Chiude l’emporio solidale, Andrea Micci (Lega): “Convenzione scaduta. Vergognosa latitanza del Comune”.
Viterbo, 5 luglio 2024 – L’emporio solidale chiude i battenti: proprio stamattina è apparso un cartello che lo comunica. “Comunicazione importante, causa problematiche tecnico amministrative l’emporio solidale I Care sarà chiuso a partire da giovedì 11 luglio 2024 fino a data da destinarsi”. Data che probabilmente, però, dipende da quando si farà vivo Palazzo dei Priori. La convenzione con Viterbo con Amore, ma anche quella con l’associazione ABC che gestisce uno studio medico sociale per adulti e bambini con cardiopatie è scaduta. Quella con Viterbo con Viterbo con Amore è terminata il 3 maggio, senza che, in questo lasso di tempo trascorso fino ad oggi, da Palazzo dei Priori sia arrivato qualche segnale. Convenzione, tra l’altro, che sarebbe anche a titolo gratuito, ma che darebbe la disponibilità dei locali comunali. Per tutti questi motivi, e per le non risposte del Comune fino ad oggi, pare che all’interno dell’associazione stia montando una comprensibile irritazione. Sulla vicenda interviene il consigliere comunale della Lega, Andrea Micci, che ha anche sollevato, qualche giorno fa, l’altra problematica delle convenzioni con la Protezione Civile, anche queste al momento non stipulate con i volontari già in campo per la campagna di prevenzione degli incendi. “Emporio solidale e centro medico chiuso”, dice Andrea Micci, “Convenzione triennale con Viterbo con Amore scaduta lo scorso 3 maggio. Così anche quella con Associazione ABC, adulti e bambini con cardiopatie. Dal comune di Viterbo nessuna notizia. Un’importante realtà del mondo del volontariato che quotidianamente sostiene innumerevoli persone e nuclei familiari in difficoltà, viene così a mancare. Una vicenda di una gravità assoluta che richiama alle proprie responsabilità un’amministrazione comunale che, purtroppo, e visti oramai i fatti che puntualmente si ripetono, dimostra di essere sempre più latitante, assente e costantemente in ritardo sull’ordinaria amministrazione cittadina. Dopo la vicenda delle convenzioni ancora non rinnovate con la Protezione Civile che, lasciata completamente sola dal Comune, sta comunque svolgendo il proprio lavoro contando solo sulle sue forze, vale a dire il buon cuore e la volontà dei volontari, apprendiamo, ora che anche quella con Viterbo con Amore e con lo Studio medico sociale dell’associazione ABC sarebbero in alto mare, tanto da portare alla chiusura del centro sino a data da destinarsi. Mi chiedo a questo punto quali siano le priorità del sindaco Chiara Frontini e della sua maggioranza. Forse è il caso che ce le spieghi, soprattutto alla cittadinanza, nei confronti della quale, quando ha chiesto il consenso, si è assunta anche degli impegni. Primo tra tutti, ritengo, sia quello di garantire almeno la quotidianità delle cose, che invece, pare diventata oramai un’impresa sempre più ardua per Chiara Frontini e Viterbo 2020. Nel frattempo, stamattina, sui locali dell’emporio solidale è apparso un avviso recante la dicitura: “Ma quello che più interessa ora, è sapere da quale data l’amministrazione Frontini pensa di iniziare a governare questa città, perché finora, non mi pare proprio lo abbia fatto.