Home Attualità Andrea Micci (Lega): “Aumento tariffa parcheggi, mazzata al centro storico. Lo dicono i numeri”.
Andrea Micci (Lega): “Aumento tariffa parcheggi, mazzata al centro storico. Lo dicono i numeri”.

Andrea Micci (Lega): “Aumento tariffa parcheggi, mazzata al centro storico. Lo dicono i numeri”.

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Viterbo, 13 ottobre 2024 – “Incassi aumentati “solo” dell’1% rispetto all’8% previsto dal piano di risanamento e nonostante l’aumento della tariffa oraria“: il consigliere comunale della Lega, Andrea Micci, pone sul tappeto la questione parcheggi, citando i dati riportati dal monitoraggio contenuto nella relazione al 30 settembre 2024 di Francigena.

Andrea Micci (Lega)

“C’è scritto, in pratica”, fa notare Micci, “come siano sempre di meno le auto che parcheggiano a pagamento e come stia diminuendo anche il tempo di sosta. Non lo dico io  – aggiunge Micci –  ma i dati pubblicati dal monitoraggio del primo semestre 2024 dai vertici di Francigena. Siamo di fronte alla cartina di tornasole di quanto stiamo dicendo fino allo sfinimento, ossia che l’innalzamento della tariffa oraria per la sosta delle auto decisa dall’amministrazione Frontini sarebbe stata la mazzata finale allo spopolamento del centro storico”, stigmatizza  il consigliere della Lega. “L’aumento delle entrate previsto, non si è verificato”, dice, Quello che ci aspettavamo un po’ tutti, ossia che con l’aumento del biglietto del parcheggio, si sarebbero scoraggiati i cittadini a venire in centro. Sarebbe stato opportuno, a mio avviso, fare esattamente il contrario, mettendo loro a disposizione un parcheggio vicino e a costi contenuti. Quel che appare paradossale, ora, è leggere sulla relazione di Francigena che il mancato aumento degli incassi sia in linea con la politica sulla mobilità perseguita dall’amministrazione Frontini di scoraggiare l’uso dell’auto privata. Se questo fosse avvenuto, alle minori auto parcheggiate nelle aree di sosta in centro, dovrebbero corrispondere pullman pieni di passeggeri, e vie colme di pedoni. Non mi pare di avere visto tutto ciò nell’ultimo anno – dice Micci – Tutt’altro, gli abbonamenti e la vendita dei biglietti per il trasporto pubblico locale sono, pure, diminuiti. La verità, a mio avviso, è che ad essere scoraggiato con il raddoppio della tariffa oraria del parcheggio, non sia stato l’uso dell’auto privata, ma la decisione di venire in centro. Di fronte alla prospettiva di pagare cinque, sei euro, solo per fare una passeggiata al Corso, la gente se n’è andata da qualche altra parte. Sono gli stessi numeri oggi che lo dicono: meno auto che parcheggiano nelle aree di sosta a pagamento, meno abbonamenti per i mezzi pubblici, vie dello shopping desolate. Uno scenario di fronte al quale l’amministrazione Frontini dovrebbe, a mio avviso, subito tornare indietro, intervenendo sulle tariffe orarie. Il risanamento di Francigena non può avvenire a spese dei cittadini e dello spopolamento del centro storico. I commercianti erano stati i primi a dare l’allarme. E oggi i dati dicono che lo hanno fatto con ragione”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.