Home Attualità “Da Arena” arrivano i cassonetti intelligenti, Marini: «Smart city? Iniziammo con Chiara Frontini».
“Da Arena” arrivano i cassonetti intelligenti, Marini: «Smart city? Iniziammo con Chiara Frontini».

“Da Arena” arrivano i cassonetti intelligenti, Marini: «Smart city? Iniziammo con Chiara Frontini».

0
0

Viterbo, 8 agosto 2022 – Pubblicato sull’Albo Pretorio l’avviso di “Gara per la fornitura, installazione, manutenzione e gestione in cloud di cassonetti intelligenti e di isole ecologiche informatizzate e videosorvegliate per la raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani con relativo software di gestione informatica“. Arriveranno nella zona C, dove non c’è il porta a porta. Sono le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica nella gestione dei rifiuti, come in quella di altri servizi: un approccio, che insieme ad altre visioni, va a configurare quel modello di Smart city che anche a Viterbo ha iniziato a muovere i primi passi. Una bella rivoluzione lungo un solco iniziato con le precedenti amministrazioni e tracciato dai vari sindaci in modo più o meno profondo.  Le isole ecologiche intelligenti disporranno di un accesso controllato tramite tessera e saranno dotate di un impianto di videosorveglianza.

Giulio Marini
Giulio Marini

«Derivano dalle linee guida varate dal consiglio comunale di Giovanni Arena – spiega Giulio Marini che per un periodo ha detenuto la delega all’Ambiente al comune di Viterbo –  Ci sarà una tessera nominale per aprire l’isola ecologica e delle telecamere che vigileranno per dissuadere gli abbandoni, mentre l’accesso controllato dovrebbe garantire il conferimento corretto da parte di chi deve depositare in quella zona», dice Marini. Le isole ecologiche intelligenti possono essere considerate un tassello del modello di smart city. Una città moderna, sostenibile, efficiente, inclusiva, in una parola: virtuosa. Uno standard che è facile rintracciare nel programma della sindaca Chiara Frontini, dichiaratamente aperta e impegnata in questo tipo di percorso. E proprio con lei, pare che la città abbia mosso i primi passi verso questa direzione. Perché se è vero che le isole ecologiche intelligenti sono un’eredità della maggioranza Arena, è anche vero che si parla di smart city già da dieci anni.

Chiara Frontini

«Il cammino verso la smart city parte  dal Plus – dice Giulio Marini -. E devo dire che iniziammo proprio con Chiara Frontini a parlare di questo argomento. All’epoca era assessore della mia giunta con delega ai rapporti con l’Europa, quindi aveva già un’apertura e una sensibilità ideologica in tal senso. Frontini, molto giovane,  rimase in giunta per poco tempo, e quindi andammo avanti con l’idea di smart city senza di lei. Ci sono state una serie di implementazioni, nell’ambito dei molteplici aspetti che questo modello richiede. Siamo intervenuti sull’illuminazione nel 2012, abbiamo iniziato ad acquistare i pulmini elettrici dal 2010, grazie al finanziamento del Ministero dell’ Ambiente, poi il bike sharing, la cui gara si è svolta a fine dicembre. Ricordo anche che il Plus prevedeva l’installazione di cartelli intelligenti per dare informazioni ai cittadini viterbesi e ai turisti sull’utilizzo delle piattaforme del Comune. Poi arrivò l’Amministrazione Michelini e decise di fare altro, con con cartelli che davano informazioni solo sui parcheggi.  Sono in arrivo, inoltre, le pensiline fotovoltaiche  al Poggino, risalenti a una delibera della mia giunta nel 2012: stanno iniziando il primo stralcio utilizzando il fondo messo a disposizione dei Comuni dal ministero con la cosiddetta legge Fraccaro per il risparmio energetico e la riqualificazione ambientale.  Le pensiline – prosegue Marini – saranno realizzate proprio dopo il ponte».

Giovanni Arena e Giulio Marini

Insomma Viterbo non è proprio a digiuno su questi argomenti, che sono “serpeggiati” un po’ in tutte le amministrazioni in misura più o meno incisiva. Ma se c’è un fattore che incide sull’utilità dell’innovazione e di soluzioni moderne, quello è sicuramente il tempo, la rapidità con cui si riesce a recepire i repentini cambiamenti ambientali e a dare la risposta più efficace. Certo è che con la smart city, e le sue evoluzioni, la sindaca Frontini ha un appuntamento scritto nel destino:  si dice che la vita sia una ruota che gira, e l’ex assessore della giunta Marini, dopo nove anni in cui si è fatta le ossa in opposizione, torna da sindaca nella stanza dei bottoni di Palazzo dei Priori, dove potrà riprendere anche questo percorso. E chissà che qui non riesca a sostituire le arcaiche “leve” del comando, con più moderni e innovativi meccanismi al passo con i tempi, spianando quella strada finora un po’ in salita e tortuosa verso una “città intelligente”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.