Viterbo, 7 giugno 2024 – Per chi ha vissuto i tempi magri del patto di stabilità, dei bilanci lacrime e sangue e dei conti ingessati, veder arrivare all’improvviso una valanga di soldi come quella del PNRR avrebbe avuto del miracoloso. Eppure, oggi, pare che anche i miracoli, quando avvengono, lascino degli scontenti. È il caso delle opere di adeguamento sismico della scuola Ellera. Un intervento che andrà ad impattare sulla sicurezza degli studenti, ma che sta creando un’ondata di protesta per la necessità di doversi spostare negli ex uffici Asl in viale Trento. Zona che non ha particolarmente entusiasmato i genitori degli studenti, soprattutto per un fattore legato alla sicurezza, visto il degrado che attanaglia l’area che, però, proprio grazie all’arrivo di circa 300 alunni e delle rispettive famiglie, potrebbe riportare quel tran tran quotidiano necessario a strapparla a quella sorta di emarginazione che si lamenta. Questo sarebbe il pensiero di Palazzo dei Priori, che proprio tra qualche settimana, porterà lì anche il cantiere per la realizzazione di un nuovo parcheggio. Ma a parte questo, la scelta sarebbe ricaduta sugli uffici di viale Trento dopo una ricerca lunga e laboriosa che avrebbe portato a scartare altre ipotesi, tra cui la ex sede dell’agenzia della dogana in via Cardarelli. Insomma, altre soluzioni per accogliere ben 14 classi tutte insieme, non esistono, secondo il Comune. La sede provvisoria di viale Trento, porterà, inoltre, la scuola accanto alla biblioteca consorziale, con la quale Palazzo dei Priori avrebbe già pensato a un programma per la fruibilità regolare ai locali e alle attività culturali da parte degli studenti che saranno trasferiti. La scuola dell’Ellera è destinataria di un milione 294 mila euro per un’opera di adeguamento sismico. Ma la fetta di PNRR destinata alle scuole, in particolare a cinque edifici, è ben più grande. Oltre all’istituto dell’Ellera, c’è San Pietro, per cui l’intervento è già stato concluso, Tecchi, De Amicis, il complesso Fantappié – Concetti. Una riqualificazione imponente del patrimonio edilizio, focalizzata su adeguamento sismico, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, laddove la fatiscenza e l’inadeguatezza alle più moderne norme di sicurezza e comfort ha costituito per decenni la nota dolente per amministratori locali, studenti e famiglie. Spostamento inevitabile, dunque, per la scuola dell’Ellera, ma non per la Fantappié, dove, invece, Palazzo dei Priori si è reso autore di una soluzione “creativa”. I lavori consistono in due lotti: uno su facciate esterne e infissi, con le classi rimaste al loro posto, dal quale, però, si sposteranno, con il secondo lotto sull’adeguamento sismico, cinque alla volta, in palestra, dove saranno realizzate delle aule in cartongesso, mentre per l’ora di educazione fisica sarà utilizzata la Sala Gatti, in allestimento per lo scopo proprio in questi giorni. Lavori in corso alla scuola Tecchi per adeguamento sismico, con studenti spostati alla vicina De Amicis, dove è in fase di realizzazione un ascensore, e che accoglie in questo momento, oltre ai suoi studenti, anche quelli della scuola del centro storico. Nessuna protesta, pare. Qui il PNRR ha fatto solo “miracoli”.