia “altri venti a viale Trento, mentre stiamo ragionando su tutta una questione su viale Raniero Capocci che potrebbe portare almeno altri 40-50 posti auto in zona Fortezze”, area che si dimostrerà funzionale anche per quel mercato al coperto che l’amministrazione comunale intende realizzare all’ex tribunale in piazza Fontana Grande.
Novità in arrivo anche a piazza della Trinità, trasformata dall’amministrazione Frontini, dopo la radicale riqualificazione, in un’ampia area pedonale, presente, finora, solo sulla carta: i cartelli che la segnalano sono in terra o piegati obliquamente e le auto continuano a parcheggiare sulla piazza oramai priva degli stalli, comparsi con l’asfalto e l’arrivo della pavimentazione in sampietrini che ha restituito all’area il suo assetto originario.
Ma l’isola felice del parcheggio selvaggio alla Trinità è destinata a inabissarsi presto: “Stanno arrivando gli arredi urbani e finalmente le macchine non potranno più entrare. Il problema così sarà risolto”, assicura Aronne. Si tratta, spiega l’assessore, di “Cubi, come da progetto originale, che permettono la seduta e l’interdizione alle auto, anche se la logica”, prosegue il titolare dell’urbanistica, “direbbe di non parcheggiare davanti alla chiesa quando a 150 metri c’è il parcheggio più grande della città”. All’interrogativo su quanti posti auto scompariranno e quanti ne arriveranno, Aronne invita alla pazienza: “Siamo in fase di cantiere”, dice, “non possiamo fare le strisce ora, ma i parcheggi ci saranno”, assicura, “Li stiamo monitorando, per la prima volta nella storia di questo Comune, abbiamo dato un incarico proprio per questo”, dice, riferendosi al PUMS che dovrebbe rimettere tutti i tasselli a posto nel difficile puzzle della mobilità cittadina, pedonale e veicolare, compresi, dunque, i parcheggi.

Insomma, se saranno più o meno di prima, lo si vedrà solo alla fine, secondo l’assessore che si sente di azzardare anche una scommessa al rialzo: “Se andrà in porto il discorso sui sensi unici, ne avremo anche di più”, e comunque, “Se in qualche zona ci sarà qualcuno in meno, verranno ampiamente compensati”, aggiunge. Intanto si va avanti verso la realizzazione dei due parcheggi al Carmine e al Pilastro per 86 posti ciascuno. Altri si profilano all’orizzonte: tutto, però, è in fase di gestazione, quando i cantieri chiuderanno, consegneranno una città radicalmente mutata, dove forse bisognerà abbandonare vecchie abitudini sul modo di spostarsi.