S.Rosa, è guerra Frontini – Troncarelli: «Chi vede marcio, ce l’ha negli occhi».
Viterbo, 10 agosto 2022 – Una: «Gli amici degli amici», l’altra replica: «Chi vede il marcio evidentemente ce l’ha negli occhi». Volano parole che sembrano pietre in pieno volto tra le due ex sfidanti del ballottaggio per la conquista di Palazzo dei Priori, per la felicità di chi ama il gossip movimentato e i colpi di scena. Chiara Frontini, la sindaca, e Alessandra Troncarelli, assessore regionale, una sul banco della giunta, l’altra su quello dell’opposizione del comune di Viterbo. Ed ecco che la politica del capoluogo fa scintille, altro che sonnolenta cittadina. A Palazzo dei Priori pare di stare dentro un mulinello di acqua effervescente naturale. Clima arroventato, dunque, nel consiglio comunale di ieri, e non per le temperature che in questi giorni concedono un po’ di refrigerio. Ad incendiare l’aria di Palazzo dei Priori nella seduta di ieri su Francigena, è stato uno scambio di battute piuttosto tagliente, tra le due ex sfidanti al ballottaggio per la conquista di Palazzo dei Priori. Chiara Frontini ha vinto, ma Alessandra Troncarelli non ha mollato il comune di Viterbo, dove presidia attentamente l’opposizione sulla linea del Pd. Argomento dello scontro la festa di Santa Rosa e la possibilità per le categorie più deboli di assistere al trasporto dai locali dei gruppi consiliari. Apre il capitolo della discussione il capogruppo di Viterbo 2020, Giancarlo Martinengo, ignaro di quanto sarebbe successo di lì poco: «Rispondo alla lettera del sindaco afferente alla disponibilità dei locali dei gruppi consiliari la sera del Trasporto della Macchina di Santa Rosa per i bambini della casa famiglia e i soci centri sociali», dice. Luisa Ciambella, dai banchi dell’opposizione, concorda sulla proposta per il suo gruppo “Per il Bene Comune”. Anche da Fratelli d’Italia arriva semaforo verde: «Come sempre concordiamo con l’iniziativa», dice la capogruppo, Laura Allegrini, con qualche perplessità: «Con i centri anziani si apre un problema difficile da risolvere – dice -. Sono circa 2000 gli iscritti, credo sia impossibile riuscire a valutare chi privilegiare. Trovo, inoltre, l’utilizzo della sale anche abbastanza pericoloso, l’ accesso al secondo piano è un po’ rischioso». Su questa linea, arriva l’intervento più deciso di Alessandra Troncarelli (PD): «Credo che sia necessario qualche assestamento a questa proposta. Non so quante persone possano contenere quelle salette, e quali sono le vostre previsioni. Chiedo una risposta subito. Come vengono scelte queste persone? Solo i centri anziani sono 9, ognuno ha circa 70 iscritti. In quelle salette entra un numero esiguo di persone. Vorrei capire come vengono selezionate. Non è che facciamo gli amici degli amici?». Il primo colpo è partito. Troncarelli, poi, scopre un altro fronte: «La sindaca, più volte, sedendo ai banchi dell’opposizione, ha pure lanciato il taglio del gettone di presenza, invece qui, con l’assestamento di bilancio, c’è già stato l’aumento dei vostri stipendi. Anche questo è un dato che va sottolineato», dice l’assessore regionale. Tornando su Santa Rosa, l’affondo di Troncarelli sale di quota: «Mettiamo a disposizione delle famiglie in difficoltà anche le stanze degli assessori e quelle della sindaca per vedere la macchina di Santa Rosa. Visto che lei – dice Troncarelli rivolgendosi direttamente a Chiara Frontini – per prima ha portato avanti questa battaglia quando era in opposizione al Comune per le famiglie in difficoltà. Faccio questa ulteriore proposta, così riusciamo a dare qualcosa di più tangibile rispetto alla capienza dei locali dei gruppi consiliari». Sposa la proposta di Alessandra Troncarelli anche Claudio Ubertini. Ma Chiara Frontini prepara l’ “artiglieria pesante”. La frase «Amici degli amici», evidentemente non le è andata giù e ci mette il carico: «Chi vede il marcio qui, probabilmente ce l’ha negli occhi», dice la sindaca a Troncarelli. Lo ripete per ben due volte. L’aria è pesante. Il dardo “verbale” vola nel campo avversario, senza effetti immediati. Ma il fuoco è appiccato oramai, qualche altro minuto ed è pronto a esplodere. La sindaca continua il suo intervento: «Con l’ex assessore Sberna ai Servizi Sociali abbiamo collaborato su questo negli anni. È un’iniziativa che ci sta a cuore. Purtroppo chi vede il marcio qui, è perché probabilmente ce l’ha negli occhi consigliere Troncarelli. Lungi da me fare io una selezione dei bambini o l’Amministrazione selezionare i soci dei centri. Abbiamo sempre richiesto ai Servizi Sociali l’elenco delle case famiglia e dei centri, abbiamo scritto e chiesto loro di indicare le persone che avrebbero voluto partecipare a questa iniziativa. Chiaro che non possiamo farlo noi di imperio. Così eviteremo, come lei giustamente sottolinea, prassi che in passato ci sono state, di fare figli e figliastri. Non siamo noi che entriamo nel merito di questo. Sono le strutture che ci dicono chi partecipa a queste iniziative». E sugli “Amici degli amici” continua: «Se qualcuno in passato l’ha fatto, non sta a me né giudicarlo né stigmatizzarlo. Non stiamo qui a cercare scheletri negli armadi. Siamo qui solo per risolvere i problemi, cercare di realizzare quello che abbiamo in testa. Mi sarei risparmiata volentieri di sottolineare questi aspetti, ma sono stata sollecitata». Sul quesito posto da Troncarelli, Frontini spiega: «Non abbiamo ancora calcolato i posti disposizione, perché aspettavamo la disponibilità dei gruppi consiliari. Ma ora li faremo». Frontini chiarisce, poi, i criteri con cui gli assessori selezioneranno i loro ospiti. Ma nel mirino di Alessandra Troncarelli oramai c’è ben altro: «Certe affermazioni – tuona nella sala del consiglio – da chi ricopre il ruolo istituzionale come sindaco e indossa la fascia tricolore di rappresentanza di tutti i 60 mila abitanti della città di Viterbo le restituiscono direttamente a lei che le ha pronunciate», dice Troncarelli riguardo al «chi vede il marcio qui è perché ce l’ha negli occhi». «Non ci si rivolge così a livello istituzionale – prosegue Troncarelli -. Mi dispiace sottolineare che è maleducazione e forse è lei la prima che la dovrebbe insegnare, ma evidentemente non è nemmeno all’altezza», dice Troncarelli. Ma non si ferma qui. Oramai la diga è rotta: «Ha detto che per Santa Rosa non vuole le cose in pompa magna, anche riguardo all’aspetto floreale, allora la ringrazio per il bouquet che mi ha portato all’insediamento – continua all’indirizzo di Frontini -. Abbiamo fatto interrogazioni sull’aumento dello stipendio, ma non ci ha risposto. Quando sedeva in questi banchi – dice Troncarelli riguardo a quelli dell’opposizione – lamentava il taglio degli stipendi e noi all’epoca lo facemmo a prescindere dal suo appello. Serve educazione, quando si rivestono dei ruoli è fondamentale lo ribadisco, quando si indossa la fascia tricolore. Quella frase – dice ancora – la spedisco al mittente. Lei per prima quando era consigliera di opposizione aveva forse questo marcio negli occhi perché quando faceva interventi, parlava sempre in questo modo nei confronti di chi non l’ha mai fatto». Sulla questione di ospitare bambini della casa famiglia e i soci dei centri anziani, Troncarelli annuncia. «Il gruppo del PD si consulterà con i Servizi Sociali e con i rappresentanti del territorio per quanto riguarda la nostra possibilità di far usufruire della nostra stanza. Noi per primi faremo questa consultazione». A indossare i panni del “pompiere” tocca al capogruppo del Pd Alvaro Ricci: «Alla sindaca è scappata la frizione, la invito a chiedere scusa alla collega e a continuare serenamente il dibattito». Ma le scuse non arrivano, e la serenità nemmeno.