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Il Comune tira la cinghia: tagli ai contributi alle feste delle frazioni.

Il Comune tira la cinghia: tagli ai contributi alle feste delle frazioni.

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Viterbo, 9 agosto 2024 – Al comune di Viterbo arriva la stagione delle “economie” peraltro annunciata dal bilancio di previsione. Il risparmio, non “risparmia” nessuno. Tagli anche ai contributi alle frazioni, si passa da 50 mila euro  del 2023 a 40 mila euro del 2024. Pubblicata la determinazione dirigenziale che assegna i contributi alle singole feste patronali.  San Venerando a Grotte Santo Stefano dall’ 1 al 4 settembre quest’anno riceverà 12 mila euro anziché 13 mila, così San Rocco a Bagnaia in programma tra il 16 al 20 agosto, con 9 mila euro contro le 12 mila del 2023.  A Montecalvello per la Madonna dell’Aiuto dall’8 al 10 settembre arriveranno solo 1.500 euro anziché 2500, stesso discorso per San Michele Arcangelo a Sant’Angelo il 30 settembre 1.500 euro contro le 2.500 del 2023. Per la Madonna del Nespolo a Roccalvecce fissata per il 6-8 settembre ci saranno 1.500 euro, contro le 2.500 dell’anno scorso, per Maria Santissima Assunta a Vallebona il contributo passa da 2.500 a 1.000 euro. Stesso contributo, invece, a San Martino per la Sagra della Castagna: confermato 9 mila euro, mentre il Patto d’Amore della Quercia scivola da 6 mila a soli 4 mila euro. Alla lista delle feste patronali sponsorizzate dal comune di Viterbo si aggiunge la Madonna del Traforo che lo scorso anno non c’era e che riceverà 500 euro. A Palazzo dei Priori, insomma, si conferma la stretta della cinghia sulle iniziative culturali. Anche sul bando cultura: lo stanziamento passa dai 90 mila euro del 2023 ai 70 mila di quest’anno. Cura dimagrante annunciata anche per il Natale 2024. A Palazzo dei Priori si lavora sui conti per mettere insieme la cifra necessaria ai festeggiamenti che, pare molto probabile, sarà di parecchio inferiore ai 700 mila euro dell’anno scorso.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.