Viterbo, 9 marzo 2024 – “Siamo un’impresa familiare, costruiremo Dies Natalis in 150 giorni, lavoreremo sabato, domenica e pure di notte, ma daremo ai viterbesi la loro Macchina. Siamo convinti di farcela”, parola di Vincenzo e Mirko Fiorillo, storici costruttori delle macchine, già in campo per Fiore del Cielo e per Gloria che hanno vinto, ora, anche il bando di gara per la costruzione della terza macchina di Raffaele Ascenzi, Dies Natalis, vincitrice del concorso di idee 2024 – 2028.
Portano in dote: tanta competenza e un bagaglio di esperienza oramai consolidato che li aveva portati negli ultimi anni ad assemblare Gloria in tempi record, muovendosi con destrezza e precisione al cantiere di San Sisto, abilità proprie di chi, oramai, conosce quelle manovre a memoria. Ma i Fiorillo portano anche un elemento in più: il cuore, il protagonista indiscusso di questa tradizione, un qualcosa che non sarà stato indicato nell’offerta economicamente più vantaggiosa che è stata presentata, ma che è lì, pronto a dare quella marcia in più a un’opera che dovrà lottare contro il tempo per arrivare pronta al 3 settembre 2024. Centocinquanta giorni a partire da ieri, e i Fiorillo non ne hanno perso neanche uno. Poche ore dopo l’ufficializzazione della graduatoria che li ha visti arrivare primi con 100 punti sul secondo classificato, la RTI Santa Rosa che ne ha totalizzati 38,44, erano già in auto, direzione Ancona, per “acquistare una gru particolare per il sollevamento”, dice Vincenzo Fiorillo.
“Per tutto il resto, materie prime e manodopera”, prosegue, “ci vorremmo rivolgere alle aziende del territorio, collaborare con la nostra città, contribuendo così all’occupazione e all’economia locale”. Una Macchina, insomma, a chilometro zero, destinata, però, a correre molto e a fare parecchia strada, perché Dies Natalis porterà Viterbo nel Giubileo 2025.

“Le macchine sono tutte belle, Gloria stupenda, ma stavolta Raffaele Ascenzi si è superato”, prosegue Vincenzo, “Dies Natalis è impegnativa, ce la metteremo tutta per realizzare una macchina fedele all’idea progettuale. Questa sarà la nostra più grande soddisfazione”, e la vera sfida dei Fiorillo, che dovranno coniugare velocità e precisione, due cose opposte, ma forti del banco di prova di Gloria, una macchina che già annunciava un’idea complessa, tesa alla ricerca del dettaglio. “Le tecniche di costruzione sono le stesse” dice Fiorillo, ma rispetto a Gloria “Dies Natalis quantitativamente è il doppio”.

C’è poi l’incognita della novità: “C’è sempre un po’ di preoccupazione e parecchi pensieri quando si fa una cosa nuova. Metteremo la massima attenzione su tutto. Ci sono molte figure, tre volte quelle di Gloria”, dice ancora Fiorillo. Prima di settembre ci sarà luglio, con la prova del traliccio che i facchini dovranno fare obbligatoriamente sia perché si tratta di una nuova macchina, sia perché Dies Natalis è una struttura diversa da tutte le altre, più imponente e massiccia. “La prova del traliccio è fondamentale”, assicura Fiorillo, “ci stiamo organizzando anche su questo per realizzarne uno che simuli anche l’ingombro e possa così testare il passaggio nelle vie più strette”.

Anche il figlio Mirko, sempre accanto al padre sul campo, nella vita, nel lavoro e soprattutto nei cantieri delle Macchine, aggiunge “Iniziamo questa nuova, bellissima avventura, 150 giorni non sono tantissimi, ma ci riusciremo”, dice. Perché il tempo non sempre è tiranno, spesso è un prezioso alleato nel far maturare le cose e soprattutto le relazioni, saldando legami, collaborazioni, sintonie, come quella che si è oramai instaurata tra l’ideatore di tre Macchine, Raffaele Ascenzi, i costruttori di altrettante, i Fiorillo, e quel Sodalizio che sta lì da sempre a sorvegliare e custodire la tradizione. “Oramai c’è una consolidata sinergia”, dice Mirko Fiorillo, che vede in questo, un altro elemento che contribuirà a velocizzare le operazioni, ma anche a far funzionare tutti gli aspetti della manifestazione affidati ai costruttori, e ai quali i Fiorillo, hanno aggiunto del loro, organizzando spesso incontri con la cittadinanza, come le famose pennette. “Avremo anche Raffaele Ascenzi come direttore artistico”, evidenzia Mirko Fiorillo che conclude congratulandosi con “ufficio tecnico e tutta la commissione, per la velocità con cui hanno concluso i lavori Noi partecipiamo a gare in tutta Italia e non era semplice valutarne una così complessa in così pochissimo tempo”.

