Home Attualità Dies Natalis il 7 luglio sfilerà “coperta” per non “spoilerare” il 3 settembre.
Dies Natalis il 7 luglio sfilerà “coperta” per non “spoilerare” il 3 settembre.

Dies Natalis il 7 luglio sfilerà “coperta” per non “spoilerare” il 3 settembre.

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Viterbo, 2 giugno 2024 – Il 7 luglio Dies Natalis sfilerà nel tratto da piazza del Plebiscito a piazza del teatro per la prova del traliccio. Ma se qualcuno pensa di prenotare un posto in prima fila per vedere come sarà la nuova macchina di Raffaele Ascenzi, spenderà energie inutilmente. La macchina, infatti, sfilerà sulle spalle dei facchini, ma sarà coperta alla vista. Come? Al cantiere di Fiorillo ci stanno pensando in questi giorni, certo è che nessuno intende rovinare l’effetto sorpresa del 3 settembre. Tra le ipotesi per coprire Dies Natalis si sta ragionando su teli o addirittura veli. Molto dipenderà dalla “logistica”.

La macchina, ad ogni modo, sarà completa o quasi. Se mancherà ancora qualche parte, queesta sarà sostituita da sacchi si sabbia che replicheranno ingombro e peso. Per quanto riguarda, invece, il dettaglio tecnico della struttura che sta prendendo forma nel capannone alle porte di Viterbo, ne parla Damiano Amatore, architetto e  direttore tecnico del cantiere.

“Il mio è un ruolo di verifica delle opere che si stanno eseguendo, sia in fase di realizzazione che di ultimazione, fino ad arrivare alla consegna del 3 settembre al Comune, al quale daremo la Macchina pronta per il Trasporto con i giusti dimensionamenti e i pesi coerenti, come già certificati da progetto dell’ideatore, Raffaele Ascenzi”, spiega Amatore.

Damiano Amatore

“Una delle novità di Dies Natalis – dice – è la parte strutturale completamente in alluminio per i conci superiori alla parte basamentale. Questo migliorerà sicuramente i pesi e la posizione del baricentro, già progettata a 6 metri e 80 dall’ideatore Ascenzi, e la trasportabilità in generale. Tutta la parte superiore del traliccio è sostanzialmente in tubolari di alluminio. Un’altra novità di quest’anno saranno i circa 300 candelabri completamente in alluminio alleggerito che cingeranno l’intera macchina e saranno illuminati da fiamme artificiali che emuleranno perfettamente il risultato  di una fiamma viva”.

A guardarla Dies Natalis appare come una macchina più massiccia, monumentale, rispetto a quelle che l’hanno preceduta.  “Si sviluppa verso l’alto in modo più compatto rispetto a Gloria che era più sinuosa e per questo sembrerebbe un pochino più snella”, spiega Amatore, “In realtà i dimensionamenti devono rispettare i parametri del progetto che sono comuni per tutti. Le misure di Dies Natalis  – dice ancora – sono sei metri per 4,30  per il basamento; 28 metri di altezza da sopra la spalla del facchino, 50 quintali di peso con un minimo di tolleranza”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.