Home Home Ascenzi: “Dedico Dies Natalis alla città. Emozione unica, Macchina perfetta”.

Ascenzi: “Dedico Dies Natalis alla città. Emozione unica, Macchina perfetta”.

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Viterbo, 22 agosto 2024 – Raffaele Ascenzi dedica Dies Natalis alla città. Completato ieri l’assemblaggio al cantiere di San Sisto.

Mentre alle sue spalle la sua ultima macchina prende forma, l’ideatore confessa: “Un’emozione unica, per una macchina completa”. E ripercorre tutti i passi fatti: “Il primo dubbio che ho avuto nell’approcciarmi alla progettazione di questa terza macchina – dice – è stato se il mio cuore avesse risposto con la stessa intensità e frequenza che ha avuto per le precedenti due. E devo dire che probabilmente in emozioni le ha superate, essendo una macchina dal mio punto di vista, completa”, spiega.

Dies Natalis “Si rivolge alla storia, alla chiesa cattolica, alla vita della Santa”, dice Ascenzi, che motiva così la dedica alla città. “È una macchina rievocativa e storica, piena di significati, soprattutto spirituali. Vuole entrare nel cuore della città, tanto quanto lo ha fatto con il mio.  Ultimamente – continua Ascenzi – mi stanno anche venendo in mente dei significati che hanno voluto dare i progettisti nel corso di questi lunghi secoli che vanno dal 1690 ad oggi. Ho trovato risposta alla mia domanda sul perché la Santa venisse custodita all’interno della chiesa, dentro questi campanili che ne rappresentavano la forme architettoniche. Chiese e cattedrali prese da esempi che sono nel mondo, non nella sola città di Viterbo”. Secondo Ascenzi “quello era proprio il volere della Santa, entrare in quella chiesa dove voleva fare la clausura. Riportare la santa all’interno della cupola e del campanile”, quindi, “vuol dire anche esaudire quello che è stato il suo più grande desiderio per tutta la vita. Per tre volte è stata rifiutata dalle suore. All’ epoca per entrare in convento dovevi portare del denaro, del censo, lei purtroppo era di famiglia povera, fu rifiutata per questo, per il suo stato di salute e il suo fisico gracile. La vita monastica all’epoca era molto dura”, ricorda Ascenzi, che sottolinea: “La Santa si vede sempre raffigurata all’interno dei quadri e delle sculture presenti nel passato.

Questo mi ha fatto pensare che il suo scopo fosse di tornare là dentro”, dice Ascenzi. “Sono felicissimo di tutta la squadra. Rinnovo il sentimento di gratitudine, stima e amicizia con i Fiorillo, anche per  la loro  professionalità, dimostrata nel modo in cui hanno condotto l’esecuzione, che è stata molto rapida. Non avevamo scelta in questo, bisognava completare la macchina in 150 giorni. Il 3 settembre è una data fissa. Siamo riusciti a fare una macchina perfetta”, dice Ascenzi che rivolge un pensiero alla madre: “con grandissimo affetto mi sta sempre dietro, mi segue da lontano. È una grandissima artista, e un pochino ho preso da lei”. Quello di Dies Natalis è un “Lavoro molto importante, che ha coinvolto numerose persone, a me in maniera radicale, mi ha assorbito per  oltre un anno, per tutta la progettazione. Quella esecutiva è stata molto complessa, non dimentichiamo che è un appalto pubblico, deve sottostare a delle regole molto precise, il lavoro va sottoposto al collaudo finale che è sulle spalle dei facchini, quindi abbiamo una doppia responsabilità”, conclude Ascenzi che ringrazia anche i suoi collaboratori Luca Occhialini e Antonella Servi.

Chi è la figura barbuta che si cela sotto il cappuccio? Al cantiere di San Sisto ha preso forma un piccolo giallo. Poiché ogni figura è stata riprodotta da una persona vera in carne ed ossa che ha fatto da modella/o, chi è l’uomo barbuto che si nasconde sotto un cappuccio, collocato sulla base e rivolto verso la Santa, in modo tale che il suo volto resti in direzione opposta da chi guarda e, dunque, invisibile? Chissà che non sia proprio Raffaele Ascenzi, che in questo modo avrebbe lasciato una sua firma tangibile sulla Macchina  come facevano gli antichi Maestri delle cattedrali, “visibile a tutti, ma non da tutti riconoscibile”. Un dettaglio che aggiunge mistero e suggestione alla solenne Dies Natalis.

Tiziana Mancinelli

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.