Viterbo, 31 luglio 2024 – Addio soldi per il potenziamento dei Centri estivi 2022 rivolto ai minori 0-14: il comune di Viterbo perde parte del contributo, che ora dovrà restituire. La somma ammonta a più di 46 mila euro. Lo riporta una determinazione dirigenziale che cita “il Decreto Legge 21/06/2022 n. 73 art. 39 del Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il quale è stato istituito un fondo per il potenziamento dei Centri Estivi rivolto ai minori 0-14 anni per il periodo 1 giugno – 31 dicembre 2022”. L’importo “assegnato al Comune di Viterbo è di complessivi € 61.627,57”. La giunta Frontini con “ deliberazione n. 83 del 03/03/23”, aveva dato mandato al “Dirigente del V Settore per l’impegno di spesa della somma sopra citata e per i conseguenti atti gestionali”, ossia procedere con la pubblicazione dell’avviso per il rimborso della spesa sostenuta dalle famiglie. Il finanziamento “assegnato al Comune di Viterbo”, però, “è stato utilizzato solo in parte per un importo complessivo di € 15.508,14 e che pertanto occorre restituire al Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per euro 46.119,43, mediante versamento sul c/c infruttifero n. 22330, intestato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”. La determina autorizza, quindi, “l’Ufficio Ragioneria alla “Restituzione avanzo potenziamento dei Centri Estivi rivolto ai minori 0-14 anni per il periodo 1 giugno – 31 dicembre 2022”, attingendo € 46.119,43 al capitolo denominato: “Interventi potenziamento centri estivi – Restituzione al Ministero” – Anno 2022. La delibera n.83 del 3 marzo 2023 adottata dalla giunta Frontini, prevedeva di impegnare “29.627,57 euro quale rimborso per partecipazione a Centri estivi alle famiglie” in possesso di una serie di requisiti quali la “residenza nel comune di Viterbo, avere bambini e/o ragazzi di età compresa tra 0 e 14 anni, frequentanti i Centri Estivi anno 2022 nel periodo 1 giugno 2022 – 31 dicembre 2022; attestazione Isee ordinario pari o inferiore ad 15.000,00 euro e dichiarazione di non aver usufruito per il medesimo periodo di richiesta di altri bonus baby-sitting, bonus asilo nido e/o per centri estivi previsti dalla normativa statale o regionale, “. Ulteriori 15 mila euro erano stati destinati ad “Enti Ecclesiastici in base ai criteri già stabiliti con delibera G.C. 368/2019″. Ad essere spese, però, sono state solo 15 mila euro. Il resto è rimasto in cassa e ora dovrà tornare al fondo del ministero.
