Home Attualità Dies Natalis, Mecarini: “Le Macchine strusciano, è il brivido del Trasporto”.
Dies Natalis, Mecarini: “Le Macchine strusciano, è il brivido del Trasporto”.

Dies Natalis, Mecarini: “Le Macchine strusciano, è il brivido del Trasporto”.

0
0

Viterbo, 5 settembre 2024 – Primo Trasporto di Dies Natalis, in casa Sodalizio si fanno i bilanci. Tutti ampiamente positivi. La Macchina di Raffaele Ascenzi, nella sua prima uscita ufficiale di notte e illuminata, ha riscosso un coro di ammirazione e di consensi pressoché unanimi. Un trasporto mozzafiato per le manovre millimetriche eseguite con esperienza e maestria dai facchini all’interno del Corso, dove la Macchina, con i suoi volumi importanti, ha offerto uno spettacolo straordinario, sfiorando palazzi e grondaie per diversi metri del suo percorso, che hanno sancito la prova superlativa del suo motore umano e della guida di Luigi Aspromonte, che ha sostituito il capo facchino, Sandro Rossi, costretto all’ospedale da un intervento al cuore. Durante il Trasporto alcuni candelieri hanno strusciato le grondaie,  senza alcuna conseguenza, ma rendendo ancora più eccitante il passaggio della Macchina. Emozioni forti, insomma, a partire dalla bellezza oggettiva e sbalorditiva di Dies Natalis che ha fatto camminare tra la gente il ricordo delle Macchine del passato, inquadrate nelle linee attuali e proiettate in una visione del futuro. Un volume importante che ha fatto sentire il suo peso sulle spalle dei facchini.  “Gli esordi di una macchina presentano sempre qualche problema che va affinato di anno in anno”, dice Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, all’indomani dell’esordio di Dies Natalis: “È una macchina non slanciata, quindi, sicuramente, il peso sulle spalle è diverso, anche se rispetta quello ufficiale. Le macchine sono tutte differenti, bisognerà vedere quali verifiche e modifiche fare.  Tutto sommato i facchini sono soddisfatti che la Macchina pesi, non si tirano indietro.  Sicuramente se si rallenta, il peso si sente in misura maggiore, perché resta sulle spalle.  Era necessario andare più piano, vista la larghezza e la dimensione della Macchina rispetto alle vie anguste. Lo abbiamo fatto anche con altre, ma con questa in modo particolare. Lo sapevamo già dal 7 luglio, quando abbiamo fatto la prova del traliccio. I facchini oggi (ieri ndr)  si riposano” dice Mecarini, evidenziando il grande sforzo fatto dai suoi, “c’è tanta gioia e felicità per il trasporto”. Per quanto riguarda l’esordio di Luigi Aspromonte alla guida della Macchina: “merita un dieci e lode”, dice il presidente del Sodalizio, che dovendo evidenziare una qualità di colui che ha sostituito quest’anno Sandro Rossi, cita la “calma con cui ha intrapreso questo ruolo”,Ha dimostrato di avere stoffa”, dice Mecarini, “Si è rivelato decisivo”, anche quando la macchina ha toccato le grondaie. “È stato calmissimo, del resto succede. Le Macchine strusciano, io da facchino le ho vissute tante di queste cose, anche più forti. È il brivido del trasporto. Ci sta tutto”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.