Unindustria, Andrea Belli: “Nostro obiettivo far crescere la Tuscia e rendere attrattivo il territorio”.
Viterbo, 21ottobre 2024 – Andrea Belli, nuovo presidente di Unindustria Viterbo, traccia le linee del suo mandato, in un’intervista rilasciata poco dopo il suo insediamento.
Qual è il ruolo di una realtà come Unindustria nello sviluppo del territorio?
Unindustria si pone come un interlocutore credibile e autorevole che rappresenta gli interessi delle imprese e del territorio. Nel corso degli anni siamo diventati sempre di più un’Associazione di riferimento, grazie anche al nostro perimetro regionale. Siamo di stimolo verso le istituzioni, con le quali abbiamo, nel rispetto dei ruoli, una interlocuzione continua e costruttiva con l’obiettivo comune di far crescere la Tuscia. La nostra attenzione è rivolta anche agli aspetti sociali e culturali del territorio. In questo ambito, tra l’altro, anche la nostra sede sta diventando uno dei poli cittadini per le iniziative economiche, sociali e culturali.
Quali sono gli obiettivi del suo mandato?
La Tuscia è inserita in un sistema, quello laziale, che fatica ancora un po’ a tenere il passo con i territori più dinamici dopo il crollo del 2020. Siamo ancora la seconda regione per incidenza sul Pil nazionale, ma stiamo perdendo terreno. Questo vale anche per la Tuscia. Il nostro territorio deve diventare sempre più attrattivo e per renderlo tale occorre creare condizioni favorevoli agli insediamenti produttivi. L’attrattività dei territori, l’ascolto e la vicinanza alle imprese associate, saranno sicuramente i cardini del mio impegno associativo
Quali sono a suo avviso le criticità della città che questa amministrazione dovrebbe risolvere?
Le imprese, nei fatti, chiedono solo tempi certi e regole certe: meno burocrazia, insomma, per facilitare le attività produttive. Tutti gli sforzi devono andare nella direzione di rendere la città accogliente e ricettiva.
Il Sistema impresa nella Tuscia come è, e in che direzione va o dovrebbe andare.
Nella nostra provincia ci sono aziende molto dinamiche, vere eccellenze nei settori di riferimento. La punta di diamante è certamente costituita dal Distretto della ceramica sanitaria di Civita Castellana, che non ha bisogno di presentazione. Ciò premesso le aziende dovranno continuare ad investire in innovazione, raccogliendo le sfide e le opportunità dei mercati.
Quali sono i settori del futuro a suo avviso qui nella Tuscia
Difficile dirlo in un mondo che si evolve in continuazione. Certamente dovremo rafforzare e consolidare le attività già esistenti, con un’attenzione particolare ai temi della green economy e della sostenibilità in generale.
Quali sono le prime iniziative che ha preso come presidente
Il mio mandato è iniziato il 24 settembre, il giorno dopo ero al Cersaie di Bologna a fianco delle nostre aziende ceramiche. Ci sono stati poi incontri con i nostri associati e con le istituzioni, mentre a fine mese è in programma il nostro primo Comitato territoriale. Come noto, inoltre, essendo un’Associazione a carattere regionale una parte significativa delle attività è svolta anche al di fuori del perimetro provinciale.