Home Attualità Acquabianca, cittadini senza servizi, la svolta di Aronne a una storia di 20 anni.
Acquabianca, cittadini senza servizi, la svolta di Aronne a una storia di 20 anni.

Acquabianca, cittadini senza servizi, la svolta di Aronne a una storia di 20 anni.

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Viterbo, 26 luglio 2024 – Dopo 20 anni la svolta: lottizzazione Acquabianca, quasi un quartiere tra la Quercia e Bagnaia, rimasto a metà, con i cittadini sul piede di guerra per il mancato completamento di una serie di servizi essenziali come fognature a approvvigionamento idrico. A tutto ciò si aggiunge anche il rischio di una causa della società di costruzione, Colleverde, con l’alto rischio per il Comune di Viterbo di soccombere e dover pagare. Oggi, dopo due decenni, la soluzione, pensata e confezionata dall’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne che, anziché andare allo scontro in un’aula di tribunale, ha giocato la carta della mediazione. Con successo. Accordo raggiunto tra Palazzo dei Priori e Colleverde, anche se l’ultima parola spetterà al consiglio comunale che dovrà approvarlo, dopo il passaggio di oggi in commissione.  “Venti anni e dieci faldoni di carte”, sintetizza così, Aronne, l’impervio cammino che l’ha portato, insieme ai tecnici comunali, a individuare una strada per far uscire dall’intrigata matassa il Comune con tutte le ossa intere.  Plauso anche dall’opposizione che si è riservata, però, di esprimere il voto in consiglio comunale dove il piano arriverà. L’accordo raggiunto con la società Colleverde prevede che “Tutto ciò che non è urbanizzato venga  stralciato e sarà oggetto di nuove convenzioni; tutto ciò che è urbanizzato andrà completato e sarà oggetto di transazione, le opere esterne andranno completate”. La rottura definitiva tra Colleverde e il Comune di Viterbo è avvenuta sul mancato pagamento da parte di quest’ultimo di 19 fatture per un importo totale di 420.549 euro. Da qui l’imminenza quasi certa di una causa al Tar, a questo punto scongiurata con il raggiungimento dell’accordo. Esso prende il via dalla considerazione che “La società  deve ancora realizzare lavori per 1.558.400. Il Comune, inoltre, gli chiede un conguaglio di 535.511,68 euro derivante da opere realizzate solo su parte privata. In sostanza, spiega Aronne: “Palazzo dei Priori dice alla Colleverde non solo che non è disposto a pagare quanto richiesto, ma chiede, per poter transigere, di essere risarcito di 2 .073.877,60 euro”, che poi, decurtati gli importi a debito del Comune, diventano 1.714.507,50 euro. “Somma che la società si è detta disposta a transigere – spiega l’assessore – a condizione che le somme dovute vengano saldate non in denaro, ma in lotti edificabili che saranno, così, acquisiti al patrimonio comunale. Da parte sua la società, che si farà carico anche delle imposte sul trasferimento dei beni, rinuncia ad ogni azione legale contro il Comune. Quest’ultimo realizzerà in proprio le opere mancanti, delle quali avrebbe comunque dovuto corrispondere alla società il 60%”.  Tra i vantaggi dell’accordo anche una sensibile riduzione dell’importo complessivo del completamento dell’opera. “Qualora si desse totale esecuzione al piano di zona – spiega ancora Aronne – gli importi per terminare i lavori ammonterebbero a 6.320.000 euro a carico del Comune e 4.213.600 da parte del privato. In seguito alla transazione  e contando sui ribassi d’asta, il piano di zona costerà circa la metà: 2.940.000 a carico del Comune e 1558.400 per parte privata.  L’importo totale passa, quindi, dagli iniziali 10.534.000 euro a 5.120.000 euro, dopo la transazione. Un accordo, insomma, destinato a soddisfare tutti, ma soprattutto a porre fine al disagio dei cittadini. L’accordo prevede anche il rilascio di tutte le agibilità degli immobili già realizzati, tra le opere da realizzare il completamento della fognatura da Colleverde fino a Viterbo, che alleggerirà  due depuratori di Bagnaia ormai al collasso, e che verrà presa, e quindi rimborsata, da Talete. Ad oggi è stato realizzato un depuratore provvisorio. Previsto anche un nuovo pozzo con serbatoio di accumulo e realizzazione dell’acquedotto. Ad oggi gli abitanti di Acquabianca sono collegati a uno stacco dell’acquedotto di Bagnaia intestato a Colleverde, al quale pagano quanto consumano. Anche quest’opera sarà presa in carico da Talete. Prevista, infine, la realizzazione di una rotatoria di accesso.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.