Viterbo, 7 luglio 2023 -È il giorno di Dies Natalis. Stamattina alle 6:30 il capofacchino Sandro Rossi darà il primo “Sollevate e fermi” alla nuova macchina di Santa Rosa, per iniziare la prova del traliccio lungo via Roma, Corso, fino a piazza Verdi. È questo, infatti, il tratto più problematico, dove la distanza tra la macchina e i palazzi si ridurrà fino a 13 centimetri. Dies Natalis arriverà a sfiorare grondaie, balconi e cornicioni. I movimenti della macchina dovranno essere eseguiti al millimetro.
I facchini, intanto, stamattina si sono ritrovati alle 5 per fare colazione a San Sisto e dirigersi poi alla ex chiesa della Pace, alle 5:30, dove prenderanno le magliette del costruttore. Dies Natalis è stata montata ieri a piazza del Plebiscito, dove è arrivata alle 7:46 trasportata in conci separati sui mezzi dell’azienda Fiorillo, per essere poi assemblata al cantiere allestito all’inizio di via Roma.
Diverso tempo è stato impiegato per posizionare la base, essendo la pavimentazione della piazza non perfettamente lineare, dopodiché i Fiorillo sono andati avanti spediti, riuscendo ad assemblare completamente la macchina intorno alle 15. Per la prova di oggi la struttura è completa al 75%.
Il basamento è finito, mancherà la statua della santa al centro e qualche gruppo di sculture. Anche il terzo concio è stato terminato, mancano solo alcuni angeli, mentre sul quarto e quinto è presente solo il traliccio e non le figure. Al loro posto sono stati appesi dei sacchetti di sabbia che simulano peso e ingombro. Nonostante non sia ancora completa, Dies Natalis ieri ha suscitato una generale reazione di stupita ammirazione tra il pubblico che si è alternato intorno alle transenne del cantiere. Anche ieri sera moltissima gente si è assiepata fuori dalle transenne per ammirare Dies Natalis e scattare foto a volontà.
Quella di ieri è stata una giornata intensa “Siamo partiti dal capannone, stamattina, verso le sette e un quarti”, dice Damiano Amatore, direttore tecnico del cantiere, “è un trasporto eccezionale. È andato tutto abbastanza bene, siamo stati veloci c’era poco traffico. Arrivati a Piazza del Plebiscito abbiamo iniziato subito con il posizionamento del basamento, alle 10:40 avevamo già inserito il primo troncone”.

I facchini stamattina porteranno “Una struttura completa per quanto riguarda il peso, i tradizionali 50 quintali come da bando, le parti mancanti sono state emulate con sacchetti di sabbia dello stesso peso complessivo. La prova del traliccio è obbligatoria da bando. Verificheremo la sua rispondenza sul percorso, in termini di effetti statici e dinamici. Gli ingombri sono importanti per Dies Natalis, data la sua maestosità, la struttura sale dritta al contrario della sinuosità di Gloria”.
Ma quali rischi comporta la prova di oggi: “Sono quelli del trasporto, ponderati nei limiti delle possibilità umane”, dice Amatore. “Vanno verificate delle situazioni, per questo si fa la prova. Se ci sarà da ottimizzare qualcosa lo faremo”.
Sempre ieri si sono visti diversi facchini aggirarsi intorno alla Macchina. “C’è entusiasmo tra i facchini”, dice il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini: “Vedremo come si comporterà la macchina”, prosegue, “I punti critici sono gli stessi delle altre macchine, ma li supereremo”. Oggi i facchini non indosseranno la divisa bianca. Sarà obbligatorio indossare le scarpe del trasporto, la fascia rossa per chi la ritiene necessaria e la maglietta di cotone regalata dal costruttore.