Home Attualità Asili nido, Andrea Micci incalza Notaristefano: “Il Comune senza le convenzioni quanto spende?”
Asili nido, Andrea Micci incalza Notaristefano: “Il Comune senza le convenzioni quanto spende?”

Asili nido, Andrea Micci incalza Notaristefano: “Il Comune senza le convenzioni quanto spende?”

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Viterbo, 31 luglio 2024 – Gli asili nido sono tornati in consiglio comunale ieri con un’interrogazione urgente del consigliere Andrea Micci (Lega) che ha riaperto la discussione sulla decisione assunta circa un anno fa dall’assessore Patrizia Notaristefano di abbandonare le convenzioni per erogare direttamente le rette alle famiglie. Sistema, quest’ultimo, adottato in via sperimentale, prima di diventare definitivo. “In questo periodo di tempo – ha detto Micci – il 97% delle famiglie a cui è stato somministrato un questionario, hanno risposto di voler tornare alle convenzioni”, ha detto il consigliere, che ha anche chiesto che fine abbia fatto il tavolo previsto per febbraio, proprio per valutare i risultati di questo primo anno di sperimentazione. Il nodo centrale, però, resta sempre uno. Il Comune, abbandonando le convenzioni per dare i soldi direttamente alle famiglie, risparmia o spende di più? Questo il succo, tanto che Micci ha chiesto di conoscere “l’impatto” del nuovo sistema sulle casse comunali. In proposito il consigliere della Lega ha evidenziato che senza le convenzioni, non arrivano più i fondi della Regione Lazio, ad esempio, che andavano a rimborsare parte dell’esborso comunale per mantenere i bambini all’asilo.  L’erogazione dei contributi direttamente alle famiglie, inoltre, sempre secondo Andrea Micci, avrebbe fatto schizzare in alto la retta degli asili nido e al contempo avrebbe fatto venire meno il controllo da parte del comune sullo standard del servizio pagato e la corresponsione della retta. Il leghista ha poi parlato di alcuni asili nido che, con il nuovo sistema, non rientrando più delle spese, sarebbero addirittura a rischio chiusura. E dunque l’interrogazione a Notaristefano, per sapere innanzitutto: “Quanto spende oggi il Comune per le rette, e quanto spendeva con le convenzioni?”. Secondo l’assessore ai Servizi Sociali, però: “La Regione copriva neanche il 30% per 108 posti nei nidi convenzionali. Con l’erogazione diretta dei contributi – ha detto in consiglio comunale – siamo arrivati a soddisfare l’anno scorso 230 domande. A parità di costo stiamo rispondendo a esigenze di più del doppio delle famiglie. Proseguiremo con questo sistema”, ha assicurato Notaristefano.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.