Viterbo, 4 ottobre 2024 – La nuova giunta Frontini esordisce in consiglio comunale. Ieri la seduta con i neo assessori Giancarlo Martinengo e Rosanna Giliberto. Fuori Silvio Franco e Vittorio Sgarbi. Patrizia Notaristefano via dai Servizi Sociali. Queste le novità principali del rimpasto di giunta varato dal sindaco Frontini qualche giorno fa. Ieri l’ingresso in consiglio comunale al posto di Martinengo e Giliberto dei primi non eletti nelle due liste di appartenenza dei neo assessori: Gabriele Gnignera e Massimiliano Urbani. Tra le file di Fratelli d’Italia, invece, torna Gianluca Grancini in sostituzione di Antonella Sberna, eletta al Parlamento europeo. Più che sui nuovi arrivati, però, la seduta di ieri, che ha visto la nomina di Melania Perazzini a capogruppo di Viterbo 2020 al posto di Martinengo, e Umberto di Fusco vice, si è concentrata sul rimpasto di giunta, con l’opposizione che non ha risparmiato colpi. A finire sotto gli strali dei consiglieri di minoranza, l’assessorato “ritagliato”, secondo loro, su misura per Patrizia Notaristefano solo per mantenerla in giunta. “Ha perso la delega ai servizi sociali”, ha detto Matteo Achilli (FDI), “ci deve dire qual è la cosa che la fa restare in questa giunta, il sindaco è ostaggio delle proprie liste elettorali, questo rimpasto lo dimostra. Esca vincitrice, si dimetta”, ha detto il meloniano rivolto a Notaristefano. Opinione condivisa anche da altri. “ Un assessore completamente esautorato da una delega che ha un impatto importante sulle fasce più deboli”, ha detto Alvaro Ricci (PD) “è stata praticamente sfiduciata e sostituita con altro assessore. Lei non ha avuto il coraggio di fare alcune cose”, ha detto il dem al sindaco Frontini. “Notaristefano è stata declassata, ma è stato creato per lei un assessorato con un residuato di altri che costerà ai cittadini 60 mila euro all’anno. Alcune deleghe, poi, le tiene il sindaco, quando ci sono assessori sottoccupati”, ha proseguito Ricci riguardo a turismo e sviluppo economico “. Rimpasto di giunta finito anche nel mirino della Lega: “Bisognava avere il coraggio di andare fino in fondo e dire le cose come stavano”, ha detto il consigliere Andrea Micci, secondo il quale il rimpasto è stato “una bocciatura palese, quando lei ha preso queste decisioni”, ha detto riguardo all’uscita di Silvio Franco e Vittorio Sgarbi e la sostituzione di Patrizia Notaristefano ai Servizi Sociali, “Io stavo scrivendo due mozioni di sfiducia su Franco e Notaristefano in virtù del loro operato. Perché dire pubblicamente che hanno lavorato bene, ha detto Micci riguardo alle parole di commiato di Frontini, “quando poi sono stati mandati a casa”, ha proseguito, stigmatizzando “il caos asili nido“. Su questo ha sottolineato: “Se un assessore fa una riforma così importante e la fa bene, perché bisogna revocarle la delega ai servizi sociali”, ha chiesto provocatoriamente, relativamente alla cancellazione del sistema delle convenzioni per gli asili nido comunali, operata da Notaristefano. Micci ha, invece, poi elogiato il “coraggio” di Martinengo, che andrà a gestire le tre deleghe verde, ambiente e rifiuti. “In campagna elettorale dicevate che in 100 giorni il verde sarebbe stato a posto. Sono passati due anni”, ha sottolineato il leghista. Luisa Ciambella ha rincarato la dose: “Un’amministrazione che ha promesso troppo“, ha detto, “che ha fondato tutto sul decoro urbano e dopo due anni si trova a fare un cambio su rifiuti e verde pubblico. La narrazione della vostra sindaca non ha funzionato”, ha detto rivolta ai consiglieri di maggioranza. “La bocciatura – ha proseguito Ciambella verso Frontini – lei l’ha avuta il tre settembre, nell’anno in cui è riuscita a costruire la nuova macchina”, ha detto riguardo ai fischi rivolti al sindaco a San Sisto pochi minuti prima della partenza di Dies Natalis. “Abbiamo vissuto un momento drammatico, umanamente ha la mia solidarietà, ma sono rimasta dispiaciuta per quello che è avvenuto di fronte a tutti gli ospiti. Ogni sindaco si è limitato a fare gli auguri di buon trasporto e dire che il percorso è libero, e si può procedere”, ha detto Ciambella riguardo al discorso della sindaca sotto alla macchina. “Non pensi che sia stata organizzata”, ha proseguito in merito ai fischi, “nessuno avrebbe potuto farlo, a nessuno è mai capitato. In quel momento bisognava ammorbidire e fare un bagno di umiltà. La città è insorta contro l’amministrazione del cambiamento. Fare un rimpasto non cambierà la situazione”, ha concluso Ciambella. È seguito, poi, l’intervento di Laura Allegrini: “Franco è un ottimo docente universitario Sgarbi persona di grande valore culturale – ha detto -. Da subito, però le avevamo detto che erano state scelte le persone sbagliate al posto sbagliato. Quante volte le abbiamo detto di utilizzare Sgarbi come consulente. È stato qui tre volte in due anni”, ha ricordati Allegrini riguardo alle presenze di Sgarbi in consiglio comunale. “Se ne è andato anche in modo cordiale- ha proseguito – di dicendo anche la verità, e cioè che se non doti quell’assessorato risorse, la bellezza è un’utopia, ha detto Allegrini, che ha poi augurato buon lavoro a Martinengo “seduto su una polveriera”, ha esclamato riguardo alle deleghe da lui detenute. La cèaogruppo di FDI si è rivolta infine a Giliberto che prende le redini un assessorato “agonizzante”, ha detto Allegrini riguardo ai servizi sociali, “sarà suo compito rimettere in moto l’assessorato rispetto a delle scelte sbagliate. Sono stati fatti degli errori, per rimediare serviranno soldi che non ci saranno”, ha concluso Allegrini.
Frontini: “Rimpasto fisiologico, ora colpo di reni su verde, rifiuti e capitale culturale”.